Dubrovnik, 30 novembre 2025 – **Dubrovnik** si aggiudica oggi il prestigioso titolo di **Pioniere Verde 2026**, un riconoscimento che premia il suo impegno concreto nel **turismo sostenibile e intelligente**. Il premio è stato assegnato durante la conferenza internazionale del Green Cities Council, che proprio in questa città croata ha trovato la sua sede quest’anno. Si tratta di un attestato riservato alle destinazioni europee capaci di gestire la crescita turistica contenendo gli effetti sull’ambiente. La consegna è avvenuta nella storica sala del Palazzo dei Rettori, con il presidente del Consiglio, Zoran Vlahović, a premiare la città dopo anni di lavoro e una svolta netta nelle scelte urbanistiche.
## **Strategie che puntano su limiti chiari e incentivi**
L’amministrazione di **Dubrovnik**, guidata dal sindaco Mato Franković, ha raccontato le principali mosse di questa trasformazione. A partire dal numero massimo di ingressi giornalieri alle mura, fissato a 4.000 visitatori da aprile a ottobre, fino al lancio dei bus navetta elettrici che collegano porto e centro storico. Poco prima della cerimonia, Franković ha detto ai cronisti: “Abbiamo capito che senza regole la città rischiava di perdere non solo la sua anima ma anche il patrimonio. Abbiamo scelto di fare meno, ma farlo meglio”.
Non si tratta solo di limiti: sono scattati anche incentivi concreti. Chi usa i mezzi pubblici ha diritto a sconti nei musei comunali e nei negozi aderenti; gli hotel più attenti al risparmio energetico possono contare su sgravi fiscali. Da due anni è in corso l’installazione di pannelli solari sulle scuole cittadine, un progetto che ha già tagliato i consumi pubblici del 17%, secondo l’Ufficio Energia del Comune.
## **Quando pubblico e privato vanno d’accordo**
Un punto su cui più interventi hanno insistito è la collaborazione tra Comune e imprenditori locali. “Non avrebbe senso imporre regole senza coinvolgere chi lavora nel turismo”, ha spiegato Anita Jelavić, presidente dell’Associazione albergatori di **Dubrovnik**. Dal 2023 oltre cinquanta strutture ricettive hanno firmato un protocollo volontario per dire addio alla plastica monouso e migliorare la raccolta differenziata.
Al Porto di Gruž, cuore del traffico crocieristico, è stato introdotto un sistema per prenotare gli sbarchi: così solo due navi possono attraccare alla volta e a rotazione. Una misura che secondo l’Ente Turismo ha ridotto del 22% i picchi di affollamento nelle strade principali della città vecchia da maggio a settembre.
## **La tecnologia per tenere tutto sotto controllo**
Tra gli strumenti adottati spicca il sistema digitale Smart Visitor Management. Grazie ai sensori disposti nei punti d’ingresso e all’app MyDubrovnik per turisti e residenti, si monitora in tempo reale quante persone si trovano nelle attrazioni più frequentate. Questo permette agli operatori di segnalare i momenti di maggior pressione e consigliare percorsi alternativi.
“Abbiamo imparato a prevedere i flussi e a gestirli con più elasticità”, spiega Marija Perković, responsabile della piattaforma dati comunale. A settembre 2025 questo sistema ha evitato le code all’ingresso delle mura inviando notifiche push direttamente ai telefoni dei visitatori. Un piccolo passo tecnologico che per una città medievale vale come una rivoluzione.
## **I residenti al centro delle scelte**
Un tema delicato è il rischio che il turismo crescente svuoti il centro storico dei suoi abitanti fissi. “Negli ultimi dieci anni abbiamo visto molti residenti lasciare questa zona”, ammette il vicesindaco Ivan Barišić. Per invertire questa tendenza sono state introdotte agevolazioni sugli affitti per le famiglie residenti e si stanno rilanciando i mercati rionali, anche con campagne dedicate ai prodotti locali.
Secondo uno studio dell’Università di Zagabria condotto tra gennaio e giugno 2025, la soddisfazione dei cittadini sulla qualità della vita in città è aumentata del 9%. C’è però ancora chi resta dubbioso: “Temiamo che senza un controllo più rigoroso sugli affitti turistici le nuove regole non bastino”, commenta con schiettezza Marko Vidović, commerciante nella via Stradun.
## **Dubrovnik modello da seguire?**
Il riconoscimento come **Pioniere Verde 2026** non è solo una medaglia internazionale: vuole essere anche uno sprone a fare ancora meglio. “Non abbiamo risolto tutto – ammette il sindaco Franković – ma abbiamo cambiato passo”. In molti guardano a **Dubrovnik** come a un esempio possibile per altre città d’arte europee alle prese con sfide simili.
Il messaggio chiaro resta questo: mettere paletti al turismo senza rinunciare all’accoglienza è possibile. Basta ragionare con pragmatismo e mantenere vivo il dialogo tra innovazione tecnologica e rispetto delle radici storiche. Con qualche compromesso quotidiano tra chi arriva in visita e chi vive qui tutto l’anno.