Milano, 30 novembre 2025 – **Si muovono nuovi passi intorno all’eredità di Silvio Berlusconi**, a oltre un anno dalla scomparsa dell’ex premier. Da qualche settimana, come confermano fonti vicine alla famiglia, **i figli Tiziana e Alessandro Berlusconi** stanno portando avanti **trattative riservate** con **Dina Minna**, storica assistente dell’imprenditore per più di trent’anni. I colloqui, mai messi sotto i riflettori, si sono svolti lontano dai clamori tra Milano e Arcore, nei luoghi ormai noti dove si prendono le decisioni importanti.
## **Nodo ereditario: la figura di Dina Minna**
La presenza di Dina Minna nella complicata vicenda dell’eredità di Silvio Berlusconi non è una novità. Nei corridoi di via Paleocapa – e soprattutto tra i dipendenti di Villa San Martino – il suo nome è tornato spesso in questi mesi. **Minna ha lavorato al fianco del Cavaliere dagli anni ’90**, conosce bene le dinamiche interne e gli archivi privati. È diventata un punto di riferimento anche per i figli, specie nei momenti più delicati dopo la morte del padre.
Non è mai stato ufficialmente confermato se la storica collaboratrice sia fra i beneficiari del testamento o se rivendichi qualche ruolo preciso nell’asse ereditario. Ma secondo indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, **l’obiettivo dei fratelli Berlusconi sarebbe quello di chiarire ruoli e responsabilità**, evitando così possibili futuri contenziosi. «La volontà è chiudere ogni questione senza far rumore», ha confidato una fonte molto vicina alla famiglia.
## **Le trattative e il contesto familiare**
Le discussioni in corso si intrecciano con l’equilibrio delicato tra gli eredi di Silvio Berlusconi. Dopo la scomparsa del fondatore di Mediaset, il patrimonio – stimato attorno ai 6 miliardi di euro – è stato diviso tra i cinque figli: Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Alessandro, seguendo le volontà espresse nei testamenti. **Tiziana e Alessandro, fra i più giovani, hanno preso in mano la situazione** in questi incontri con Minna, quasi a segnare una discontinuità rispetto al passato.
Una persona che conosce bene la vicenda racconta che «si punta a trovare una soluzione condivisa che possa andare bene a tutti». La scelta di trattare direttamente con Minna nasce anche dal riconoscimento del suo ruolo nel tempo, ma pure dalla necessità di tenere unita la complessa rete familiare e imprenditoriale. Negli ambienti si parla anche di alcuni dossier custoditi da Minna che potrebbero avere un peso nella definizione delle spettanze.
## **Riservatezza e tempistiche**
Nessun dettaglio su cifre o accordi concreti è trapelato: parola d’ordine resta la **massima riservatezza**. L’incontro decisivo – spiegano fonti informate – potrebbe svolgersi già nelle prossime settimane. Al tavolo dovrebbero sedersi anche consulenti legali scelti dai Berlusconi e rappresentanti della stessa Minna. Al momento sembra che non ci siano tensioni particolari: «Il clima è tranquillo», ha assicurato chi ha partecipato ai primi colloqui.
Nonostante tutto si muova dietro porte chiuse, qualche spiffero arriva: i rapporti personali tra Minna e i figli del Cavaliere sarebbero rimasti cordiali anche dopo la sua scomparsa. Un fatto tutt’altro che scontato viste le tante trasformazioni successive alla morte del leader. Secondo quanto ricostruito da alanews.it, **l’intenzione comune è evitare ogni passaggio pubblico** che possa degenerare in uno scontro mediatico.
## **Le incognite ancora aperte**
Resta sullo sfondo il dubbio su eventuali richieste avanzate da Dina Minna legate al ruolo ricoperto per decenni o alla tutela della sua posizione lavorativa ed economica dopo l’addio al Cavaliere. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti storici hanno detto di non sapere “come finirà davvero”, mentre tra i collaboratori più giovani c’è chi ipotizza una possibile ricollocazione della Minna in qualche asset familiare.
Nel frattempo i riflettori su Arcore restano semi-spenti. Il passo successivo dipenderà dalla capacità delle parti di trovare un accordo lontano dai tribunali civili. Un’intesa privata – magari entro Natale – permetterebbe a tutti gli attori coinvolti di voltare pagina senza scossoni ulteriori.
Per ora il puzzle dell’eredità Berlusconi resta aperto. I dettagli veri emergeranno solo col tempo – sempre nel rispetto della discrezione che da sempre accompagna le grandi dinastie.