Crescono pellegrini e interesse internazionale per l’antico cammino europeo della Via Francigena, con ricadute economiche positive e nuove sinergie tra itinerari culturali d’eccellenza
Roma, 21 febbraio 2026 – La Via Francigena, storico percorso di pellegrinaggio che si estende per oltre 3.200 chilometri da Canterbury fino a Roma, continua a registrare una crescita significativa, favorita anche dalla recente celebrazione del Giubileo. I dati aggiornati evidenziano un incremento del 34% nella distribuzione delle credenziali, con un impatto economico stimato in circa 25 milioni di euro, segno di una crescente attrattiva a livello internazionale.
Via Francigena, crescita costante dei pellegrini e impatto economico
Anche se i numeri della Via Francigena non raggiungono ancora quelli del celebre Cammino di Santiago, che conta circa 530mila pellegrini e genera un indotto economico di 300 milioni di euro, il percorso italiano sta vivendo un momento di forte espansione. Nel 2025, anno giubilare appena concluso, sono state distribuite oltre 19mila credenziali, con un aumento del 35,95% rispetto all’anno precedente. Inoltre, più di 12mila pellegrini hanno ottenuto il Testimonium a Roma, certificato ufficiale del pellegrinaggio, con un balzo del 117,96%.
Secondo l’Associazione europea delle vie Francigene, questi dati rappresentano solo il 15% dei pellegrini effettivi, considerando che molti viaggiatori non utilizzano la credenziale o la impiegano per più anni consecutivi, mentre una quota significativa si registra con credenziali rilasciate in altri Paesi.

Internazionalizzazione e stagionalità del percorso
La Via Francigena, che segue l’antico itinerario del vescovo Sigerico di Canterbury del 990 d.C., sta assumendo una forte connotazione internazionale: il 53% dei pellegrini è straniero, proveniente soprattutto da Stati Uniti, Francia, Germania, Australia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Questa internazionalizzazione contribuisce anche a un effetto di destagionalizzazione del turismo legato al cammino, con il mese di settembre preferito per la partenza (19%), seguito da aprile (13%), maggio e ottobre (12%).
Va inoltre segnalato che, sebbene il cammino sia tradizionalmente associato alla camminata a piedi, circa il 14% dei pellegrini sceglie di percorrerlo in bicicletta, ampliando così l’offerta turistica legata all’itinerario.
Collaborazione tra itinerari religiosi europei
Il 2025 ha visto anche la firma di un protocollo d’intesa tra la Via Francigena e il Cammino di Santiago, due dei principali percorsi di pellegrinaggio d’Europa riconosciuti come itinerari culturali dal Consiglio d’Europa. Questa collaborazione mira a rafforzare la promozione e la valorizzazione di questi cammini, favorendo sinergie turistiche e culturali di respiro internazionale.
Il successo crescente della Via Francigena conferma il valore culturale, spirituale ed economico dei percorsi di pellegrinaggio, che continuano a rappresentare un’importante risorsa per il turismo sostenibile e la scoperta del patrimonio storico europeo.