Bolzano, 8 febbraio 2026 – I prezzi per sciare in Trentino Alto Adige quest’inverno hanno toccato livelli che pochi si aspettavano. Secondo un’analisi di Federconsumatori, la regione resta in cima alla lista per rincari su skipass e strutture ricettive. Chi invece preferisce le piste dell’Appennino può godere di costi più bassi, anche se, come sottolineano alcuni gestori, “qui la neve non è mai una certezza”.
Skipass e hotel ai massimi: lo scenario di Federconsumatori
Nel dettaglio, l’indagine di Federconsumatori mostra che tra Dolomiti e Val di Fassa il prezzo medio di uno skipass giornaliero supera ormai gli 85 euro, secondo i listini delle principali società. Un soggiorno in hotel a 3 stelle si aggira invece tra i 120 e i 170 euro a notte, con punte nei weekend e durante le feste. “Rispetto a cinque anni fa – spiega al telefono Laura Pedrini, presidente della sezione regionale – i prezzi sono cresciuti anche del 16%. La domanda tiene, ma chi scia più volte deve fare bene i conti”.
Federconsumatori ha raccolto i dati nella prima settimana di febbraio confrontando le offerte delle località più frequentate. E sono emerse differenze nette: in Alto Adige il costo base dello skipass stagionale ha superato quota 1100 euro, mentre sulle Alpi lombarde si resta intorno ai 980 euro. Diverso il discorso per l’Appennino tosco-emiliano: zone come Abetone o Monte Cimone dove si spendono mediamente tra i 40 e i 55 euro al giorno per il pass e meno di 90 euro per una camera doppia.
Perché i prezzi volano? Energia e neve ballerina
Gli operatori non hanno dubbi: “Gli aumenti sono dovuti soprattutto al rialzo dei costi energetici”, spiega Marcello De Lorenzi, che guida una società con impianti a Canazei. Solo per produrre la neve artificiale, ammette, la bolletta “è raddoppiata negli ultimi due anni”. A peggiorare la situazione ci sono poi un inverno mite e le piogge che hanno complicato l’apertura delle piste e gli investimenti.
Nel rapporto si segnala anche un’altra cosa: molte strutture hanno dovuto rivedere le tariffe includendo spesso servizi extra come skipass integrati o navette. Chi ha prenotato all’ultimo momento – soprattutto vicino al Carnevale – ha trovato poca scelta e prezzi alle stelle.
Appennino: tariffe basse ma stagione breve
Non tutti però pagano lo stesso prezzo. Sull’Appennino, racconta Sara Giovanardi che gestisce un albergo all’Abetone, “cerchiamo di tenere i prezzi bassi. Qui la clientela punta soprattutto al weekend o alla giornata veloce, non alla lunga vacanza come in Trentino”. I numeri confermano: tra gennaio e metà febbraio l’occupazione media è intorno al 63%, contro l’89% delle Dolomiti.
La stagione corta – complicata da temperature sopra la media – spinge però qualcuno ad alzare i prezzi nei giorni migliori. A notarlo sono soprattutto gli sciatori locali: “Si sente soprattutto quando manca la neve naturale”, dice Mario Rossi da Bologna che ogni inverno va al Corno alle Scale. “Ma con la famiglia riesco ancora a sciare senza spendere troppo”.
Sci e vacanze sulla neve: prezzi in salita ma passione intatta
La domanda resta forte anche se aumenta chi prenota all’ultimo minuto o cerca offerte online. Secondo Confcommercio turismo, “il movimento sulle piste italiane è ancora vivace, ma c’è più attenzione ai costi rispetto al passato”. Le amministrazioni locali stanno pensando a nuovi sconti per residenti o settimane bianche fuori stagione. In Trentino alcune valli già offrono riduzioni per bambini.
Gli operatori guardano avanti con prudenza. “Bisogna puntare su modelli meno energivori”, ammette De Lorenzi parlando di investimenti green che potrebbero calmierare le bollette e stabilizzare i prezzi. Per ora però chi vuole sciare sulle Alpi deve mettere in conto qualche euro in più rispetto a prima – soprattutto nei periodi più gettonati.
Chi cerca risparmio può ancora trovare spazio tra le montagne dell’Appennino. La passione per lo sci resiste nonostante le difficoltà. E nelle parole dei gestori c’è un cauto ottimismo: “Finché ci sarà neve – naturale o artificiale – gli italiani continueranno a venire sulle piste.”