Giornate delle Balene a Wilhelmshaven: l’evento primaverile imperdibile in Bassa Sassonia

Silvana Lopez

18 Gennaio 2026

Wilhelmshaven, 18 gennaio 2026 – Ogni anno, tra aprile e maggio, la costa di Wilhelmshaven, città portuale della Bassa Sassonia, si anima di appassionati e studiosi, tutti con gli occhi puntati sul mare del Nord per un evento affascinante, poco conosciuto ma carico di magia. Sono le Giornate delle Focene, appuntamento che da una decina d’anni richiama migliaia di persone sulle spiagge del Parco Nazionale del Wattenmeer. Il motivo? L’avvistamento delle focene comuni, piccoli cetacei che scelgono proprio questa costa per riprodursi e crescere i loro cuccioli, un fenomeno raro altrove.

Un evento che unisce scienza e turismo

La biologa marina Sabine Kuhlmann, dell’istituto Senckenberg di Wilhelmshaven, spiega che la presenza delle focene in questa zona è documentata da più di vent’anni. “Arrivano tra fine marzo e inizio giugno. Qui l’acqua è bassa e piena di pesce: il posto ideale per madri e cuccioli”, ha raccontato ieri durante un incontro al centro visite del parco. A pochi metri dall’acqua, gruppi di curiosi e scolaresche si raccolgono ai punti di osservazione preparati dagli operatori locali, che hanno trasformato le Giornate delle Focene in uno degli eventi più attesi della primavera.

Gli esperti accompagnano i visitatori nell’osservazione senza disturbare gli animali. “Non è raro vedere una madre nuotare con il piccolo a pochi metri dalla riva”, spiega Kuhlmann. A volte i binocoli non servono nemmeno: basta pazientare e avere un po’ di fortuna. Le foche grigie e le otarie restano sullo sfondo, ma sono le focene – con il loro dorso grigio scuro e le dimensioni contenute, mai più lunghe di 1,8 metri – a catturare tutta l’attenzione.

Un volano per l’economia locale

Il ritorno delle focene ha effetti concreti anche sull’economia cittadina. Secondo i dati forniti dal Comune, lo scorso anno gli arrivi nelle settimane clou dell’evento sono cresciuti del 25% rispetto alla media stagionale. Alberghi e ristoranti vanno a ruba nei weekend tra aprile e maggio, mentre le associazioni locali organizzano escursioni in barca e laboratori per grandi e piccini. “È un’occasione preziosa per far conoscere il territorio in modo sostenibile”, ha sottolineato il sindaco Holger Barkowsky davanti al piccolo molo turistico.

Alcuni ristoratori hanno inserito nel menu piatti tipici del mare del Nord, senza dimenticare i gusti dei turisti stranieri, soprattutto olandesi, danesi e francesi che arrivano ogni anno numerosi. Nei giorni centrali dell’evento, i prezzi delle camere doppie in pensione salgono facilmente fino a 80-100 euro a notte.

Tutela e attenzione: la sfida degli esperti

Con l’aumento dei visitatori cresce anche la responsabilità di proteggere questi animali delicati. La biologa Kuhlmann ha sottolineato i rischi legati al traffico marittimo e all’inquinamento acustico, due fattori che possono compromettere la riproduzione delle focene. “Negli ultimi anni sono cresciuti i casi di animali feriti o disorientati – ha detto – Dobbiamo collaborare con pescatori e armatori per garantire una convivenza possibile”.

Il Parco Nazionale organizza ogni primavera una campagna informativa fatta di pannelli esplicativi, visite guidate e incontri nelle scuole di Wilhelmshaven. Gli organizzatori invitano i visitatori a mantenere le distanze dalla battigia e a segnalare subito eventuali animali in difficoltà al centro recupero fauna selvatica vicino al centro città.

Un evento che non smette di crescere

Oggi le Giornate delle Focene sono uno degli appuntamenti naturalistici più seguiti della zona. Secondo le stime del parco, nel 2025 hanno partecipato alle attività ufficiali oltre 12mila persone. Un numero destinato ad aumentare grazie ai social network e alle collaborazioni internazionali tra centri di ricerca.

Non mancano i più piccoli: sempre più scuole prendono parte alle escursioni guidate munite di taccuini per annotare avvistamenti o fare disegni. “I bambini sono curiosissimi – racconta un insegnante della Grundschule Süd presente lo scorso anno – fanno domande semplici ma precise: perché le focene non si vedono sempre? Dove vanno d’inverno?”

Tra nebbie mattutine, maree imprevedibili e silenzi interrotti solo dal vento, la costa di Wilhelmshaven continua a offrire un’occasione rara per avvicinare questi piccoli cetacei del Mare del Nord. Intanto biologi e volontari si preparano a una nuova primavera ricca di osservazioni e incontri con chi vuole scoprire da vicino questo straordinario animale.

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