Firenze, 3 gennaio 2026 – Domenica 4 gennaio 2026 saranno oltre 480 musei statali aperti gratuitamente in tutta Italia. Dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, con i suoi capolavori, ai maestosi corridoi della Reggia di Caserta, il pubblico potrà entrare senza biglietto grazie all’iniziativa Domenica al Museo. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura, offre ogni prima domenica del mese l’ingresso libero nei principali siti d’arte statali. Un’occasione preziosa per cittadini e turisti di visitare non solo i musei più famosi, ma anche quelli meno conosciuti sparsi su tutto il territorio nazionale.
Musei gratis: la cultura torna a portata di mano
Questa giornata senza costi riguarda non solo le grandi città come Roma, Milano, Napoli e Torino, ma anche tanti piccoli centri spesso fuori dalle rotte turistiche più battute. Tra i musei che partecipano spiccano la Galleria degli Uffizi, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo Egizio di Torino e la Pinacoteca di Brera a Milano. Da nord a sud si attende un’affluenza importante: negli anni scorsi, già dalle prime ore del mattino, davanti agli ingressi principali si formavano lunghe code. Secondo i dati del Ministero della Cultura, nel 2025 sono stati più di 350 mila i visitatori nelle prime domeniche del mese.
A spiegare il valore dell’iniziativa è stato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano: «La bellezza deve essere alla portata di tutti. Regalare una giornata gratuita nei musei significa aprire le porte a chi spesso rinuncia per ragioni economiche e attirare nuovi pubblici, soprattutto i più giovani».
Dalla Galleria dell’Accademia alla Reggia di Caserta
Non si tratta solo di musei cittadini. Domenica si potrà passeggiare anche nei cortili delle residenze storiche, come la sontuosa Reggia di Caserta progettata da Luigi Vanvitelli, o nei giardini monumentali che circondano la villa borbonica. A Firenze la Galleria dell’Accademia – custode del celebre David di Michelangelo – resterà aperta dalle 8:15 alle 18:50 con ingresso libero. A Venezia sono previsti percorsi guidati gratuiti nelle Gallerie dell’Accademia e laboratori per bambini.
Quest’anno si punta molto sulle misure di sicurezza e sul controllo degli ingressi. «Sarà fondamentale seguire le indicazioni del personale, che potrebbe limitare l’ingresso se ci sarà troppa gente», hanno avvertito dalla direzione della Galleria Borghese a Roma. Nel 2025 alcune strutture avevano raggiunto la capienza massima già a metà mattina.
Un’opportunità per scoprire musei meno noti
L’offerta è ampia anche per chi preferisce ambienti più tranquilli. La lista dei musei statali accessibili senza biglietto – consultabile sul sito ufficiale del Ministero – comprende realtà meno frequentate come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e il Museo di Capodimonte a Napoli. Nei piccoli centri come Palestrina o Cividale del Friuli si possono ammirare collezioni uniche e siti archeologici importanti.
Secondo le associazioni dei consumatori iniziative come questa aiutano anche l’economia locale. «Chi visita un museo spesso approfitta per fermarsi a pranzo nei ristoranti vicini o comprare prodotti tipici», spiega Giuseppe Mariani di Federconsumatori. Un giro d’affari che coinvolge anche guide turistiche, librerie specializzate e trasporti locali.
Come accedere ai musei e gli orari
Per entrare basterà presentarsi negli orari d’apertura – solitamente tra le 8:00 e le 19:00 – senza bisogno nella maggior parte dei casi di prenotare. Attenzione però: siti come il Colosseo o gli Scavi di Pompei richiedono invece prenotazione online, come indicato sui loro siti ufficiali. Alcuni percorsi interni potrebbero non essere accessibili perché chiusi per lavori o restauri.
La gratuità vale solo per l’ingresso alle collezioni permanenti; non sono previsti sconti per eventi privati o visite guidate a pagamento. Gli organizzatori consigliano abiti comodi e borse piccole perché potrebbero esserci controlli più rigorosi rispetto al solito all’ingresso.
Una giornata che piace a famiglie e studenti
Negli ultimi anni questa iniziativa ha conquistato soprattutto famiglie con bambini e studenti fuori sede. «Noi veniamo da Pisa ogni volta che possiamo», racconta Anna Bianchi, madre di due adolescenti incontrata davanti al Museo Nazionale del Bargello a Firenze. «È un modo bello per imparare divertendosi senza spendere troppo».
Il prossimo appuntamento con l’ingresso gratuito nei musei statali italiani è quindi domenica 4 gennaio 2026: dalle grandi pinacoteche alle collezioni archeologiche meno conosciute, una giornata tutta da vivere senza pagare un euro per entrare in un patrimonio che è davvero di tutti.