Como, 16 gennaio 2026 – Ieri sera al Sinigaglia è andata in scena una partita che ha lasciato più di un rimpianto: Como e Brescia si sono divise la posta con un pareggio per 2-2, risultato che non ha soddisfatto nessuno. A decidere il match sono stati episodi e qualche scelta individuale, determinanti nei momenti chiave. Nonostante la pioggia leggera, circa tremila tifosi hanno seguito la sfida con attenzione, iniziata alle 20:30.
Como, l’attacco si fa valere. Centrocampo in difficoltà
Nel Como hanno fatto la differenza soprattutto gli attaccanti, Gabriel Strefezza e Alberto Cerri. Il primo ha aperto le marcature al 12’, approfittando di un errore della difesa avversaria per infilare un tiro preciso. Cerri ha dato una mano preziosa lavorando spalle alla porta, abbassandosi spesso per far salire la squadra e servire i compagni. “Siamo partiti bene,” ha commentato Cerri dopo il match. “Peccato non aver chiuso prima.” Bene anche il giovane centrale difensivo Delli Carri, concreto e attento nel marcare Bianchi senza fronzoli.
Qualche grattacapo in mezzo al campo, invece. Sia Bellemo sia Baselli hanno mostrato qualche ritardo nelle chiusure, lasciando spazio agli inserimenti di Van de Looi e Adorni. In particolare, una palla persa da Baselli al 41’ ha scatenato l’azione del primo pareggio del Brescia. “Non siamo riusciti a stare corti come volevamo,” ha ammesso l’allenatore Longo. Il centrocampo ieri è sembrato soffrire nei raddoppi e nel controllo dei tempi.
Difesa tra luci e ombre: Vignali in difficoltà
Dietro, la serata è stata più complicata. Se da una parte Delli Carri si è dimostrato concentrato, dall’altra Vignali ha faticato a tenere il passo delle accelerazioni di Bianchi ed è stato costretto a fermare gli avversari con falli quasi sempre inevitabili. “Ho rischiato il secondo giallo,” ha confessato il difensore uscendo dal campo con aria delusa. Sul secondo gol del Brescia, la sua diagonale tardiva ha lasciato spazio a Listkowski che non si è fatto pregare.
Tra i pali, Semper ha alternato un intervento brillante su Bertagnoli nel primo tempo a un errore nella ripresa: è uscito troppo tardi su un traversone dalla destra ma per fortuna la palla è uscita sul fondo.
Brescia, Van de Looi e Listkowski sugli scudi
Nel Brescia brillano soprattutto centrocampo e attacco. Van de Looi, davanti alla difesa, ha mostrato ordine tattico e ottima capacità di far girare il gioco. È stato lui a dare il via alle due azioni che hanno portato ai gol bresciani. Al suo fianco bene anche Listkowski, autore della seconda rete con un inserimento deciso al 63’.
Il tecnico Gastaldello ha voluto sottolineare la prova positiva di Papetti, scelto in difesa al posto di Mangraviti: “Ha retto bene contro due avversari fisici.” Qualche sbavatura nel disimpegno però c’è stata – come quel passaggio rischioso al 28’ che poteva costare caro – ma nel complesso la sua prestazione è stata solida.
Chi non ha convinto: qualche passo falso da entrambe le parti
Se alcuni hanno trascinato le squadre con prestazioni solide, altri sono sembrati fuori dal ritmo. Nel Como fatica a trovare spazio positiva la prova di Ioannou sulla fascia sinistra: impreciso nei cross (solo uno riuscito su cinque) e poco reattivo quando doveva aiutare in difesa. Da quel lato proprio il Brescia ha costruito molte delle sue azioni più pericolose. Nel finale Ioannou è stato sostituito tra qualche protesta dei tifosi.
Tra i bresciani delude anche l’ex Cosenza Bianchi, poco incisivo in avanti e fermato spesso dalla retroguardia comasca. Solo una conclusione nello specchio in tutto il match.
Reazioni a caldo e cosa aspettarsi
Al termine della partita la tensione era palpabile in sala stampa: parole misurate ma senza drammi. “Dobbiamo lavorare sui dettagli – ha detto Longo – questa categoria non ti perdona.” Dall’altra parte Gastaldello commenta: “Portiamo via un punto da un campo difficile.” In una serata umida al Sinigaglia questo pareggio sa di occasione sprecata ma anche di equilibrio che potrebbe fare comodo nella corsa ai playoff.
I segnali raccolti ieri suggeriscono che la stagione è ancora aperta a ogni sviluppo: tra errori da correggere e qualità da valorizzare ci sono ancora molti motivi per restare sintonizzati su Como-Brescia.