Praga, 2 febbraio 2026 – In Repubblica Ceca i festeggiamenti per Natale e Capodanno partono già a fine novembre, trasformando la capitale e i piccoli centri in un vero e proprio spettacolo di luci, colori e tradizioni. Famiglie e turisti si mescolano, attratti da un’atmosfera unica. Le piazze di Praga, da Staroměstské náměstí a Malá Strana, si animano ben prima del 24 dicembre. Tra le vie si sente il profumo del vino caldo e si diffondono le melodie natalizie. Tutto prende il via con l’accensione degli alberi principali, tra applausi, foto e un chiacchiericcio vivace di praghesi e visitatori.
Mercatini e tradizioni: luci, sapori e incontri in ogni angolo
Già al tramonto delle giornate di fine novembre spuntano le bancarelle natalizie nelle vie principali e nei cortili nascosti. La piazza della Città Vecchia a Praga diventa il cuore pulsante degli incontri serali, spesso intorno alle 17, quando si accendono le luci dell’albero principale. Ogni stand propone specialità come il trdelník, il dolce arrotolato cotto sulla brace, miele locale, decorazioni fatte a mano e giocattoli in legno. Da Pilsen a Český Krumlov la scena si ripete con tocchi diversi: nei villaggi boemi bambini in processione e cori improvvisati annunciano l’arrivo dell’Avvento. Immancabile il vin brulé – o “svařák” – servito in tazze decorate, compagno ideale delle chiacchiere al ritorno dal lavoro.
Atmosfera in città: il freddo non ferma nessuno
Secondo i dati dell’Ufficio del Turismo di Praga, anche quest’anno i mercatini hanno attirato più visitatori del solito: “Dal 25 novembre al 1° gennaio abbiamo contato oltre 700mila presenze solo nel centro”, ha detto Martina Hrdličková, portavoce dell’ente cittadino. L’arrivo della gente si sente soprattutto intorno alle 19, quando i tram rallentano tra piazza Venceslao e via Pařížská. Chi vive qui racconta che nelle settimane prima di Natale aumentano le iniziative: recite scolastiche, spettacoli nei teatri di quartiere, laboratori di cucina per preparare il famoso panpepato ceco.
Le temperature scendono spesso sotto zero dopo il tramonto; i marciapiedi vengono liberati dal ghiaccio con cura quasi maniacale. Eppure nessuno sembra infastidito: tra una foto all’albero di Natale – quest’anno alto 23 metri e arrivato da Liberec – ci si scambiano ricette o semplici auguri. “È il momento in cui la città si ferma”, racconta Jana Nováková, pensionata che abita vicino al Castello.
Capodanno tra fuochi d’artificio ridotti e concerti spontanei
L’arrivo del nuovo anno è atteso con grande entusiasmo. Il 31 dicembre tradizionalmente si cena a casa o in ristoranti storici come l’U Fleků o il Lokál Dlouhááá, dove nei menù fissi spiccano aringhe marinate, maiale arrosto e lenticchie. Solo dopo le 22 la folla comincia a riversarsi verso i ponti sulla Moldava: a mezzanotte i fuochi d’artificio illuminano i profili gotici della città. Negli ultimi anni però il Comune ha limitato gli spettacoli pirotecnici per ridurre rumori e impatto ambientale; nonostante questo la partecipazione resta alta. “Per noi è importante tenere viva la tradizione senza disturbare chi vive qui”, spiega Tomáš Holeček, assessore alla cultura.
Souvenir, riti antichi e artisti di strada
Chi vuole portarsi a casa un ricordo trova prezzi variabili: una tazza dipinta a mano costa circa 180 corone (poco più di 7 euro), mentre una porzione di carpaccio di pesce d’acqua dolce, tipico della cena natalizia ceca, si aggira intorno alle 150 corone nei mercatini più frequentati. Molte famiglie seguono ancora vecchie usanze: versare cera in acqua o tagliare una mela per “leggere” la sorte del nuovo anno. Nel quartiere di Žižkov, tra Natale e Capodanno, alcuni giovani si trasformano in artisti di strada con fisarmoniche e canzoni malinconiche che mescolano accenti locali a influenze straniere.
Turismo in aumento ma occhi puntati sulla sostenibilità
Gli operatori locali segnalano un aumento degli italiani ai festeggiamenti natalizi praghese – +12% rispetto all’inverno scorso secondo CzechTourism. Dopo gli anni difficili della pandemia però la città ha cambiato alcune abitudini: negli eventi più affollati l’accesso è limitato con ingressi controllati. L’aspetto economico resta positivo ma cresce l’attenzione nel conservare “l’autenticità” delle feste. Lo conferma l’albergatore Michal Černý: “Non vogliamo perdere quello spirito che ci rende unici. Il Natale qui è ancora qualcosa di vero”.
Così Praga vive le sue feste tra sapori speziati, voci familiari e qualche novità moderna – come i pagamenti contactless anche nei chioschi o app per prenotare posti ai concerti improvvisati nelle chiese. Ma resta forte quella sensazione che tra dicembre e gennaio qui il Natale significhi davvero qualcosa di speciale.