Vacanze 2026: le nuove mete di viaggio e il boom della run-cation senza fidanzati

Giulia Ruberti

29 Novembre 2025

Milano, 29 novembre 2025 – Cosa spinge gli italiani a mettere in cantiere i prossimi viaggi? In un periodo segnato da cambiamenti globali e incertezze di ogni giorno, la **ricerca di nuove esperienze di viaggio** sta cambiando volto. Non si tratta più solo di una semplice fuga o di una pausa dalla solita routine. È piuttosto un modo per provare a ridefinire i propri orizzonti, almeno stando ai primi segnali che arrivano dagli operatori del settore. Le **parole chiave** che si stanno facendo largo in queste settimane tracciano la mappa del **travel 2025**: voglia di connessioni autentiche, attenzione al benessere e desiderio di rallentare.

## **Viaggi 2025: dalla semplice pausa alla scoperta dell’essenziale**

Gli operatori lo hanno notato già da qualche mese: la classica “fuga dalla città” si sta trasformando. Sempre più viaggiatori, soprattutto nella fascia tra i 35 e i 55 anni, cercano destinazioni capaci di offrire **esperienze immersive** e occasioni per “staccare” davvero. “Non è solo una questione di relax”, spiega Maurizio Galli, responsabile area turistica di una nota piattaforma online. “Molti ci chiedono itinerari che aiutino a ritrovare il contatto con se stessi”. Ecco allora spuntare la prima parola chiave: **pausa consapevole**.

Nel 2025 la pausa non è solo l’assenza dal lavoro, ma una scelta precisa. “Voglio ritagliarmi del tempo per me”, si sente spesso ripetere nelle agenzie milanesi tra il tardo pomeriggio e la sera. Spazi verdi, piccoli borghi, soggiorni in agriturismi o rifugi sono le mete più richieste. I numeri parlano chiaro: secondo un’indagine Demoskopika, il 46% degli intervistati ha intenzione di organizzare un viaggio per “disconnettersi” entro i prossimi sei mesi.

## **Orizzonti nuovi e connessioni autentiche**

Il secondo tema che emerge è la ricerca di **orizzonti diversi**, non solo geograficamente parlando. Non basta più cambiare città o paese. Si vuole vedere il mondo con occhi nuovi. “Il nostro gruppo parte per il Marocco la prossima settimana – racconta Elena De Biase, titolare di una piccola agenzia nel quartiere Isola – ma nessuno ha chiesto i soliti tour. Cercano laboratori di cucina locale, incontri con associazioni del posto, visite a mercatini autentici”.

Dai dati raccolti da Confturismo-Confcommercio cresce infatti l’interesse verso esperienze “di senso”, come le chiamano gli addetti ai lavori. Non più solo scattare foto davanti ai monumenti famosi, ma vivere “momenti che restano”. E non è un caso se aumentano i viaggiatori solitari (+19% rispetto allo scorso anno) e quelli che scelgono micro-gruppi tematici.

## **Benessere lento e tecnologia in viaggio**

La parola **benessere** torna protagonista, ma in modo diverso rispetto al passato. Spa e trattamenti sono ancora apprezzati, certo, ma sempre più spazio viene dato a passeggiate nella natura, giornate senza orologio e tempo dedicato al sonno e alla cura personale. “Per noi viaggiare significa anche prendersi cura della mente”, spiega un giovane professionista durante un incontro promosso dal Touring Club Italiano.

Non mancano però le novità tecnologiche. Secondo Travel Trends Italia, le app dedicate alla mindfulness in viaggio sono cresciute del 32% nell’ultimo anno. E se il digitale aiuta a organizzarsi prima della partenza, molti scelgono comunque di spegnere lo smartphone una volta arrivati sul posto.

## **Viaggi sostenibili e scelte a chilometro zero**

La sostenibilità rimane un tema centrale nelle nuove abitudini degli italiani che viaggiano. In provincia di Trento alcune strutture offrono soggiorni zero waste da mesi: kit riutilizzabili e soluzioni pensate per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente. “C’è molta attenzione all’origine del cibo e al risparmio d’acqua”, racconta Chiara Vianini, gestore di un eco-rifugio sul lago di Molveno.

Da segnalare anche un cambio nelle modalità di spostamento: meno voli lunghi e più treni regionali o auto condivise. Secondo Trenitalia le prenotazioni sulle linee secondarie sono aumentate del 17% rispetto allo scorso inverno.

## **Le parole chiave del viaggio nel 2025**

Insomma, quali sono le vere parole d’ordine per chi partirà nel prossimo anno? Gli operatori le riassumono così: **pausa consapevole**, **connessione autentica**, **benessere lento** e **responsabilità ambientale**. Un cambio netto di prospettiva che coinvolge sia chi si allontana per qualche giorno sia chi programma periodi più lunghi lontano dalla vita quotidiana.

Tra le voci raccolte all’aeroporto di Malpensa questa settimana, un passante mette tutto in chiaro: “Partire serve soprattutto a capire dove vuoi tornare”. Solo così il viaggio diventa qualcosa in più — non solo movimento nello spazio ma un orizzonte nuovo da portarsi dentro al ritorno.

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