Italia nascosta: 10 città da scoprire prima dell’arrivo dell’overtourism

Silvana Lopez

12 Febbraio 2026

Treviso, 12 febbraio 2026 – Da Treviso a Prato, passando per Latina e Ragusa, e arrivando fino alla meno scontata ma sempre più citata Bormio – piccola località delle Alpi valtellinesi, famosa per le sue piste e la prossima Olimpiade invernale – sono diverse le città italiane che, in questi mesi, stanno guadagnando un posto insolito sulla mappa della qualità della vita. Ma cosa sta succedendo davvero in questi luoghi? E perché, oggi più che mai, attirano l’attenzione al di fuori delle solite rotte?

Nuove rotte per la qualità della vita

Gli ultimi dati di Istat e le ricerche fatte da riviste specializzate mostrano una realtà interessante: città come Treviso, con i suoi poco meno di 85mila abitanti sparsi lungo il Sile, si distinguono per una vitalità che va oltre i numeri. Qui funzionano bene i servizi pubblici, la criminalità è bassa e il tessuto sociale regge nonostante la crisi. Anche a Prato, dove l’industria tessile ha affrontato profonde trasformazioni, i numeri raccontano una storia positiva. L’ultimo rapporto dell’Unione Industriale locale – pubblicato questa mattina alle 10 – segnala un aumento degli occupati (+2,1% nel 2025 rispetto all’anno prima), con un occhio di riguardo alle start-up guidate dai giovani under 35.

Latina sorprende per la sua crescita: è una delle poche città del Centro-Sud che nel 2025 ha visto aumentare sia la popolazione sia la domanda di case. In centro, tra piazza del Popolo e via Duca del Mare, si notano i cantieri per il nuovo polo universitario. “Abbiamo puntato tutto sui giovani”, ha detto stamattina il sindaco Damiano Coletta. “Solo così possiamo fermare chi scappa verso Roma”.

Ragusa sfida il tempo e Bormio punta sull’Olimpiade

Non è solo questione di Nord o Centro Italia. In Sicilia, Ragusa si fa notare come esempio concreto: dal quartiere storico di Ibla alle nuove aree commerciali lungo la Statale 514, l’amministrazione investe in cultura e piccoli lavori pubblici. Il bilancio comunale per il 2026 prevede circa 14 milioni di euro destinati a manutenzioni straordinarie e decoro urbano. Un segnale forte dopo anni fermi.

Diverso il caso di Bormio. Famosa tra gli sciatori per la Coppa del Mondo di sci alpino, questa cittadina valtellinese con poco più di 4.000 abitanti si prepara a ospitare alcuni eventi delle Olimpiadi invernali 2026. Qui l’attenzione è tutta sul turismo: secondo Confcommercio locale, tra dicembre e gennaio gli arrivi negli hotel sono cresciuti del 9%. I prezzi? Una camera doppia va oltre i 130 euro a notte in media. “Stiamo lavorando senza sosta”, racconta Giuseppe Fedele, presidente degli albergatori locali. “I visitatori chiedono servizi puntuali e cura dei dettagli”.

Cosa unisce e cosa distingue queste realtà

Che cosa hanno in comune queste città così diverse? Secondo l’ultimo rapporto del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, contano soprattutto i servizi sanitari efficienti, spazi verdi accessibili e una mobilità locale che funziona davvero. Treviso punta molto sulla nuova pista ciclabile lungo il Sile, inaugurata lo scorso ottobre; a Prato è stata la nuova linea del trasporto pubblico a fare la differenza tra pendolari e residenti soddisfatti; mentre Ragusa scommette sui festival culturali – come Ibla Buskers o la rassegna cinematografica estiva – con effetti positivi anche sul commercio.

Ma ogni città ha la sua identità precisa. Latina resta il crocevia tra l’area pontina e Roma: lo scorso anno più di 7.000 pendolari hanno usato ogni giorno la stazione FS nelle ore di punta. “Vorremmo migliorare la qualità dei treni”, ammette l’assessore ai trasporti Francesca Vaccaro. “Ci stiamo lavorando ma serve uno sforzo a livello nazionale”.

L’Italia che cresce fuori dai grandi centri

Gli urbanisti non ne perdono traccia. “Stiamo assistendo a un ritorno d’interesse verso i centri medi”, spiega Matteo Spinelli, docente di Pianificazione all’Università di Firenze. La corsa verso le grandi città si è rallentata dopo la pandemia; oggi molte famiglie scelgono parametri diversi: più spazio dove vivere, costi meno pesanti e accesso rapido ai servizi essenziali.

Nonostante alcune sfide (occupazione giovanile da creare, infrastrutture da mettere a punto, turismo da gestire), queste città sembrano reggere meglio ai colpi delle trasformazioni economiche e ambientali in corso. Il vero test arriverà con le Olimpiadi e il rilancio industriale: sarà importante non perdere questo slancio positivo. Ma già oggi nelle loro vie si respira un fermento che fino a pochi anni fa sembrava sparito dalle mappe della qualità urbana italiana.

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