Come visitare Teotihuacán da Città del Messico: guida completa per un viaggio indimenticabile

Luca Mangano

25 Gennaio 2026

Città del Messico, 25 gennaio 2026 – Ogni anno, Teotihuacán attira migliaia di visitatori grazie al fascino misterioso e alla grandezza delle sue piramidi, situate a circa 50 chilometri a nord-est della capitale messicana. Organizzare una visita – soprattutto in questo periodo di punta – richiede qualche accorgimento pratico che può davvero fare la differenza. Dalla scelta degli orari alla logistica, fino a quei dettagli che solo chi conosce bene il sito riesce a svelare.

Come arrivare a Teotihuacán: gli orari migliori per evitare la folla

Raggiungere Teotihuacán dalla città è semplice, ma serve un po’ di attenzione. Dal terminal degli autobus del Norte partono pullman ogni 20-30 minuti, e in circa un’ora portano direttamente all’ingresso principale, attraversando la periferia. Il consiglio più gettonato tra i turisti italiani incontrati sul posto è uno solo: “Partire presto, verso le otto del mattino”, racconta Marco, 42 anni, in viaggio con la famiglia. “Dopo le dieci diventa un’impresa trovare spazio tra le comitive e il caldo si fa sentire”. Le biglietterie aprono alle 9, ma già dalle 8:30 si formano lunghe file e gruppi di studenti.

Le piramidi del Sole e della Luna: cosa non perdere

Il vero simbolo del sito è l’imponente Piramide del Sole, una delle strutture precolombiane più grandi al mondo. Salirne i gradini non è uno scherzo: la pendenza è piuttosto ripida e può mettere in difficoltà chi soffre di vertigini. Ma dalla cima lo sguardo spazia sulla valle e sulla città sottostante, interrotto solo dal vento e dalle spiegazioni delle guide. A nord c’è la Piramide della Luna, più piccola ma altrettanto suggestiva. La salita è meno faticosa e regala una vista unica sulla “Calzada de los Muertos”, l’antica strada che collegava i luoghi sacri. Antonio, custode da oltre vent’anni, racconta che molti visitatori restano colpiti dal silenzio del posto: “C’è chi viene solo per sedersi e meditare”.

Prezzi e consigli pratici per godersi la visita

L’ingresso a Teotihuacán costa circa 90 pesos (meno di cinque euro). Nel sito ci sono piccoli chioschi che vendono acqua fresca e snack tipici, ma nelle ore di punta le code si allungano e i prezzi salgono. “Non dimenticate cappello, crema solare e almeno una bottiglia d’acqua”, suggerisce Mariela, guida esperta che accompagna gruppi stranieri da anni. I bagni pubblici sono sia all’ingresso sia vicino ai musei archeologici interni, ma spesso bisogna mettersi in fila. Importante: dentro l’area non ci sono bancomat. Meglio portare contanti per souvenir o piccoli acquisti.

Mongolfiere e tour guidati: modi diversi per scoprire Teotihuacán

Negli ultimi anni hanno preso piede le escursioni in mongolfiera, molto amate dai turisti stranieri in cerca di una vista diversa sulle rovine. I voli decollano all’alba, quando la valle è ancora avvolta da una leggera nebbia. Il prezzo varia tra i 100 e i 150 euro a persona; un investimento che regala foto spettacolari e l’emozione di volare sopra la storia. Chi preferisce stare con i piedi per terra può affidarsi ai tour guidati anche in italiano: spesso sono archeologi o storici dell’arte capaci di far capire simboli e particolari difficili da cogliere senza una guida.

Quando andare e cosa evitare

Il clima qui è mite quasi tutto l’anno, ma tra marzo e maggio le temperature superano facilmente i 30 gradi già a metà mattina. Le guide locali sconsigliano i fine settimana e i giorni festivi come il 21 marzo, giorno dell’equinozio di primavera: Teotihuacán si riempie di scolaresche, pellegrini e famiglie rumorose. Un’altra raccomandazione riguarda la sicurezza: dentro le aree principali non ci sono problemi particolari, però meglio non lasciare oggetti incustoditi sulle gradinate.

Visitare Teotihuacán resta uno dei momenti più intensi per chi arriva in Messico: qui storia, leggenda e vita quotidiana si mescolano tra antichi blocchi di pietra sotto il sole della valle. Come dice Eduardo, pensionato messicano in fila al museo: “Chi viene qui porta via qualcosa che resta dentro. Non lo scordi più”.

Change privacy settings
×