Madonna di Campiglio, viaggi difficili sugli autobus: risse e disordini dopo l’aprés-ski

Madonna di Campiglio: la strategia innovativa per piste più ordinate e un numero ideale di sciatori

Madonna di Campiglio: la strategia innovativa per piste più ordinate e un numero ideale di sciatori

Marco Viscomi

10 Gennaio 2026

Dietro il fascino delle piste e l’offerta turistica d’eccellenza, emergono criticità legate alla sicurezza sui bus serali: autisti chiedono soluzioni strutturali

 

Madonna di Campiglio, Trentino, 10 gennaio 2026 – Nel cuore delle Dolomiti di Brenta, una delle destinazioni sciistiche più rinomate d’Europa, la SkiArea Madonna di Campiglio continua a rappresentare un polo turistico di grande richiamo. Tuttavia, dietro l’immagine scintillante delle piste perfettamente innevate e degli impianti all’avanguardia, si nascondono problematiche che coinvolgono il servizio di trasporto pubblico locale, con particolare riferimento ai viaggi degli autobus serali.

Le sfide del trasporto pubblico a Madonna di Campiglio

Negli ultimi anni, la tratta dell’autobus che collega Madonna di Campiglio a Tione, attraversando la Val Rendena, è diventata tristemente nota tra gli autisti di Trentino Trasporti. I turni serali, soprattutto tra le 18 e le 20, sono caratterizzati da situazioni di forte degrado e pericolo, con episodi frequenti di risse, minacce e danni al mezzo. L’autista Antonio Stedile, con 15 anni di esperienza e già referente sindacale, racconta di come la tratta sia stata trasformata da un servizio ordinario in un vero e proprio campo di battaglia: “Dopo una certa ora non trasportiamo più lavoratori o residenti, ma quasi esclusivamente persone alterate, spesso violente, molte delle quali provenienti dagli après-ski“.

Questi locali notturni, molto popolari tra giovani e turisti, attraggono spesso minorenni ubriachi che salgono a bordo dei bus nascondendo bottiglie di alcolici o consumando sostanze proibite. Stedile denuncia come sia comune trovare sedili imbrattati da vomito o mozziconi di sigarette, senza contare le continue molestie verbali e fisiche ai danni degli autisti.

Madonna di Campiglio
Madonna di Campiglio | Shutterstock

Misure di sicurezza e richieste degli autisti

A seguito delle segnalazioni e di un’interrogazione in consiglio provinciale, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Trasporti hanno introdotto alcune misure emergenziali: la soppressione di alcune fermate considerate «problematiche» e un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine nelle fasce orarie più a rischio. Sebbene queste iniziative abbiano avuto un effetto contenitivo, per gli autisti non sono sufficienti a risolvere la radice del problema.

Stedile e i suoi colleghi chiedono interventi più incisivi, come la sospensione del servizio pubblico dopo le 20, quando il flusso di lavoratori e residenti diminuisce drasticamente lasciando spazio quasi esclusivo a gruppi di giovani alterati. Propongono inoltre che i locali della zona si dotino di servizi di trasporto privati per garantire maggiore sicurezza e decoro. «Non possiamo più accettare che chi guida debba anche fare da mediatore di risse o da operatore sociale in situazioni di degrado», sottolinea Stedile.

Madonna di Campiglio: una destinazione che investe sul futuro

Parallelamente a queste problematiche, la SkiArea Madonna di Campiglio continua a investire in innovazione e sostenibilità per mantenere alta la qualità del servizio turistico. Per la stagione invernale 2025/26 sono aperti 156 chilometri di piste collegate sci ai piedi tra Madonna di Campiglio, Pinzolo e Folgarida-Marilleva, con 58 impianti di risalita moderni e un sistema di skipass integrato disponibile online.

Importante novità è anche il raggiungimento della neutralità carbonica da parte delle Funivie di Pinzolo, a conferma dell’impegno verso una montagna più sostenibile. La località, facilmente accessibile dall’autostrada del Brennero A22 e dai principali aeroporti internazionali, offre una vasta gamma di eventi e esperienze per ogni tipo di visitatore, dalla famiglia allo sportivo appassionato.

Nonostante le difficoltà nel trasporto pubblico serale, Madonna di Campiglio rimane una meta ambita, dove natura, sport e cultura si fondono in un paesaggio mozzafiato, ma è evidente come sia necessario un intervento coordinato per garantire sicurezza e benessere anche fuori dalle piste da sci.

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