Il Giappone introduce aumenti su visti e tasse di imbarco dal 2026: nuove regole per i turisti, incentivi verso mete meno note e focus su sostenibilità
Il Giappone, una delle mete turistiche più ambite al mondo, si prepara a una svolta significativa per i visitatori internazionali nel 2026. Dopo aver accolto quasi 37 milioni di turisti nel 2024, il paese sta adottando nuove misure per controllare l’afflusso e migliorare la sostenibilità del settore turistico, in particolare attraverso l’aumento delle tasse di visto e l’introduzione di imposte di imbarco.
Giappone: nuove tariffe per il visto e imposta di imbarco
Nonostante il costo del visto turistico sia rimasto invariato dal 1978, con un prezzo attuale di circa 3.000 yen (circa 17 euro), il governo nipponico sta valutando un incremento di alcune centinaia di yen. Questa modifica colpirà soprattutto i turisti provenienti da paesi con budget limitati come Cina, Hong Kong e Taiwan, con l’obiettivo dichiarato di attrarre visitatori con maggiori capacità di spesa e di preservare la cultura locale dal turismo di massa.
Parallelamente, è stata introdotta una tassa di imbarco di circa 6 euro, inclusa nel prezzo dei biglietti aerei, che comporterà un aumento dei costi da parte di compagnie come Japan Airlines e All Nippon Airways. Sebbene l’impatto sui costi dei voli sia previsto limitato nel breve termine, i viaggiatori sono invitati a prenotare con largo anticipo per evitare rincari maggiori.
Impatti sul settore alberghiero e nuove destinazioni emergenti
Nel mondo dell’ospitalità, gli hotel giapponesi stanno già adattando la loro offerta per rivolgersi a un turismo più esclusivo e di fascia alta, introducendo servizi personalizzati e aumentando le imposte turistiche, che variano da 400 a 10.000 yen. Questa strategia mira a ridurre il sovraffollamento nelle città più popolari come Tokyo, Kyoto e Osaka, incentivando invece la visita di aree meno frequentate come Okinawa, Hokkaido e Kyushu.
Okinawa, in particolare, continua a richiamare l’attenzione non solo per le sue splendide spiagge e il clima subtropicale, ma anche per essere una delle cosiddette “zone blu” del mondo, note per l’alta longevità della popolazione locale. La sua cultura unica, che comprende l’arte marziale del karate e una storia ricca, la rende una meta ideale per chi cerca un’esperienza meno convenzionale in Giappone.
Sostenibilità e qualità del turismo
Queste misure riflettono una strategia più ampia del governo giapponese volta a mitigare gli effetti negativi del turismo di massa, migliorando le infrastrutture e i servizi per chi visita il paese. Il Giappone rimane una monarchia parlamentare guidata dall’Imperatore Naruhito e dal Primo Ministro Sanae Takaichi, con una popolazione di circa 126 milioni di abitanti e una forte economia che si posiziona tra le prime al mondo.
Per i viaggiatori che pianificano un soggiorno nel paese del Sol Levante nel 2026, è consigliabile prepararsi a costi maggiori e considerare itinerari alternativi per godere appieno della ricchezza culturale e naturale giapponese, evitando le mete più affollate. Prenotare con anticipo e valutare destinazioni emergenti come Okinawa può rivelarsi la chiave per un viaggio di successo e sostenibile.