Escursioni all’Isola d’Elba: trekking tra mare e macchia mediterranea sulla Via dell’Essenza

Simona Carlini

17 Febbraio 2026

Portoferraio, 17 febbraio 2026 – Chi cerca una pausa dai ritmi frenetici della vita quotidiana e sogna di camminare tra il blu del mare e il verde intenso della macchia mediterranea, da febbraio a ottobre può puntare dritto verso una meta insolita: la Via dell’Essenza sull’Isola d’Elba. È un sentiero che, come dicono le guide locali, “mette insieme il respiro della costa e la memoria delle piante”. Proprio in questi giorni si apre la stagione delle escursioni.

Il percorso si snoda per oltre 130 chilometri e tocca tutti gli otto comuni dell’isola. Cosa offre davvero? Camminate immerse nei profumi di rosmarino e mirto che si mescolano all’aria salmastra, lungo sentieri dove la macchia cresce fitta e rigogliosa. Gli organizzatori spiegano: “Abbiamo pensato a un percorso per far scoprire l’anima verde dell’Elba, accessibile sia ai camminatori esperti sia a chi si avvicina a questi percorsi per la prima volta”.

Un viaggio che cambia con le stagioni

Da Capoliveri fino a Marciana Marina, passando per le calette di Cavo e i promontori di Patresi, la Via dell’Essenza muta faccia a seconda del periodo dell’anno. In primavera, raccontano i volontari che si occupano della manutenzione dei sentieri, “il profumo della lavanda selvatica riempie l’aria, anche a metri dalla costa”. In estate prende il sopravvento il lentisco, con le sue bacche rosse che punteggiano il verde degli arbusti. Ma è forse tra settembre e ottobre che il cammino regala le sfumature più intense: le foglie ingialliscono, i venti di maestrale asciugano l’aria, e il tramonto – verso le 19 in questo periodo – tinge le scogliere di arancio.

Difficoltà alla portata di tutti e tappe con servizi

Non serve essere escursionisti allenati per affrontare la Via dell’Essenza. La maggior parte dei tratti ha dislivelli contenuti, quasi mai sopra i 300 metri, e si cammina su strade sterrate o sentieri battuti. Solo in alcuni punti – avvertono dalla sezione CAI di Portoferraio – il terreno può diventare scivoloso dopo la pioggia o un po’ ripido per brevi tratti. Lungo il percorso ci sono aree attrezzate con fontanelle, zone d’ombra e piccole bacheche con informazioni sulla flora locale. A Rio Marina, ad esempio, un cartello spiega come distinguere il ginepro coccolone da quello fenicio, spesso confusi dai visitatori.

Un’esperienza per tutti i sensi tra natura e mare

Camminando sulla Via dell’Essenza capita spesso di incontrare piccoli gruppi fermi ad ammirare le orchidee spontanee o famiglie con lo zaino in spalla che fanno una pausa picnic con vista sul mare. Non mancano gli appassionati di birdwatching: qui si possono avvistare falchi pellegrini, gheppi e nei mesi caldi anche rari gruccioni colorati. Laura Galletti, guida ambientale, racconta: “Basta un binocolo e un po’ di pazienza per vedere da vicino questi uccelli che volano bassi sul mare”. Alcuni punti del sentiero si affacciano su calette raggiungibili solo a piedi; al mattino presto non è raro vedere pescatori preparare le reti o anziani raccogliere erbe aromatiche.

Proteggere l’ambiente per valorizzarlo

Il progetto della Via dell’Essenza nasce anche da un bisogno preciso: tutelare l’ambiente. Dal 2018 a oggi, Comune di Portoferraio e associazioni ambientaliste hanno messo sul piatto più di 400mila euro per sistemare i vecchi sentieri, installare pannelli informativi e organizzare pulizie periodiche. Il sindaco Zini lo dice chiaro: “Non vogliamo un turismo invadente, ma persone che rispettino il territorio e imparino a riconoscerne i tesori”. Il percorso attraversa zone protette dove è vietato campeggiare liberamente o raccogliere piante senza permesso.

Facile da raggiungere e senza costi

La bellezza della Via dell’Essenza è anche nella sua accessibilità: è gratuita. Chiunque può percorrerla liberamente oppure prenotare visite guidate con operatori del posto. I traghetti attraccano regolarmente a Portoferraio; da qui diverse tappe sono raggiungibili in autobus (biglietti intorno ai 2 euro). Sul sito ufficiale del parco si possono scaricare mappe digitali; nei punti principali sono disponibili anche brochure cartacee. Le guide consigliano scarpe robuste e almeno un litro d’acqua a testa nei mesi più caldi.

L’invito è semplice: camminare piano

Il vero fascino della camminata non sta solo nei chilometri fatti. Chi sceglie la Via dell’Essenza parla di pause lunghe al sole, incontri improvvisi con gente del posto pronta a dare consigli (“prendi quel sentiero dopo il muretto: lì senti meglio il profumo del mirto”). E poi c’è lo sguardo che si perde sul Tirreno – dal promontorio di Enfola all’isola di Capraia – con quella sensazione chiara che questo cammino sia soprattutto un invito alla calma, alla pazienza nei dettagli. “Solo così,” dice sorridendo una escursionista arrivata da Torino, “capisci perché qui sembra che il tempo scorra più lento”.

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