Giappone: ecco perché vedere la fioritura dei ciliegi può costare meno quest’anno

Fioritura dei ciliegi in Giappone

Fioritura dei ciliegi in Giappone | Pixabay @mantaphoto - Okviaggi

Federico Liberi

27 Gennaio 2026

Vuoi ammirare la fantastica fioritura dei ciliegi in Giappone? Buone notizie: quest’anno costerà di meno. Ecco perché

La tradizionale stagione della fioritura dei ciliegi in Giappone, evento che attira ogni anno milioni di visitatori, si presenta quest’anno con costi di viaggio più contenuti rispetto al passato recente. Le dinamiche geopolitiche e le nuove politiche turistiche stanno infatti influenzando in modo significativo il mercato turistico nipponico.

Giappone: riduzione dei costi di viaggio per la fioritura dei sakura

Il 2026 potrebbe essere uno degli anni più vantaggiosi per ammirare gli iconici sakura. La causa principale del calo dei prezzi risiede nella drastica diminuzione dei turisti provenienti dalla Cina continentale, conseguenza delle tensioni diplomatiche nate dalle dichiarazioni della prima ministra Sanae Takaichi riguardo a un possibile intervento militare giapponese in caso di invasione taiwanese da parte di Pechino. Questo ha provocato un taglio dei voli dalla Cina fino a marzo, con compagnie come Air China che hanno cancellato numerosi collegamenti tra Shanghai, Osaka, Chongqing e Tokyo.

Il deprezzamento dello yen, che si trova ai minimi storici, ha inoltre incrementato il potere d’acquisto di valute come l’euro e la sterlina, contribuendo a una riduzione generale dei costi di voli, alloggi e pacchetti turistici tra il 10 e il 20% rispetto al 2025. Le destinazioni più gettonate, come Kyoto e Osaka, stanno beneficiando maggiormente di questa tendenza.

Secondo le previsioni della Japan Meteorological Corporation, la fioritura inizierà in anticipo rispetto agli anni precedenti: a Tokyo il 20 marzo, a Osaka il 24 marzo e nella regione di Okinawa già tra gennaio e febbraio, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di pianificare soggiorni a prezzi più accessibili.

Nuove imposte e tasse per i visitatori stranieri

Nonostante il calo dei prezzi, i turisti dovranno fare i conti con nuove imposte introdotte dal governo giapponese a partire da aprile 2026. Le tariffe per i visti turistici subiranno un significativo aumento: il costo del visto a ingresso singolo passerà da circa 3.000 yen (19 euro) a 15.000 yen (80 euro), mentre il visto multiplo salirà fino a 30.000 yen (161 euro).

Inoltre, dal 1° marzo 2026 entrerà in vigore una nuova tassa di soggiorno differenziata in base alla categoria della struttura ricettiva: gli hotel di lusso applicheranno una tariffa di circa 10.000 yen a notte, mentre le strutture di fascia media prevederanno tra 1.000 e 4.000 yen. I pernottamenti economici saranno tassati con circa 200 yen a notte.

Infine, la tassa di partenza internazionale, introdotta nel 2019 con un costo fisso di 1.000 yen, sarà triplicata a 3.000 yen (circa 16 euro) da luglio 2026, allineandosi così alle tariffe applicate in altri Paesi, come la Germania.

Questi adeguamenti fiscali influiranno sul budget complessivo del viaggio, in particolare per chi visiterà regioni dove la fioritura dei ciliegi è prevista in periodi successivi, come Hokkaido, dove lo spettacolo naturale si protrae fino a maggio.

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