Roma, 14 febbraio 2026 – È arrivato oggi il nuovo report di Tripadvisor, che indica le dieci città migliori dove viaggiare da soli nel 2026. La classifica si basa su recensioni, trend di prenotazione e, soprattutto, sulla sicurezza percepita dai viaggiatori. Le mete scelte si trovano tra Europa, Asia e Nord America e si distinguono per l’ospitalità, la ricchezza culturale e la facilità negli spostamenti. Il report, pubblicato questa mattina alle 9 ora italiana, sta già facendo discutere operatori del settore e viaggiatori abituali.
Viaggiare da soli: Tokyo in cima alla lista
In vetta c’è Tokyo, apprezzata per l’ordine delle strade, la sicurezza e una rete di trasporti capillare. La città offre inoltre moltissimi posti dove mangiare da soli senza sentirsi fuori luogo. A seguire troviamo Lisbona, scelta per la sua vivibilità e il clima sempre mite, e poi Vancouver, amata per i sentieri di trekking semplici da affrontare in autonomia.
Tripadvisor ha raccolto le recensioni durante tutto il 2025. I parametri più importanti? Accesso alle attrazioni per chi viaggia senza compagnia, disponibilità di alloggi pensati proprio per chi è solo, e dati sulla sicurezza forniti dagli utenti. “Non volevamo solo puntare sulle grandi città ma valorizzare quei luoghi che davvero facilitano l’esperienza in solitaria”, spiega al telefono Emily Chen, project manager del report.
Europa protagonista, ma con lo sguardo all’Asia
Guardando la classifica si nota subito una prevalenza di città europee. Oltre a Lisbona ci sono anche Amsterdam e Berlino. Amsterdam conquista grazie ai servizi pensati per chi si muove in autonomia: bike sharing diffuso, musei interattivi e locali con menu adatti a una persona sola. “Qui non ti senti mai fuori posto se sei da solo”, racconta Matteo, 31 anni, reduce da un viaggio di cinque giorni tra i canali.
Berlino convince con il suo mix tra storia recente e scena alternativa molto vivace. Non mancano tour guidati perfetti per i viaggiatori senza compagnia: dal Memoriale del Muro alle gallerie di Kreuzberg. “Nei bar della città ho incontrato più single in viaggio che altrove”, confida Yara, studentessa brasiliana.
Tra le mete asiatiche spicca Seoul, sesta nella graduatoria. Una metropoli moderna ma tranquilla: “La connessione Wi-Fi pubblica gratuita ovunque è una vera manna per chi si orienta da solo”, commenta un utente britannico nelle sue recensioni.
Sicurezza e accoglienza fanno la differenza
Quando si parla di sicurezza, un fattore che conta molto agli occhi dei viaggiatori, le città nordamericane giocano un ruolo importante. Toronto e Austin occupano rispettivamente settimo e ottavo posto grazie alle basse percentuali di microcriminalità e all’atmosfera rilassata dei loro quartieri centrali. Tripadvisor sottolinea anche i festival musicali di Austin come momenti perfetti per chi vuole immergersi in un clima amichevole senza sentirsi spaesato.
Anche Lorenzo Monti, tour operator romano con molti clienti single tra i suoi viaggiatori, conferma: “Molti preferiscono destinazioni dove si sentono sicuri anche a notte fonda. A volte basta una buona illuminazione o locali aperti dopo le dieci”.
Al nono posto c’è invece una sorpresa sudamericana: Buenos Aires. Qui il tango e la vita notturna aiutano chi viaggia da solo a socializzare facilmente. “Difficile sentirsi soli”, scrive Marta nei commenti lasciati sul portale a fine gennaio.
Chiude la top ten Melbourne, segnalata come città giovane e vivace, con mercati coperti dove incontrare altri viaggiatori e spiagge amate da chi preferisce lo zaino in spalla senza troppe programmazioni rigide.
I numeri del viaggio in solitaria nel 2026
Il report Tripadvisor conferma un trend ormai evidente: i viaggi da soli crescono del 18% rispetto al 2024, soprattutto tra gli under 40 italiani e stranieri. La ragione? “Più flessibilità e voglia di scoprire sé stessi”, spiegano dalla società. Per quanto riguarda i costi medi delle camere singole nelle dieci città selezionate, si va dai 55 euro a notte a Buenos Aires fino ai 120 euro a Tokyo (esclusi periodi di festa o eventi particolari).
Alla domanda sul perché partire senza compagnia molti rispondono con parole come “voglia di libertà” o “bisogno di staccare”. Francesca D’Amico, sociologa della Sapienza, sottolinea: “Il viaggio in solitaria risponde a nuove esigenze d’indipendenza”. Insomma, nel 2026 sembra proprio che partire da soli non sia più un tabù o una moda passeggera ma una scelta concreta alla portata di tutti.