Milano, 25 gennaio 2026 – Tra Milano e le Alpi lombarde, a metà strada tra il ritmo frenetico della città e il silenzio delle montagne, si stendono gli Italian Lakes: specchi d’acqua scolpiti dai ghiacciai, dove ogni riflesso porta con sé storie antiche. In queste giornate d’inverno, mentre le città si avvolgono nei cappotti e le cime si coprono di neve, il fascino dei laghi – con Como, Maggiore e Garda in prima fila – continua ad attirare turisti da tutta Europa.
Un paesaggio segnato dai ghiacciai
La forma a semicerchio di questi laghi, quasi una ferita aperta dalla natura, li rende davvero unici. «La loro origine glaciale si nota ancora oggi nei fondali profondi e nelle sponde ripide», spiegano i geologi dell’Università di Pavia. Il Lago di Como, per esempio, supera i 400 metri di profondità: un dato che sorprende anche molti lombardi. Solo chi si ferma al tramonto sulle rive di Bellagio o Tremezzo – con il cielo che cambia dal grigio al rosa – riesce a percepire la calma speciale che avvolge questi posti.
Turismo tutto l’anno e borghi da scoprire
Anche in inverno, i turisti non mancano. Nei fine settimana – raccontano le agenzie locali – «si vedono ancora coppie straniere, famiglie inglesi o francesi, piccoli gruppi organizzati». Si fermano in hotel storici come il Grand Hotel Villa Serbelloni o in locande con vista lago. Borghi come Varenna, con le sue case colorate e i ciottoli bagnati dalla pioggia, o Stresa, che guarda le isole Borromee, restano mete molto ambite. E non mancano neppure i viaggiatori italiani in cerca di pace: «Nei giorni feriali siamo perlopiù noi del posto», racconta Francesco, barista a Menaggio.
Ville e giardini: scrigni di storia
Gli Italian Lakes non sono solo paesaggi. Le grandi ville ottocentesche – spesso circondate da giardini all’inglese o all’italiana – raccontano la ricchezza passata di questa terra. Villa Carlotta, con il suo museo e la collezione botanica, attira più di 200 mila visitatori ogni anno. Più appartata ma molto amata dagli appassionati d’arte è la Villa del Balbianello: qui sono state girate scene di film famosi come “Star Wars” e “Casino Royale”. «In certi pomeriggi d’inverno c’è un silenzio tutto speciale», racconta Marta, guida turistica a Lenno. «Solo allora si sente davvero parlare il lago».
Cucina tipica: sapori riflessi nell’acqua
Passeggiando tra i mercatini di Argegno o fermandosi nelle trattorie di Salò emerge un altro volto dei laghi lombardi: quello della cucina. In tavola arrivano pesci d’acqua dolce come persico, agone e lavarello, spesso accompagnati da polenta o vini locali come Lugana e Franciacorta. I prezzi? Vanno dai 25 ai 40 euro a persona per un pranzo tipico. «Qui la materia prima conta molto», spiega Davide, chef del ristorante Al Prato. «Il pesce arriva fresco ogni mattina dal lago, pescato all’alba».
Il clima cambia: nuove sfide per il turismo
Negli ultimi anni però chi gestisce alberghi e ristoranti e gli esperti ambientali segnalano cambiamenti legati al clima che cambia. Le acque sono più calde rispetto a vent’anni fa e le nevicate sulle montagne intorno sono diventate meno frequenti. Secondo l’Arpa Lombardia la temperatura media invernale è salita di oltre un grado nell’ultimo decennio. Questo influisce anche sulle attività tradizionali: la pesca cambia tempi e modi e alcune specie sembrano diminuire.
Come arrivare e muoversi
Raggiungere i laghi del Nord Italia è semplice: da Milano centrale partono treni regionali ogni ora verso Como e Lecco. In alternativa l’autostrada A9 collega velocemente la città alle sponde settentrionali del Lario; per il Lago Maggiore invece la stazione di Stresa è ben collegata con Torino e la Svizzera. Sulle rive ci si muove soprattutto in battello o con gli autobus locali. «In estate conviene prenotare in anticipo», avvertono le biglietterie della Navigazione Lago di Como.
Un mosaico da scoprire piano piano
Alla fine – guardando l’acqua brillare sotto la luce fredda di gennaio – si capisce perché molti scelgono questi posti anche fuori stagione. C’è una lentezza preziosa che resiste al tempo e agli eventi. I laghi italiani, tra Milano e le Alpi, restano una promessa d’inverno per chi cerca tranquillità senza rinunciare alla bellezza. E forse solo chi torna più volte riesce davvero a cogliere tutte le sfumature che li rendono speciali.