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C’è una città scavata nella roccia che sembra un presepe (e non è dove pensi)

Lorenzo Fogli by Lorenzo Fogli
30 Agosto 2025
in Destinazioni
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Destinazioni

Matera è una delle mete più suggestive del Sud Italia: dai Sassi alle chiese rupestri, un viaggio tra storia millenaria e bellezze naturali della Basilicata.

Una visita a Matera non si improvvisa, si prepara con attenzione, anche se il viaggio può partire da una base comoda come la costa pugliese. La città si trova nel cuore della Basilicata, a pochi chilometri dal confine con la Puglia, e rappresenta una delle testimonianze più impressionanti di insediamento umano continuativo in Europa.
La città è raggiungibile facilmente da Bari, distante circa 65 km. L’aeroporto del capoluogo pugliese è lo scalo più vicino: da lì, treni e autobus consentono di arrivare a Matera in un’ora e mezza. Noleggiare un’auto resta comunque l’opzione più flessibile, utile anche per scoprire i dintorni meno accessibili.

La stagione ideale per visitare Matera va da ottobre a maggio. In questi mesi la città è meno affollata e il clima resta gradevole. Le estati sono calde, spesso afose, e la struttura urbana di Matera, scolpita nella roccia, tende a trattenere il calore. Matera non è una città da attraversare in fretta. Ogni scorcio, ogni strada, racconta un tempo diverso. La parte più antica, quella dei Sassi, è un dedalo di case scavate nel tufo, cisterne, chiese rupestri e sentieri che si affacciano sul vuoto della gravina. Guardarla da lontano significa trovarsi davanti a un paesaggio urbano unico, quasi irreale.

Matera e i Sassi: un insediamento rupestre abitato fino al Novecento

Il centro storico di Matera si divide in due rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, separati da un’altura chiamata Civita. Entrambi i rioni conservano abitazioni scavate nella roccia, un sistema abitativo che risale al Neolitico. Gli insediamenti sono rimasti attivi fino agli anni Cinquanta, quando lo Stato italiano dispose il trasferimento degli abitanti in case moderne per ragioni igienico-sanitarie. Nel tempo, le vecchie abitazioni sono state ristrutturate e oggi ospitano ristoranti, alberghi, piccoli musei e botteghe artigiane. Alcune case grotta sono visitabili e offrono una ricostruzione fedele della vita quotidiana dei secoli passati, compresi gli spazi destinati agli animali. Il punto più alto della Civita ospita il Duomo di Matera, dedicato alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio. L’edificio, realizzato in stile romanico-pugliese, risale al XIII secolo. Il rosone sulla facciata rappresenta la ruota della fortuna, simbolo della ciclicità del destino, secondo un’iconografia comune nel Medioevo.

Matera
C’è una città scavata nella roccia che sembra un presepe – okviaggi.it

Molte delle chiese scavate nel tufo conservano affreschi bizantini, spesso ancora leggibili, seppur danneggiati dal tempo. Le più note sono la Chiesa di Santa Maria di Idris, incastonata nella roccia sopra il Sasso Caveoso, e le chiese del Monterrone, una rupe calcarea che domina la zona. Per osservare il panorama, due punti offrono viste complete: Piazza Vittorio Veneto, affacciata sul Sasso Barisano, e Piazzetta Pascoli, che guarda verso il Sasso Caveoso e la Gravina. Di notte, la città si trasforma: illuminata in modo discreto, appare come un presepe silenzioso. Matera è oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO, non solo per il valore architettonico dei suoi rioni antichi, ma per la straordinaria continuità abitativa che lega la città al suo passato.

Nei dintorni di Matera: Murgia, villaggi fantasma e grotte dimenticate

Appena fuori dal centro abitato, Matera cambia volto. Il Parco della Murgia Materana, che si estende sulla sponda opposta della Gravina, è una distesa di grotte, villaggi preistorici, pascoli brulli e chiese rupestri. Qui, l’archeologo Domenico Ridola individuò alcuni villaggi trincerati neolitici, insediamenti umani protetti da fossati e palizzate, oggi ancora visibili in parte. Nel parco ci sono centinaia di cavità naturali, molte delle quali utilizzate per il culto. Le chiese rupestri più antiche risalgono all’Alto Medioevo, decorate con pitture murali in stile orientale. Il paesaggio è intatto, interrotto solo da sentieri e piazzole di sosta: le escursioni si svolgono a piedi o in bici, in silenzio.

Tra le escursioni consigliate nei dintorni c’è la visita a Craco, a circa 70 chilometri da Matera. Il borgo, abbandonato dopo una frana negli anni ’60, è diventato un set naturale per film e documentari. Le sue case sventrate, le scuole dismesse, i ruderi della chiesa offrono uno scenario sospeso, irreale. Altro luogo di interesse è Venosa, paese natale del poeta latino Orazio, dove si trova un castello aragonese ben conservato, e il complesso dell’Incompiuta, una chiesa mai terminata che sorge accanto a un’antica abbazia.

A Pietragalla, un piccolo centro a nord di Potenza, si trovano i Palmenti, grotte scavate nella roccia usate per la produzione vinicola: ogni cavità è divisa in vasche per la pigiatura dell’uva e la raccolta del mosto. Oggi il sito è visitabile, anche se poco conosciuto. Matera, con i suoi Sassi, le sue chiese rupestri e i territori intorno, si conferma una meta fuori dai circuiti convenzionali. Un viaggio che attraversa epoche diverse, ma sempre con un unico filo conduttore: la presenza della pietra, della fatica umana e del tempo.

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