Negli ultimi anni il modo di viaggiare è cambiato in profondità. Sempre più persone scelgono di partire non solo per rilassarsi, ma per muoversi, esplorare e vivere i luoghi in maniera attiva. Il 2026 segna la definitiva consacrazione di questo approccio: il turismo sportivo non è più riservato a pochi appassionati, ma diventa una delle principali tendenze globali. Secondo le analisi di Forbes, i viaggiatori cercano esperienze che combinino attività fisica e scoperta del territorio, privilegiando trekking, ciclismo e formule multi-sport capaci di unire benessere, natura e cultura locale. In questo scenario, alcune destinazioni emergono con particolare forza.
L’Italia come laboratorio del turismo attivo
Accanto a mete iconiche come l’Himalaya o le coste sudafricane, l’Italia si conferma una delle protagoniste assolute del turismo sportivo nel 2026. Il Paese sta vivendo una trasformazione significativa grazie allo sviluppo di esperienze che puntano su lentezza, immersione nel paesaggio e sostenibilità. Un ruolo chiave è giocato dal “gravel grinding”, disciplina ciclistica che si svolge su strade bianche e sterrati, lontano dal traffico e immerso nella natura. L’orografia italiana e la ricchezza dei suoi territori rendono questo tipo di viaggio particolarmente accessibile e affascinante, favorendo un contatto diretto con borghi, campagne e aree rurali.
Il viaggio culinario attivo, la novità del 2026
La vera innovazione italiana, però, è rappresentata dal viaggio culinario attivo, un format che abbina l’attività fisica a esperienze gastronomiche di alto livello. Non si tratta più soltanto di concedersi un buon pasto al termine di una camminata o di una pedalata, ma di partecipare a percorsi strutturati guidati da chef e professionisti del settore. Nel 2026 la Sicilia diventa uno dei poli di riferimento di questo modello, con itinerari che uniscono trekking e ciclismo alla scoperta delle tradizioni culinarie regionali, trasformando il cibo in parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Dalle Alpi alle colline: un’offerta senza eguali
Secondo Forbes, la forza dell’Italia risiede nella sua straordinaria varietà. Dalle Alpi, dove il Tour du Mont Blanc continua a essere considerato un’esperienza simbolo per gli amanti del trekking, attraversando Italia, Svizzera e Francia, fino alle strade bianche della Toscana, il Paese offre scenari e percorsi in grado di soddisfare viaggiatori con livelli di preparazione ed esigenze molto diverse. Questa pluralità di ambienti, concentrata in uno spazio relativamente ridotto, rappresenta un vantaggio competitivo che pochi altri Stati possono vantare.
Grecia, la sorpresa dell’Europa per il 2026
Oltre all’Italia, Forbes individua altre destinazioni emergenti nel panorama del turismo sportivo. La Grecia si distingue come una delle sorprese del 2026, spostando l’attenzione dalle isole più affollate verso l’entroterra montuoso della Zagorohoria. Qui, antichi sentieri utilizzati in passato dai pastori collegano villaggi medievali immersi in un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, offrendo un’esperienza autentica e lontana dai circuiti tradizionali.
L’Est Europa tra convenienza e grandi percorsi
Nell’Europa orientale, la Slovenia si conferma una valida alternativa economica alla Croazia, grazie a una rete di percorsi naturalistici ben curati e a una crescente attenzione per il turismo sostenibile. La Polonia attira gli appassionati di cammino con itinerari che conducono verso Cracovia e il suo centro storico, mentre la Romania sorprende con la Via Transilvanica, un tracciato di circa 1.400 chilometri che attraversa il cuore della Transilvania, unendo natura, storia e identità locali.
Asia e Africa tra spiritualità e performance
Anche fuori dall’Europa il turismo sportivo continua a crescere. Il Giappone propone percorsi ciclistici e spirituali nella penisola di Noto, pensati per chi cerca un’esperienza rigenerante che includa il recupero nelle sorgenti termali tradizionali. Il Bhutan punta invece sulla Trans Bhutan Trail, un antico cammino rinnovato per valorizzare il territorio e promuovere un turismo consapevole. In Africa, il Sudafrica si impone come una delle frontiere più ambite per la mountain bike di alto livello nelle Cape Winelands e per il trekking sulle vette del Drakensberg, offrendo un mix unico tra avventura sportiva, paesaggi estremi e safari.