Hanoi, 25 gennaio 2026 – Halong Bay, gioiello patrimonio mondiale dell’UNESCO e cuore pulsante del turismo nel Vietnam settentrionale, continua a incantare ogni anno migliaia di visitatori con i suoi paesaggi unici. A circa 170 chilometri da Hanoi, chi arriva qui si trova davanti a uno spettacolo di acque verde smeraldo e faraglioni di calcare che, nelle prime ore del mattino, emergono dalla nebbia con un fascino quasi surreale. Ma sotto questa bellezza si nasconde una realtà vera: quella dei pescatori, dei mercati galleggianti e dei piccoli villaggi che resistono al turismo di massa.
La crociera fra le isole: il cuore di Halong Bay
La maggior parte dei turisti sceglie una crociera nella baia di Halong come momento clou della visita. Le barche partono dal porto di Tuan Chau intorno alle 9 del mattino e si addentrano in un arcipelago di oltre 1.600 isole e isolotti. A bordo delle classiche giunche di legno, le guide locali raccontano storie che si tramandano da generazioni. “Ogni roccia ha un nome e una leggenda”, spiega Minh, capitano da vent’anni su queste acque. Il percorso classico prevede soste alla Grotta della Sorpresa (Hang Sung Sot) e a Titov Island, dove si può salire su un punto panoramico. C’è chi preferisce le escursioni notturne: “Di notte la baia sembra un altro mondo”, confida una turista tedesca poco dopo il tramonto.
Kayak fra lagune segrete e grotte nascoste
Una delle attività più amate è il kayak: alcune zone della baia sono accessibili solo con queste piccole imbarcazioni. Dalle 11 in poi decine di turisti si avventurano nelle insenature, scivolando in silenzio sotto archi naturali e dentro lagune circondate da una vegetazione fitta. La zona di Luon Cave è particolarmente gettonata da chi cerca angoli più tranquilli. “È il modo migliore per ascoltare la voce della baia”, racconta Linh, guida locale, mentre aiuta una coppia francese a salire sulle canoe.
Villaggi galleggianti e incontri autentici
Ancora oggi alcune comunità vivono su case galleggianti ancorate agli scogli. Il villaggio più famoso è Cua Van, visitabile dalle 10 del mattino fino al tramonto. Qui gli abitanti lavorano soprattutto nella pesca e nell’allevamento dei frutti di mare. Le barche piene di reti e cassette di molluschi sono una scena abituale. “Siamo qui da generazioni, la nostra vita segue il ritmo dell’acqua”, racconta una donna del posto mentre mostra le vasche con ostriche e granchi blu.
Le spiagge meno conosciute della baia
Nonostante l’afflusso continuo di turisti, restano alcune spiagge tranquille. La piccola Ba Trai Dao, raggiungibile solo in barca privata, regala sabbia chiara e acque calme. Pochi chioschi vendono acqua di cocco fresca e piatti semplici: il “banh mi” farcito con pesce o il riso fritto servito ancora caldo nei vassoi di bambù. Qui la folla arriva verso le 13, ma molti preferiscono fermarsi solo per una sosta veloce prima di ripartire.
Grotte spettacolari tra stalattiti e giochi di luce
Una tappa obbligata sono le famose grotte calcaree. La più grande è proprio la Grotta della Sorpresa: un labirinto di cunicoli illuminati da luci soffuse che mettono in risalto forme strane e suggestive delle stalattiti. Meno conosciuta ma altrettanto affascinante è la grotta di Thien Cung, dove i colori naturali delle pareti sembrano dipinti a mano. Gli ingressi sono aperti dalle 9 alle 16; spesso bisogna aspettare il proprio turno.
Tramonti sull’acqua e mercati galleggianti
Quando il sole cala dietro i picchi rocciosi (intorno alle 17 durante l’inverno), la baia si accende di riflessi arancioni. È allora che i mercati galleggianti prendono vita vicino al porto: piccole barche vendono frutta, gamberi freschi o il famoso “pho” da portare via in scodelle improvvisate. I turisti scattano foto mentre i residenti contrattano animatamente.
Escursioni a Cat Ba: la Halong meno turistica
Chi cerca qualcosa di più tranquillo sceglie l’isola di Cat Ba, la più grande della zona. Raggiungibile con traghetti regolari che partono già dalle 7 del mattino, Cat Ba offre sentieri nella natura e un parco nazionale dove vivono ancora specie rare di primati. Noleggiare uno scooter costa poco – circa cinque euro al giorno – ed è il modo migliore per raggiungere calette nascoste nel sud dell’isola.
Cucina locale fra pesce fresco e ricette tradizionali
Halong Bay è anche sinonimo di buona tavola. Nei ristorantini sul porto servono pesce appena pescato: granchi alla griglia, calamari ripieni e zuppe speziate sono tra i piatti preferiti dai visitatori stranieri. Uno chef locale racconta: “Qui l’acqua fa la differenza nel sapore”. Un pranzo completo non supera i dieci euro, bevande incluse.
Un viaggio ad Halong Bay resta quindi un mix prezioso di scoperte lente e incontri veri con chi qui è nato sull’acqua o l’ha scelta come rifugio per qualche giorno nel cuore più autentico del Vietnam.