Milano, 19 gennaio 2026 – L’inverno si conferma il richiamo per gli amanti della montagna. Come da tradizione, la settimana bianca rimane la scelta preferita dagli italiani per le vacanze di gennaio e febbraio, lo rivela una recente indagine di Federalberghi. Ma quali sono le regioni più gettonate quest’anno? Il quadro emerge chiaro da un sondaggio condotto tra il 7 e il 15 gennaio su oltre 3.000 famiglie rappresentative.
Le mete preferite dagli italiani sulla neve
Al primo posto c’è, senza sorprese, il Trentino-Alto Adige, sempre regina della neve italiana con località come Madonna di Campiglio, Canazei e San Martino di Castrozza. Qui gli hotel sono quasi al completo: si parla di un’occupazione oltre il 90% nei weekend fino a marzo. Dietro si piazza la Valle d’Aosta, con Courmayeur e Cervinia che continuano a conquistare turisti. Lombardia e Veneto seguono a stretto giro, grazie a Livigno, Bormio e alle Dolomiti bellunesi.
Da notare che cresce la domanda per mete meno note: la Piemonte, con Sestriere e Bardonecchia, segna un +8% rispetto al 2025. Anche in Friuli Venezia Giulia c’è più interesse; Tarvisio e Piancavallo stanno prendendo piede. «La neve è arrivata tardi ma poi è rimasta compatta», conferma una receptionist di un hotel a Forni di Sopra.
Motivazioni e costi: tra desiderio di evasione e rincari
Perché scegliere la settimana bianca? Non solo sci o relax. «Per molte famiglie è ormai una tradizione», spiega Giorgio Palazzi, presidente regionale degli albergatori trentini. Non si scia solo; ci sono anche spa, passeggiate e buona cucina da gustare. Il prezzo medio per un pacchetto completo – sette notti in un hotel tre stelle con skipass incluso – si aggira intorno ai 950 euro a persona. Nei periodi di Carnevale si superano anche i 1.300 euro.
Non mancano però i malumori. L’Unione Nazionale Consumatori segnala un aumento medio del 12% rispetto al 2023, con il caro-skipass che pesa parecchio (tra 58 e 75 euro al giorno nelle località più richieste). Alcune famiglie cercano alternative: affitti brevi su piattaforme digitali o soggiorni in bassa stagione.
Tendenze: giovani e nuove attività sulla neve
Anche il modo di vivere la vacanza sulla neve sta cambiando. Secondo l’Osservatorio Italiano del Turismo Montano, quasi un quarto dei viaggiatori under 35 preferisce soggiorni brevi – spesso da giovedì a domenica – per risparmiare qualche soldo. Lo sci resta protagonista ma cresce l’interesse per snowboard, ciaspolate guidate ed escursioni con slitte trainate da husky.
Sul fronte prenotazioni online, più del 60% organizza la settimana bianca tramite piattaforme digitali, spesso puntando su offerte last minute. Chi ha qualche anno in più invece preferisce contattare direttamente gli alberghi.
Reazioni dagli operatori e aspettative per la stagione
Gli albergatori delle zone sciistiche principali sono ottimisti. «Il meteo fa preoccupare un po’, ma il flusso turistico regge bene», rassicura Paola Bianchi, direttrice di un hotel a Cortina d’Ampezzo. Le agenzie puntano su pacchetti “tutto incluso” per le famiglie: skipass gratis fino agli otto anni e attività pomeridiane nei rifugi.
E chi resta in città? Secondo Confesercenti almeno due italiani su tre stanno pensando a una mini-vacanza sulla neve, anche solo per un weekend tra gennaio e febbraio. A spingere sono soprattutto i residenti delle grandi città del Nord Italia – Milano in testa – che raggiungono le Alpi anche in giornata grazie ai treni veloci.
Le prospettive per il settore
I dati di Cst Turismo stimano un giro d’affari superiore ai 2 miliardi di euro per questa stagione invernale, con effetti positivi sull’economia locale. Sarà allora che capiremo se la settimana bianca continuerà a essere il classico intramontabile delle vacanze italiane anche nel prossimo decennio. Intanto, tra code agli impianti e panorami imbiancati, la montagna continua ad attrarre. Quest’anno come sempre… se la neve lo permette.