Le 10 destinazioni top per il 2026 secondo Booking.com: mete da sogno tra spiagge, città e cultura

Giulia Ruberti

30 Novembre 2025

Roma, 30 novembre 2025 – **Booking.com** ha finalmente svelato la sua attesa classifica delle **destinazioni più gettonate per il 2026**, tracciando un quadro che mescola località balneari di richiamo, la frenesia delle grandi città e il fascino delle città universitarie dal passato ricco di storia. Il report, presentato oggi nella sede milanese dell’azienda olandese, racconta come stanno cambiando i gusti dei viaggiatori, divisi tra voglia di relax e desiderio di esperienze autentiche.

## **Dalle spiagge caraibiche ai boulevard urbani**

In cima alla lista c’è **Playa del Carmen**, sulla costa messicana dello Yucatán, definita come “un punto d’incontro tra natura e vita mondana”. Poco dietro troviamo la statunitense **Miami Beach** e **Dubrovnik**, la città croata che negli ultimi anni ha visto crescere le prenotazioni. “Si nota un interesse forte verso destinazioni marine che offrono non solo relax ma anche vita notturna e cucina locale”, spiega Silvia Rossi, responsabile comunicazione Italia per Booking.com.

Le mete di mare restano solide nel loro richiamo. Ma rispetto al passato spicca una novità: la voglia di **esperienze su misura**. Dalla nuotata all’alba nella baia di **Kotor**, in Montenegro, alle gite in barca tra le calette meno frequentate della **Costa de la Luz** in Spagna. “Non basta più una bella spiaggia”, sottolinea Rossi, “serve un contatto vero con la gente del posto e attività fuori dai soliti giri”.

## **Le città universitarie ritrovano slancio**

Una sorpresa della classifica 2026 sono le città con una forte impronta accademica. In testa c’è **Leuven**, in Belgio – “un perfetto esempio di piccola città europea a misura d’uomo”, secondo Booking. Seguono poi **Heidelberg** (Germania), con il suo castello affacciato sul Neckar, e l’inglese **Cambridge**.

Gli analisti spiegano che questa crescita riflette la tendenza a scegliere posti dove si respira cultura senza lo stress delle grandi metropoli. Un dettaglio non passa inosservato: spariscono alcune grandi classiche come Parigi e Barcellona. Non perché siano meno attraenti, ma perché i viaggiatori puntano meno sull’evento da cartolina e più sul passeggiare per quartieri poco battuti, spiega Rossi.

## **Megacittà: nuovi flussi oltre i soliti itinerari**

Le megalopoli restano presenti nella top ten ma con un approccio diverso rispetto al passato. Al quarto posto si piazza **Tokyo**, seguita da altre grandi come **Chicago** e **Melbourne**. Ma, avvertono gli esperti della ricerca, “la città grande è scelta solo se garantisce sicurezza, infrastrutture efficienti e spazi verdi”.

Booking.com sottolinea che “la nuova generazione di viaggiatori si informa molto sui quartieri da visitare, cerca eventi culturali lontani dai circuiti turistici tradizionali e seleziona con cura ristoranti e alloggi”. Ecco perché il 62% degli intervistati dichiara di aver organizzato almeno un’escursione ‘fuori dal centro’ nelle vacanze del 2025.

## **I criteri della classifica: sostenibilità e autenticità**

Il report 2026 si basa su dati raccolti dalle prenotazioni internazionali fatte tra giugno 2024 e settembre 2025. L’algoritmo tiene conto di recensioni positive (almeno 8 su 10), durata media dei soggiorni e presenza di attività sostenibili certificate. Per la prima volta entrano anche mete emergenti come **Essaouira** in Marocco e la giapponese **Kanazawa**.

“La domanda di viaggi sostenibili è in crescita continua”, dice Pieter Groeneveld, analista del gruppo. Tra i fattori chiave ci sono l’uso di trasporti a basso impatto ambientale, strutture eco-friendly e promozione della cucina locale. “La sostenibilità non è più solo una parola d’ordine,” aggiunge Groeneveld, “ma una vera guida nella scelta della meta”.

## **L’Italia fuori dalla top 10, cresce l’interesse per le città d’arte minori**

Fa specie vedere nessuna località italiana nella top ten. Un segnale che conferma quanto già emerso nel 2024: Venezia e Firenze rimangono amate dagli stranieri, ma i flussi si stanno spostando verso centri più piccoli come **Lecce**, **Mantova** e **Lucca**. Secondo Booking.com “il turista internazionale oggi cerca mete meno affollate dove vivere l’Italia autentica”.

Durante la conferenza a Milano qualcuno ha chiesto se questo trend rischia di danneggiare il turismo nazionale. La risposta è stata netta da parte di Rossi: “Al contrario: questa è l’occasione per dare valore a territori finora poco conosciuti”.

## **Prospettive per il 2026: viaggiatori più consapevoli ed esigenti**

Guardando avanti, lo studio lascia intendere che il 2026 sarà l’anno dei viaggiatori “più informati, attenti alle esperienze vere anziché al semplice selfie”. Le parole d’ordine restano sempre quelle: **autenticità**, **personalizzazione** e cura dell’impatto ambientale.

Per chi sta già pensando alle prossime vacanze – magari in una piccola cittadina belga o su una spiaggia messicana – il messaggio è chiaro: i viaggi stanno cambiando profondamente. E forse non è affatto un male.

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