Capri frena l’overtourism: limite ai gruppi turistici sull’isola

Capri combatte l'overtourism

Capri combatte l'overtourism | Pixabay @Balate_Dorin - Okviaggi

Alessandro Bolzani

9 Febbraio 2026

Capri prova a difendere il proprio equilibrio da un turismo sempre più intenso e concentrato, soprattutto nei mesi estivi. L’isola simbolo del glamour internazionale torna a intervenire con misure concrete per contenere l’impatto dei flussi giornalieri, che nei periodi di punta arrivano a toccare quota 50 mila passaggi tra arrivi e partenze. L’ultimo provvedimento va in continuità con una lunga tradizione di ordinanze pensate per preservare identità, vivibilità e decoro, fin dai decenni del boom turistico del secondo dopoguerra.

Capri limita i grandi gruppi organizzati

La novità principale riguarda i gruppi turistici organizzati: non potranno più superare le 40 persone. Una scelta che punta a ridurre l’effetto “massa” nelle strade più strette e nei punti nevralgici di Capri, spesso messi sotto pressione nelle ore centrali della giornata. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia per contrastare l’overtourism, fenomeno che rischia di compromettere l’esperienza dei visitatori e la quotidianità dei residenti.

Il vademecum approvato all’unanimità

Il nuovo vademecum è stato approvato all’unanimità dalla giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Falco, in accordo con l’assessore al Turismo Melania Esposito. Il documento definisce una serie di regole precise per la gestione dei gruppi: oltre al tetto massimo di 40 partecipanti, per le comitive superiori alle 20 persone scatta l’obbligo di utilizzare cuffiette per seguire le spiegazioni delle guide turistiche. Le guide dovranno inoltre essere riconoscibili attraverso palette ben visibili, evitando soluzioni improvvisate come ombrelli o foulard.

Più ordine e sicurezza lungo i percorsi di Capri

Tra le indicazioni contenute nel vademecum c’è anche la responsabilità diretta delle guide nel garantire che i gruppi restino compatti e in sicurezza durante gli spostamenti, senza occupare l’intera carreggiata o creare dispersioni lungo le strade. L’obiettivo è prevenire situazioni di caos, soprattutto nelle aree più affollate e in prossimità dei principali snodi di arrivo e partenza. Le nuove regole guardano in particolare alla prossima stagione estiva, quando la pressione turistica raggiunge i livelli più critici.

Il mondo del commercio promuove le nuove regole

Il provvedimento ha raccolto consensi tra gli operatori economici locali. Ascom Confcommercio Capri, che riunisce circa 120 attività tra negozi e boutique di grandi marchi, ha espresso un giudizio positivo. Il presidente Luciano Bersani ha definito il regolamento un primo passo importante verso una gestione più ordinata dei flussi, auspicando ulteriori iniziative concrete per migliorare la fruizione dell’isola nelle fasce orarie più congestionate.

Anche gli albergatori dicono sì

Parere favorevole anche da Federalberghi Capri. Il presidente Lorenzo Coppola ha parlato di un atto di responsabilità che va nella direzione di un’isola più vivibile, sottolineando come le nuove regole possano contribuire a decongestionare aree particolarmente delicate come Piazza Umberto I e le banchine di Marina Grande. Coppola ha inoltre apprezzato l’attenzione all’ambiente, definendo un segnale di civiltà l’abbandono degli adesivi plastici a favore di soluzioni ecosostenibili, per contrastare il degrado visivo causato dai bollini lasciati per mesi sulle strade dell’isola.

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