Milano, 12 febbraio 2026 – È partita questa mattina alle 10 Casa Toscana, un nuovo spazio che vuole essere punto di incontro e vetrina culturale per tutta la durata delle Olimpiadi invernali 2026. Siamo in via Tortona, una delle zone più vivaci del capoluogo lombardo, dove la Regione Toscana ha scelto di mettere in piedi un vero e proprio polo per raccontare la sua anima, tra cucina, arte e innovazione. Lo scopo è chiaro: far conoscere il territorio e offrire ai visitatori internazionali un assaggio concreto della Toscana di oggi.
Toscana e Olimpiadi: un legame che si fa vivo
Fin dalle prime ore l’atmosfera dentro Casa Toscana è stata frizzante. I primi ospiti – rappresentanti del Comitato olimpico, imprenditori locali, giornalisti – si sono lasciati coinvolgere dai racconti delle eccellenze regionali. La presidente della Regione, Eugenia Giani, ha spiegato: “Milano in questi giorni è la capitale dello sport e della cultura internazionale. Per noi era naturale portare qui la nostra storia, le nostre imprese e i giovani che stanno facendo grande la Toscana”.
Nei padiglioni si alternano degustazioni, mostre d’arte contemporanea e incontri dedicati all’innovazione nel turismo. Sul tavolo non mancano bottiglie di Chianti, piatti di finocchiona e assaggi di pecorino: piccoli dettagli che raccontano un legame antico ma sempre vivo. Ci sono anche laboratori per i bambini e tour virtuali grazie alla realtà aumentata, che trasportano i visitatori sulle colline di Siena o nelle piazze di Firenze. “Vogliamo parlare a tutti”, ha aggiunto Giani, “in particolare ai più giovani”.
Tra tradizione e futuro: cosa accade in Casa Toscana
Il programma degli eventi è fitto già dalle prime ore. Ogni giorno si tengono workshop su vino, olio e prodotti tipici, con chef pronti a svelare i segreti della cucina regionale davanti a un pubblico internazionale. Ieri pomeriggio il giovane chef Lorenzo Ferrini ha preparato una ribollita “come si faceva una volta”, spiegando passo dopo passo ai curiosi raccolti intorno al bancone. “Cucinare qui – ha detto – significa portare un pezzo di casa ai milanesi e agli ospiti stranieri”.
In un angolo della sala principale, giovani artisti espongono installazioni ispirate alla natura toscana. C’è chi usa il marmo di Carrara per creare sculture moderne; chi invece rivisita i paesaggi della Val d’Orcia con materiali di riciclo. La curatrice Alessandra Pini spiega che l’obiettivo è “mescolare antico e contemporaneo”. Un mix che secondo gli organizzatori risponde alle esigenze dei visitatori milanesi: non solo sportivi ma anche curiosi di scoprire storie nuove.
Una spinta al turismo anche dopo le Olimpiadi
Non è solo una vetrina temporanea. Dietro a Casa Toscana c’è l’idea di rafforzare i legami con tour operator e agenzie internazionali arrivate in città per i Giochi. Sono previsti incontri dedicati agli operatori del settore e presentazioni dei nuovi itinerari pensati per il 2026: percorsi enogastronomici nelle Crete Senesi, festival culturali tra Pisa e Lucca, esperienze lente nelle aree interne meno battute dal turismo di massa.
Stefano Ciuffi, responsabile marketing del progetto, ha sottolineato: “Non vogliamo solo promuovere la regione durante i Giochi; guardiamo oltre. Puntiamo a chi cerca viaggi fuori dai soliti schemi”. I dati presentati ieri dal Centro Studi Turistici di Firenze confermano questa tendenza: nel 2025 gli arrivi stranieri in Toscana sono cresciuti dell’8%, con una netta preferenza per offerte esperienziali rispetto al turismo mordi-e-fuggi.
Il racconto della Toscana arriva a Milano
Aprire uno spazio dedicato alla Toscana proprio a Milano durante le Olimpiadi ha suscitato curiosità tra cittadini e addetti ai lavori. Anna Bertelli, insegnante in pensione arrivata da Rho con le nipoti, ammirava ieri mattina le fotografie storiche di Firenze all’ingresso: “Non sono mai stata in Toscana – ha detto – forse adesso ci penserò”.
All’inaugurazione non sono mancati apprezzamenti da parte delle istituzioni lombarde. Il vicesindaco di Milano, Giuseppe Marotta, ha parlato di “uno scambio virtuoso tra territori”. Gli organizzatori prevedono un flusso costante di visitatori nelle settimane a venire e annunciano già nuove collaborazioni con altre regioni italiane.
Casa Toscana resterà aperta fino alla fine delle Olimpiadi, con eventi ogni giorno dalle 10 alle 20. L’ingresso è gratuito. Un’occasione concreta per capire cosa significa oggi “Toscana”: tradizione ben radicata, uno sguardo al futuro e tanta voglia di farsi conoscere sul serio.