Los Angeles, 20 gennaio 2026 – Mancano meno di tre anni a quando Los Angeles ospiterà i Giochi Olimpici estivi 2028, un evento che già muove aspettative, idee e investimenti in tutta la città. Il ricordo di Parigi 2024 è ancora vivo, ma ora il testimone passa alla costa occidentale degli Stati Uniti, dove la macchina organizzativa non si ferma un attimo per trasformare la metropoli californiana in un’arena mondiale.
Una città che corre verso i Giochi
L’appuntamento è per il 21 luglio 2028. Da settimane, tra i cantieri di Inglewood e le sale riunioni del Comitato Organizzatore di LA28, si discute dei primi dettagli: sicurezza, trasporti, infrastrutture. Il Sindaco Karen Bass, incontrando i giornalisti a Downtown LA la scorsa settimana, ha parlato di “un’occasione che può cambiare davvero il volto della città, non solo nello sport”. Parole che trovano conferma in quelle di Casey Wasserman, presidente del Comitato: “Vogliamo lasciare un segno duraturo: più trasporti pubblici, nuovi spazi per lo sport e un’eredità positiva”.
Gli investimenti pubblici sono intorno ai 7 miliardi di dollari, secondo quanto presentato al municipio a dicembre. Si lavora su due fronti: rimettere a nuovo gli impianti esistenti – il Memorial Coliseum, lo Staples Center, l’Arena di Long Beach – e costruire dove serve. Il Villaggio Olimpico, vicino all’UCLA, dovrebbe ospitare oltre 15.000 atleti. I lavori hanno preso il via in ritardo per problemi con i permessi, ma gli organizzatori assicurano che la tabella di marcia sarà rispettata.
Sport confermati e novità da non perdere
Nel programma ufficiale annunciato dal CIO lo scorso novembre sono confermate tutte le discipline viste a Parigi, ma ci sono anche sorprese. Torna il cricket, assente dai Giochi dal 1900. Il baseball-softball, molto amato negli Stati Uniti, sarà presente come sport opzionale insieme a flag football e lacrosse. E per la prima volta la breakdance entrerà tra le discipline olimpiche. “I Giochi devono evolversi”, ha sottolineato Thomas Bach, presidente del CIO. La scelta punta a coinvolgere i giovani americani e del resto del mondo con uno spettacolo più vicino alle loro passioni.
Gli impianti saranno sparsi per tutta l’area metropolitana. Dal Rose Bowl di Pasadena alle spiagge di Santa Monica, l’idea è usare la vasta rete di stadi e palazzetti già esistenti. Un modello “diffuso” – come dicono gli addetti ai lavori – pensato per tenere sotto controllo i costi e ridurre l’impatto sull’ambiente. Per nuoto e atletica non serviranno nuove costruzioni: si interverrà solo su strutture già pronte con lavori di restauro.
Sicurezza e trasporti: le sfide da affrontare
Non si parla solo di strutture materiali: la sicurezza è una questione centrale dopo le tensioni degli ultimi anni in città. Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles (LAPD) ha annunciato un piano speciale con oltre 12 mila agenti ogni giorno durante l’evento. Saranno coinvolte anche forze federali e servizi segreti. Come ha spiegato il capo della polizia Michel Moore: “Vogliamo assicurarci che atleti e spettatori possano vivere giornate tranquille”.
Altro nodo cruciale sono i trasporti. L’ampliamento della metropolitana verso Westwood è stato indicato come progetto strategico dal governatore Gavin Newsom. La Metro Purple Line Extension dovrebbe essere pronta entro maggio 2028; inoltre si prevede un aumento delle corse degli autobus urbani e una gestione intelligente del traffico nelle ore di punta.
L’eredità dei Giochi che la città aspetta
Più delle medaglie pesa il tema dell’eredità olimpica. Chi vive nei quartieri centrali come Echo Park o Koreatown chiede garanzie contro speculazioni immobiliari e rincari nelle case popolari. “Non vogliamo che questa festa ci porti via le nostre case o renda tutto fuori portata”, spiega Lucy Hernandez, attivista locale. Gli organizzatori assicurano misure sociali a tutela delle comunità e lavori pensati per lasciare benefici anche dopo lo spegnimento della torcia.
Los Angeles, già protagonista dei Giochi nel ’32 e nell’84, punta a un’edizione “moderna ma sostenibile”, cercando di replicare il successo economico degli anni Ottanta. Per ora si guarda al conto alla rovescia: luglio 2028 sarà una data da segnare sul calendario dello sport mondiale, con l’attesa che cresce tra cittadini e atleti pronti a sfidarsi sotto il sole californiano.