I quartieri imperdibili di Città del Messico: guida ai migliori luoghi da visitare

Luca Mangano

10 Febbraio 2026

Città del Messico, 10 febbraio 2026 – Scegliere il quartiere giusto dove dormire a Città del Messico, il cuore pulsante dell’America Latina, non è affatto una scelta semplice. Chi arriva oggi in questa metropoli si trova davanti a una città enorme, viva, stratificata e piena di contrasti, che si estende dal centro storico fino alle zone più periferiche. Proprio come in ogni grande capitale, è il quartiere a segnare il tono dell’esperienza, spesso più di un singolo monumento.

Dove dormire a Città del Messico: tra palazzi coloniali e design moderno

Chi atterra al Benito Juárez International – che sia in un pomeriggio umido di febbraio o sotto il sole asciutto d’agosto – sente subito la pressione della scelta. Polanco, quartiere elegante a nord di Chapultepec, attira chi cerca hotel internazionali, ristoranti con chef stellati e negozi di grandi marchi. Calle Campos Elíseos, alle otto del mattino, è già piena di runner locali e di chi gusta un caffè all’aperto davanti a Maison Belén. «Qui ti senti sicuro anche la sera e puoi girare tranquillamente a piedi», racconta Ana, receptionist in un boutique hotel su Avenida Presidente Masaryk.

Più a sud, Roma Norte è un’altra storia: caffè creativi, gallerie d’arte raccolte e murales che spuntano ovunque. Molti turisti scelgono questa zona per un’atmosfera più rilassata e giovane, quasi europea, con alloggi minimalisti e terrazze che guardano su Plaza Río de Janeiro. «Roma ha quel tocco bohémien che ti fa sentire subito a casa», dice Javier, che lavora in un ostello ristrutturato lungo Calle Querétaro.

Dal centro storico ai nuovi poli creativi

La vera anima di Città del Messico si sente però ancora nel Centro Histórico, tra la cattedrale, i mercati e le vie sempre trafficate. Qui gli alloggi sono spesso ricavati in palazzi coloniali: cortili interni con agavi e ringhiere in ferro battuto. Di giorno tutto è vivace; ma la sera il quartiere può risultare meno ospitale: «Meglio tornare prima delle undici», consiglia un tassista fuori dal Palacio de Bellas Artes.

Negli ultimi anni però gli expat e i creativi hanno spostato l’attenzione su Condesa. Con i suoi viali alberati – Parque México su tutti – e una fitta rete di bar aperti fino a tardi, il quartiere ha visto nascere molti appartamenti temporanei e piccoli hotel. La differenza? Qui la notte si sente ancora il canto degli uccelli insieme alle note di chitarra – succede davanti al Café Nin la domenica mattina.

Sicurezza, trasporti e prezzi: qualche dritta

Se vi state chiedendo qual è il quartiere più sicuro, Polanco e Condesa sono in cima alla lista: vigilanza privata costante e pattuglie assicurano una buona protezione. Roma Norte resta tranquilla sulle strade principali ma «di notte conviene evitare le traverse troppo buie», ammette Marisol, studentessa di architettura.

Chi vuole risparmiare invece guarda al sud: nei dintorni di Coyoacán, celebre per la casa-museo di Frida Kahlo, la vita scorre lenta tra piazze ombreggiate e librerie indipendenti. Gli affitti qui sono ancora accessibili (circa 40 euro a notte per una stanza privata), e la metro blu collega velocemente al centro.

Vivere i quartieri come un locale

Passeggiando all’alba tra le panetterie di Roma Sur o sotto le jacarande di Condesa si vedono gesti semplici ma pieni di vita: il fruttivendolo che sistema i mango o le campanelle dei carretti del pane dolce. Chi sta a Città del Messico solo pochi giorni spesso non si avventura oltre le zone centrali; ma visitare il Mercado Jamaica – mercato dei fiori aperto 24 ore su 24 – può offrire uno spaccato vero della città.

«Lontano dal caos del Paseo de la Reforma trovi silenzio nei cortili interni e nei piccoli parchi», spiega Carlos Ruiz, giornalista locale. Forse questo è il segreto della capitale messicana: ogni quartiere cambia faccia da un isolato all’altro, regalando sempre qualcosa di nuovo.

In fondo, scegliere dove dormire a Città del Messico vuol dire decidere ogni giorno quale città vivere: quella elegante e ordinata di Polanco; quella giovane e vivace della Roma-Condesa; o l’anima antica del centro storico. E solo camminando senza fretta tra queste vie si comincia davvero a conoscere questa metropoli senza confini.

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