Australian Open 2024: Djokovic carico, pronto a sfidare Sinner e puntare al titolo senza pensare al ritiro

Silvana Lopez

19 Gennaio 2026

Melbourne, 19 gennaio 2026 – A poche ore dal via degli Australian Open, che da sempre segnano l’inizio ufficiale della nuova stagione del grande tennis, Novak Djokovic ha lasciato intravedere il suo stato d’animo. In conferenza stampa, alle 11.45 locali nella sala dedicata a Rod Laver, il campione serbo ha detto: “Non vedo l’ora di affrontare di nuovo Sinner”. Lo ha fatto con un sorriso appena accennato, mentre il pubblico locale si gustava ancora la colazione. Non è solo una sfida tecnica quella che lo attende, ma anche un confronto personale. La rivalità con l’azzurro, esplosa tra Torino e Malaga alla fine del 2023, resta uno dei temi caldi di questa edizione.

Djokovic carico e motivato: “Non mi manca la voglia”

Djokovic, 37 anni e ben ventiquattro titoli Slam in bacheca, sa bene che la pressione non va mai via. Però si è presentato tranquillo, sicuro delle sue forze e con la voglia di rimettersi in gioco dopo qualche mese passato un po’ in ombra rispetto ai nuovi protagonisti. “Amo tornare qui – ha detto ai giornalisti –, Melbourne mi ha dato tanto e ogni volta è una sensazione diversa. Quest’anno sarà più dura, ci sono tanti giovani agguerriti, ma io sono pronto”. Il riferimento a Jannik Sinner è chiaro: l’altoatesino è uno dei volti più attesi del torneo, non solo per i tifosi italiani.

Al suo fianco c’era il coach Goran Ivanisevic, attento e misurato nei suoi segnali d’assenso. Tra gli addetti ai lavori si sottolinea come la tenuta mentale possa fare la differenza in questa edizione. “L’anno scorso avevo una routine precisa qui in Australia; adesso sto cercando di cambiare qualcosa”, ha aggiunto Djokovic.

Il confronto acceso con Sinner nel mirino

Il pensiero va subito all’autunno 2023: quando Sinner aveva battuto Djokovic alle ATP Finals prima che il serbo si prendesse la rivincita in finale di Coppa Davis. “Jannik è cresciuto molto – ha ammesso Novak –, mi piace come gioca e l’intensità che mette in campo. Affrontarlo ti spinge a migliorare. Non vedo l’ora di ritrovarlo”. Nel villaggio dei giocatori, intorno alle 9.30 del mattino, si parlava già della preparazione maniacale dell’azzurro: era stato visto al campo numero 5 con il suo team guidato da Simone Vagnozzi.

Sinner ha scelto di restare fuori dai riflettori nelle ore prima del sorteggio: solo qualche selfie con i tifosi italiani davanti all’albergo Crown Towers. Una mossa quasi obbligata per mantenere alta la concentrazione in un torneo che potrebbe essere decisivo per la sua carriera.

L’attesa palpabile tra fan e avversari

L’atmosfera a Melbourne Park è carica di tensione e curiosità insieme. Nei bar lungo Swanston Street impazzano i pronostici tra appassionati e spettatori occasionali: riuscirà Djokovic a difendere il titolo? Oppure sarà l’anno buono per un nome nuovo? Tra gli ospiti spicca Patrick Mouratoglou, allenatore francese non troppo nascosto sulle sue preferenze: “Sarà una battaglia vera – ha detto –, Nole e Sinner sono due vere macchine da tennis, ma dietro spingono anche altri giocatori pronti a sorprendere”.

Le quote dei bookmaker oscillano spesso: Djokovic resta favorito, ma Sinner – secondo i dati ufficiali dello Slam – è più vicino che mai alle posizioni di vertice. “In Italia si respira grande attesa – racconta Luca Marchegiani, tifoso arrivato da Milano tre giorni fa –, tanti sperano nella finale tra Sinner e Djokovic. Sarebbe un sogno”.

Un tabellone già pieno di insidie

Il sorteggio non ha fatto sconti ai big: già al terzo turno potrebbero saltare fuori partite complicate per entrambi, Djokovic e Sinner. Tra i nomi degli outsider più osservati ci sono Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev; però qui spesso i pronostici volano via al primo soffio di vento. “Basta poco – ricorda Novak –, lo stato fisico, le condizioni o la pressione possono cambiare tutto”.

L’inizio del torneo è fissato per domani alle 11 sul campo centrale della Rod Laver Arena. Djokovic giocherà nel secondo match della sessione diurna; Sinner debutterà martedì mattina. La tensione tra gli organizzatori è alta: la sicurezza sarà rinforzata dopo alcuni piccoli incidenti fuori dai cancelli nei giorni scorsi.

La vittoria passa dal rispetto

A chiudere la conferenza è stato lo stesso Djokovic con un messaggio chiaro: “A questi livelli contano i dettagli ma soprattutto il rispetto per gli avversari”. Un richiamo all’etica sportiva che arriva nel momento giusto, mentre polemiche sui social rischiano di oscurare il valore tecnico del torneo.

Melbourne trattiene il respiro. Le luci della sera illuminano il parco olimpico mentre gli allenatori mettono fine alle ultime sessioni d’allenamento. È lì che qualcuno sussurra piano: “Forse siamo davvero alla vigilia di una nuova era del tennis”.

Change privacy settings
×