Milano, 2 gennaio 2026 – Una distesa di ghiaccio liscia come uno specchio, il Duomo che si riflette tra le luci, e intorno risate mischiate a piroette spesso goffe: è la pista di pattinaggio in Piazza Duomo a Milano, un appuntamento che ogni inverno conquista sempre più gente. Da metà dicembre fino all’Epifania, ogni giorno dalle 10 alle 22, qui si ritrovano centinaia di persone: residenti, turisti, studenti in vacanza. Tutti pronti a immergersi in un’atmosfera che mescola tradizione e novità.
La magia del centro storico che non tramonta
Allestire la pista di pattinaggio proprio nel cuore della città non è un caso. “Con il Duomo alle spalle tutto sembra più speciale,” racconta Lucia Rizzi, 34 anni, insegnante milanese che non perde un’edizione da oltre dieci anni. Poco prima del crepuscolo è impossibile non notare la fila ordinata davanti al noleggio pattini e i gruppetti di ragazzi che si spingono per trovare coraggio prima di salire sul ghiaccio. La pista resta aperta anche se piove leggermente; solo quando il ghiaccio è troppo bagnato qualcuno rallenta il passo.
Prezzi alla portata e una folla internazionale
Con un biglietto base da 12 euro per un’ora, compreso il noleggio pattini (anche se tanti arrivano con i propri), la pista in Piazza Duomo ha attirato visitatori da tutta Europa. Secondo l’Associazione Commercianti del Centro, lo scorso inverno sono stati circa 80mila a scivolare sul ghiaccio; quest’anno si prevede un aumento grazie alle prenotazioni online e alla promozione social durante le feste. “Abbiamo visto molti turisti francesi e tedeschi,” dice Stefano Cattaneo, gestore della pista. “Molti vengono solo per scattare una foto con la Madonnina sullo sfondo.”
Non solo svago: una mano alla città
Oltre al divertimento, parte degli incassi va a finanziare progetti contro la dispersione scolastica insieme all’associazione Amici dei Bambini. L’iniziativa coinvolge volontari soprattutto nelle ore meno affollate: “Abbiamo insegnato a pattinare anche a bambini provenienti da situazioni difficili,” spiega Francesca Fornari, responsabile educativa. Le scuole possono prenotare turni mattutini dedicati, trasformando la pista in una palestra urbana. La sera invece arrivano soprattutto adulti, coppie e lavoratori in cerca di qualcosa di diverso dal solito aperitivo.
Sicurezza sempre al primo posto
Per evitare problemi su quel ghiaccio spesso insidioso ci sono sempre operatori pronti a intervenire: “Qualche caduta c’è sempre, ma niente di grave,” confida Luigi Brambilla, uno degli steward storici. I guanti sono obbligatori e i bambini fino a dieci anni devono indossare il casco. Nei momenti più affollati ci sono anche 120 pattinatori insieme; per questo gli ingressi sono regolati con braccialetti colorati e scaglionati. È così che tra lame che sfrecciano e sorrisi impacciati la pista sembra quasi prendere vita.
Quel tocco in più che conquista
Intorno alla pista sono spuntate casette in legno dove si può trovare vin brulé, cioccolata calda, panettoni artigianali e sciarpe ricamate con il logo della città. Famiglie intere si fermano a guardare o a farsi fotografare sotto le luci bianche appese agli archi. “Luci così non le trovi neppure a Berlino,” scherza una turista in fila. A rendere l’atmosfera ancora più speciale ci pensano alcuni musicisti di strada con brani classici; spesso si sente “Azzurro” suonata al violino.
Il rito urbano del ghiaccio milanese
Tra chi impara e chi riscopre i vecchi passi d’infanzia, la pista in Piazza Duomo continua ad attirare pubblico variegato e curioso. Qualcuno resta pochi minuti, altri tornano ogni sera senza stancarsi mai. E mentre l’orologio della cattedrale segna le 21 resta lì l’immagine dei pattinatori sotto la Madonnina: uno dei simboli più vivi dell’inverno a Milano.