Il 10 gennaio 2026 Giove in opposizione: lo spettacolo celeste imperdibile del mese

Simona Carlini

8 Gennaio 2026

Roma, 8 gennaio 2026 – Il 10 gennaio, quando il cielo sull’Italia si farà di un blu profondo, Giove arriverà all’opposizione rispetto al Sole. È una di quelle serate che chi ama l’astronomia aspetta da tempo. La data è cerchiata in rosso da settimane sui calendari degli appassionati: dalle 21 in poi, spiegano gli esperti dell’INAF, il gigante gassoso sarà luminoso e ben visibile, anche senza alcun telescopio. Dietro a questo spettacolo c’è una storia fatta di numeri, scienza e anche un pizzico di quella speranza collettiva che ci fa sentire più vicini al cosmo, almeno per una notte.

“Opposizione”: quando Giove si mette in mostra

L’opposizione è quel momento speciale in cui Giove, la Terra e il Sole si trovano sulla stessa linea, con noi proprio nel mezzo. Succede più o meno ogni 13 mesi, ma stavolta capita in pieno inverno. Un vantaggio non da poco, come spiega Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani: “L’aria fredda e secca rende le osservazioni ancora più nitide”. Giove sarà a circa 590 milioni di chilometri da noi, uno dei suoi passaggi più “vicini”. In queste condizioni – dice Volpini – “la sua luce è così intensa da poter essere scambiata per una stella brillante”.

Come e dove guardare Giove

Dove puntare gli occhi? Chi vive lontano dalle luci delle città potrà cominciare a cercarlo verso l’orizzonte est già nelle prime ore della sera. Ma conviene aspettare almeno le 21, quando Giove sarà alto nel cielo e l’atmosfera meno disturbata. Non servono strumenti particolari: “Un semplice binocolo basta per vedere anche alcune delle sue lune più luminose”, racconta Martina Ferrari, docente di Fisica all’Università di Bologna. I più esperti invece preparano i loro telescopi con lenti speciali e filtri ottici che permettono di scorgere persino le bande colorate nella sua atmosfera.

In città la situazione è più complicata: tra i tetti di Milano o nelle periferie di Roma bisogna trovare un angolo lontano dall’inquinamento luminoso. L’evento è molto sentito anche nei circoli astronomici. A Torino, ad esempio, il Gruppo Astrofili Subalpino ha organizzato una serata nel parco della Pellerina, con osservazioni collettive che iniziano alle 20:30.

Perché Giove continua a stupire tutti

Non è solo una questione di dimensioni – con la sua massa pari a oltre 300 volte quella della Terra, Giove rimane il vero gigante del sistema solare. È un mondo che affascina scienziati e curiosi da sempre. Dai dati raccolti dalle sonde Juno e Galileo alle sue tempeste cicloniche e alla composizione interna, il pianeta è un vero laboratorio naturale, come spiega il planetologo Giuseppe Murante dell’Osservatorio di Trieste. E poi ci sono i suoi satelliti medicei – Io, Europa, Ganimede e Callisto – scoperti da Galileo Galilei nel 1610 e spesso le prime lune che chiunque osserva con un cannocchiale.

Da settimane sui social impazzano immagini simulate dell’opposizione. Gli astrofili rispondono a centinaia di messaggi online: “Ogni volta è diverso – scrive un utente sul forum Astronomia.com – si prova un senso di attesa difficile da spiegare”.

Che tempo farà? E l’effetto sull’Italia

Il meteo? Le previsioni dell’Aeronautica Militare dicono che la sera del 10 gennaio sarà serena al Nord e con qualche nuvola sparsa tra Lazio e Campania. Nessun rischio pioggia importante. “Il freddo aiuterà a rendere l’esperienza ancora più limpida”, conferma Valerio Mainardi del Centro Epson Meteo.

L’interesse intorno all’opposizione ha acceso tante iniziative in scuole e musei: al Planetario di Milano ci sarà una visita guidata gratuita dalle 19. A Palermo l’Osservatorio Astronomico ha organizzato una conferenza aperta a tutti. Anche le librerie specializzate segnano un aumento delle vendite su libri dedicati a Giove e al sistema solare.

Quando quella sera il gigante gassoso brillerà sopra i tetti delle nostre città, potremo condividere quell’emozione antica che accompagna la nostra curiosità verso il cielo da sempre. Un momento alla portata di tutti: basta guardare su in alto e lasciarsi sorprendere.

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