Msc Crociere raddoppia: nuova isola caraibica esclusiva per i crocieristi dopo Ocean Cay

Silvana Lopez

9 Febbraio 2026

Ginevra, 9 febbraio 2026 – Msc Crociere fa un passo avanti nel mondo del lusso alle Maldive. La compagnia ha annunciato l’acquisto di un secondo atollo privato, destinato ai suoi clienti più esclusivi. La notizia, trapelata già questa mattina da fonti vicine alla società, segna un cambio di marcia nella sfida globale tra i grandi player delle crociere. Dietro c’è un segnale chiaro: i viaggiatori cercano sempre di più spazi riservati e momenti intimi, anche a bordo di navi sempre più grandi e sofisticate.

Un nuovo atollo privato per chi vuole l’esclusiva

Il progetto, secondo alcune indiscrezioni, è stato portato sul tavolo del consiglio di amministrazione lunedì scorso. L’idea è semplice: raddoppiare l’offerta maldiviana già avviata con il primo atollo privato. “La richiesta per destinazioni davvero esclusive e protette sta crescendo”, ha detto oggi un portavoce durante una breve call con i giornalisti. Dettagli precisi sulla posizione del nuovo atollo o sulle tempistiche non sono stati svelati.

Una cosa è certa: Msc Crociere vuole continuare a investire sulle Maldive con una formula ormai collaudata. A bordo delle sue navi, i clienti avranno ancora più accessi riservati e itinerari su misura verso queste isole paradisiache. “Il mercato chiede privacy, cura nei servizi e attenzione all’ambiente”, ha aggiunto la fonte. E proprio la tutela dell’ambiente resta uno degli aspetti più delicati in una zona così fragile.

Lusso sostenibile: la nuova sfida di Msc

Negli ultimi tre anni il gruppo guidato da Pierfrancesco Vago ha aperto Ocean Cay Msc Marine Reserve alle Bahamas. Quel modello ora viene adattato alle Maldive con investimenti che superano i 60 milioni di euro, stando a quanto riportato dalla stampa economica svizzera, e con vari accordi con le autorità locali. “Vogliamo far parte dello sviluppo sostenibile di queste isole”, ha ribadito il portavoce. In pratica significa puntare su energie rinnovabili, sistemi avanzati per il trattamento delle acque e collaborazioni con enti di tutela marina.

Non sono mancati gli scetticismi da parte delle associazioni ambientaliste. Il timore principale riguarda l’impatto che grandi flussi turistici possono avere su atolli piccoli e delicati. Greenpeace Svizzera invita a verificare che la sostenibilità non resti solo una promessa vuota. Da Ginevra assicurano invece che tutte le procedure rispetteranno gli standard imposti dal governo locale. “Siamo in costante dialogo con le autorità”, hanno detto.

Maldive in crescita, turismo di lusso sempre più forte

Le Maldive sono da tempo una meta ambita per chi cerca il turismo di alto livello e ora stanno vivendo una nuova fase di espansione. Secondo l’ente turistico locale, nel 2025 gli arrivi hanno toccato quasi i 2 milioni, un record destinato a salire nel 2026. “È il segmento del lusso a spingere la ripresa dopo la pandemia”, conferma Mohamed Firaq, direttore commerciale di un tour operator locale. Ecco perché grandi gruppi come Msc puntano su offerte sempre più mirate: piccoli resort isolati, servizi personalizzati ed escursioni esclusive lontano dai percorsi battuti.

Resta però da definire qualche dettaglio logistico importante. Per esempio i nuovi pontili dovranno essere costruiti senza danneggiare le barriere coralline intorno agli atolli; i materiali usati dovranno essere ecosostenibili. “Qui ogni errore si paga caro”, spiega un ingegnere maldiviano coinvolto nelle prime consultazioni.

Reazioni dal mercato e prospettive future

In Borsa, il titolo Msc Cruises SA (non quotata pubblicamente ma attiva con bond a Zurigo) ha visto un leggero aumento dei volumi dopo le prime voci sull’acquisto del nuovo atollo. Gli analisti seguono con interesse questa mossa: “Il settore delle crociere sta cambiando volto e si rivolge a clienti molto selezionati”, dice Federica Lazzarini, consulente Deloitte Italia. “Chi punta su esperienze su misura resta competitivo”.

Al momento dalla sede centrale di Ginevra non arrivano altri dettagli sul prezzo o sulle tempistiche precise dell’operazione. Ma la volontà di replicare l’esperienza del primo atollo è chiara e confermata. La rotta delle crociere si dirige sempre più verso isole private — e il mercato sembra rispondere bene a questa strategia.

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