Roma, 8 gennaio 2026 – Dal 1° gennaio 2026 acquistare un biglietto del treno in Italia non è più una cosa scontata: il prezzo ora varia in tempo reale, influenzato dalla domanda, da quanto tempo prima si compra e dal grado di flessibilità scelto dal viaggiatore. Una vera rivoluzione, avviata da Trenitalia e subito seguita da Italo, che sta cambiando il modo in cui milioni di persone – pendolari e turisti – organizzano i loro spostamenti sulle rotaie.
Prezzi che salgono e scendono: cosa cambia davvero
Il nuovo sistema, dicono da Ferrovie dello Stato, prende spunto da quello usato ormai da anni dalle compagnie aeree. Il costo del biglietto “balla” in base a quando lo si compra, all’orario e a quanto è pieno il treno. In pratica, chi prenota con largo anticipo e sceglie orari meno gettonati paga meno. Chi invece decide all’ultimo minuto o punta ai treni più affollati, si trova a sborsare molto di più, anche oltre le tariffe abituali. Addio agli “sconti fissi” per giovani o anziani: ora ogni passeggero vede prezzi su misura, che cambiano continuamente.
Già nella prima settimana di gennaio, i dati di Trenitalia mostrano come sulla tratta Roma-Milano la forbice tra il prezzo più basso e quello più alto abbia superato i 52 euro (da 36 a 88 euro per un Frecciarossa in seconda classe). “Ci aspettavamo una risposta veloce – ha detto l’amministratore delegato Luigi Corradi – e la piattaforma ha funzionato come previsto: i biglietti per le fasce meno richieste sono andati via subito, lasciando prezzi alti per chi prenota all’ultimo”.
Addio agli sconti fissi: benvenute regole flessibili
Per tanti pendolari questa novità significa più incertezza. I vecchi sconti per studenti o pensionati o chi aveva la carta fedeltà sono spariti, sostituiti da promozioni che cambiano nel tempo. Restano solo alcune agevolazioni, come quelle per famiglie con bambini sotto i 14 anni o gli abbonati regionali. “Bisogna stare attenti e controllare spesso il sito – racconta Francesca, pendolare tra Bologna e Firenze – perché i prezzi possono salire anche più volte al giorno. Stamattina alle 7.15 ho visto un aumento di 9 euro proprio mentre stavo decidendo se comprare”.
C’è poi la questione della flessibilità: chi prende un biglietto “non modificabile” paga meno rispetto a chi vuole poter cambiare data o orario senza penali. “La scelta segue quello che succede in Europa”, spiega un portavoce di Italo. “Così si cerca di riempire meglio i posti e si incoraggia chi può a viaggiare fuori dagli orari di punta”.
Prime reazioni e impatti sul mercato
Dal lato dei consumatori le critiche non sono mancate. Associazioni come Altroconsumo e Codacons chiedono più chiarezza sui prezzi e tutele per chi ha meno dimestichezza con le tecnologie digitali. “Temiamo che chi acquista all’ultimo momento in stazione rischi di pagare molto di più – commenta Giovanni Marano di Altroconsumo – soprattutto chi non usa internet”. Finora non ci sono stati aumenti generalizzati nei prezzi medi; però le simulazioni delle associazioni mostrano tariffe più alte durante le feste o nelle ore di punta.
Le ferrovie sottolineano che il sistema vuole dare “più opportunità a chi è flessibile” e invitano tutti a pianificare con anticipo per risparmiare.
Un modello già visto in Europa
L’Italia non è l’unica: in Francia e Germania sistemi simili funzionano da tempo sulle linee ad alta velocità. La differenza sta nella velocità con cui si aggiornano i prezzi. “Il nostro algoritmo cambia le tariffe fino a trenta volte al giorno”, spiega un tecnico Trenitalia. Questo porta molti viaggiatori a controllare il sito nelle ore meno trafficate, spesso tra mezzanotte e le sei del mattino, alla ricerca della tariffa migliore.
Per gli esperti questa scelta può rendere i treni più competitivi rispetto alle compagnie low cost aeree, ma rischia anche di penalizzare chi usa poco il digitale o deve muoversi sempre negli stessi orari.
Solo nelle prossime settimane, con la ripresa degli spostamenti per scuole e uffici, vedremo davvero come andrà la nuova politica dei prezzi dei treni. Nel frattempo, milioni di viaggiatori stanno imparando che il costo del biglietto può cambiare nel giro di pochi minuti… basta aggiornare la pagina sullo smartphone.