Roma, 10 gennaio 2026 – Il 2026 si annuncia un anno pieno di eventi celesti imperdibili, con appuntamenti astronomici sparsi in tutto il mondo. Chi ha voglia di vedere eclissi, piogge di meteoriti o congiunzioni tra pianeti avrà parecchie occasioni per farlo, spesso in posti poco comuni. Gli appassionati italiani – e non solo – si stanno già organizzando: pronti a spostarsi, montare telescopi e preparare macchine fotografiche.
Eclissi solari e lunari: gli eventi da non perdere
L’eclissi solare totale del 12 agosto 2026 è sicuramente uno dei momenti più attesi dell’anno, soprattutto per gli appassionati europei. Il fenomeno attraverserà la Penisola Iberica, con la migliore visibilità concentrata nella Spagna settentrionale e in Portogallo, per poi spostarsi verso Groenlandia e alcune zone dell’Islanda. A Madrid, per esempio, la totalità durerà solo due minuti ma è previsto un afflusso enorme di turisti e ricercatori. In Italia, secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’eclissi sarà parziale ma visibile quasi ovunque, dalle Alpi alla Sicilia. Per chi preferisce guardare la Luna, il calendario offre anche un’eclissi lunare parziale il 3 marzo, con il picco alle 6.14 (ora italiana): evento visibile in gran parte dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale.
Piogge di meteoriti: date e luoghi per vederle
Le classiche Perseidi, quelle “lacrime di San Lorenzo” che tutti conoscono, saranno visibili tra l’11 e il 13 agosto, proprio poco prima della grande eclissi solare. Secondo l’Unione Astrofili Italiani, il sud della Sardegna e l’area intorno all’Etna potrebbero offrire cieli limpidi grazie alle previsioni meteo favorevoli. In quei momenti si potrebbero vedere più di 60 meteore all’ora nelle condizioni migliori. Ma non finiscono qui gli appuntamenti: in primavera tornano le Liridi, con il massimo previsto nella notte tra il 22 e il 23 aprile. Qui il consiglio degli esperti è chiaro: lontano dalle luci delle città. Luoghi come l’altopiano delle Murge o il Gran Sasso sono perfetti per godersi lo spettacolo senza disturbi luminosi.
Congiunzioni planetarie a occhio nudo
Non solo eclissi nel 2026. Il cielo offrirà anche diverse congiunzioni planetarie che si potranno ammirare senza bisogno di telescopi o binocoli. Tra le più spettacolari quella tra Venere e Giove, visibile verso est poco prima dell’alba dal 4 al 6 febbraio: un incontro raro che Gianluca Masi, astrofisico di fama, promette “ben distinguibile anche dalle città, se le condizioni meteo sono buone”. Poi, la notte tra il 27 e il 28 settembre sarà la volta di una suggestiva congiunzione tra Saturno e la Luna. I fotografi notturni hanno già segnato queste date sul calendario.
Viaggiare per guardare le stelle: dove andare
Le mete più ambite? Le montagne della Spagna per l’eclissi solare totale o alcune isole greche dove ammirare le Perseidi col mare come sfondo. I tour operator specializzati hanno già messo in campo pacchetti ad hoc: voli, trasferimenti verso punti d’osservazione e alloggi in piccoli borghi lontani dai centri urbani. In Italia molti puntano su località come l’Altopiano di Asiago o i cieli bui della Val d’Orcia. Paolo Bianchi, esperto di viaggi astronomici, raccomanda però “di tenere d’occhio le previsioni del tempo e le eventuali restrizioni nelle aree protette”, ricordando che “conviene sempre muoversi con largo anticipo”.
La scienza sotto le stelle: un fascino che va oltre lo spettacolo
Dietro questi fenomeni non c’è solo un bello spettacolo da vedere. Per università e centri come l’Osservatorio di Arcetri o quello di Trieste, le grandi eclissi sono occasioni preziose per raccogliere dati e scattare foto a lunga esposizione. Le scuole organizzano laboratori notturni mentre sui social fioccano hashtag come #Eclissi2026 o #PerseidiLive. Chi parteciperà potrà contare anche su guide esperte; molte associazioni prestano telescopi a chi vuole avvicinarsi all’osservazione del cielo. E forse sarà proprio questa esperienza a far riscoprire a qualcuno un modo diverso di viaggiare: più lento, curioso e silenzioso.
Nel 2026 la passione per gli eventi astronomici metterà insieme appassionati ed esploratori da ogni angolo del mondo. Che si parta verso la Spagna o ci si accontenti di un prato fuori città non fa differenza: quello che conta è lasciarsi sorprendere dai ritmi antichi del cielo sopra di noi.