Milano-Cortina 2026: Casa Airbnb apre con eventi esclusivi durante le Olimpiadi

Simona Carlini

9 Gennaio 2026

Milano, 9 gennaio 2026 – Durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il cuore della città meneghina si prepara a ospitare una novità: Airbnb aprirà una “casa” temporanea, pensata per eventi e incontri riservati a ospiti e community. L’annuncio è arrivato oggi da via Carlo De Cristoforis 4, a due passi dal nuovo quartiere Porta Nuova. L’idea è chiara: trasformare lo spazio in un punto di ritrovo internazionale durante uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

Casa Airbnb: esperienze uniche per atleti e visitatori

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede milanese di Airbnb, Marco Pavone, country manager Italia, ha spiegato che l’apertura di una “casa” fisica nasce dalla voglia di “offrire agli atleti, ai viaggiatori e ai milanesi un luogo dove scambiare storie e vivere la città oltre la competizione”. Il setting? Un attico con terrazza, arredato con gusto essenziale ma moderno. Qui si svolgeranno workshop, incontri con ex campioni olimpici, show-cooking e degustazioni con chef del territorio. Tutte esperienze quasi sempre su invito o prenotabili via app, accessibili dal 4 al 23 febbraio, durante le tre settimane in cui Milano sarà al centro del mondo.

Con questa mossa, Airbnb vuole farsi spazio non solo nel campo dell’ospitalità privata — dove a Milano le prenotazioni per febbraio sono già cresciute del 20% — ma anche nella promozione della città. “Sarà uno spazio aperto e inclusivo”, ha garantito Pavone. “Vogliamo coinvolgere host locali e ospiti da fuori, creando occasioni vere di incontro e scambio”.

Il ritorno delle case brandizzate durante i grandi eventi

Non è certo una novità che durante grandi eventi sportivi le multinazionali dell’ospitalità puntino su case temporanee. Come ricorda una nota ufficiale, anche Booking.com e Accor hanno annunciato iniziative simili a Parigi per i prossimi Giochi estivi. Per Milano-Cortina 2026 però, la casa Airbnb sarà l’unica confermata in città. L’obiettivo è duplice: presidiare la metropoli nei giorni più intensi — quando hotel e alloggi tradizionali rischiano il tutto esaurito — e offrire spazi d’incontro diretti tra visitatori, residenti, proprietari di case e atleti.

La casa fungerà anche da punto informativo per gli stranieri. Al suo interno saranno disponibili accoglienza in inglese, mappe personalizzate dei quartieri e momenti di orientamento pensati per chi arriva da lontano. Tutto questo in collaborazione con Comune e associazioni locali: “Stiamo lavorando fianco a fianco con loro”, ha confermato Pavone.

Ospitalità diffusa e nuove opportunità per i residenti

I dati Airbnb parlano chiaro: c’è già un forte aumento delle richieste sia nel centro che nelle zone periferiche di Milano. E l’impatto economico previsto per l’indotto locale dovrebbe superare i 70 milioni di euro solo nel mese delle Olimpiadi. Per chi mette a disposizione la propria casa durante i Giochi c’è un programma speciale con incontri dedicati all’ospitalità, alla gestione degli alloggi e alla sicurezza.

Alessandra Galli affitta un bilocale in zona Isola da quattro anni. “Sarà un’occasione interessante anche per noi host”, racconta. “Le Olimpiadi portano un pubblico diverso e tanta curiosità. Se ci saranno eventi dedicati a noi mi piacerebbe partecipare”. Anche da Palazzo Marino è arrivato il plauso all’iniziativa: “Abbiamo bisogno di realtà che ci aiutino ad accogliere il flusso previsto”, commenta Martina De Santis, assessora al Turismo.

Eventi esclusivi e massima attenzione alla sicurezza sanitaria

Al momento non sono stati svelati tutti i dettagli del calendario degli eventi in programma. Quel che si sa è che oltre agli incontri con campioni del passato — tra cui Deborah Compagnoni — ci saranno attività dedicate ai giovani sportivi delle scuole milanesi. Per gli ospiti internazionali sono previste sessioni sulla cucina lombarda e momenti musicali in collaborazione col Conservatorio.

Airbnb ha confermato che sarà posta grande attenzione ai protocolli sanitari: se necessario scatteranno controlli agli ingressi e limiti d’ingresso alle aree interne.

Milano si prepara così ad affrontare una nuova stagione sotto i riflettori mondiali, con la promessa concreta di mettere insieme sport, accoglienza diffusa e comunità internazionale. A chi passerà da via De Cristoforis durante le Olimpiadi viene già rivolto un invito semplice ma sincero: “La casa sarà aperta anche solo per un caffè o una chiacchiera”. E chissà che proprio lì non nascano storie da portare nel cuore molto tempo dopo lo spegnersi dei riflettori sui Giochi.

Change privacy settings
×