Aurora boreale: ecco dove ammirare le Luci del Nord nel 2026

Dove ammirare l'aurora boreale nel 2026

Dove ammirare l'aurora boreale nel 2026 | Pixabay @JOY_PAN - Okviaggi

Federico Liberi

23 Febbraio 2026

Grazie al picco del ciclo solare, il 2026 si preannuncia come anno ideale per ammirare l’aurora boreale in Europa

L’aurora boreale continua a incantare appassionati e viaggiatori di tutto il mondo nel 2026, grazie a un ciclo solare particolarmente favorevole che sta intensificando l’attività delle macchie solari e, di conseguenza, la frequenza e la spettacolarità delle tempeste geomagnetiche. Questo fenomeno naturale, noto anche come aurora polare, si manifesta con suggestive luci colorate che illuminano il cielo notturno delle regioni artiche, offrendo uno spettacolo unico di verde, viola, rosa e rosso.

Aurora boreale: il fenomeno scientifico e il ciclo solare 2025-2026

L’aurora boreale è generata dall’interazione tra particelle cariche provenienti dal Sole e gli atomi dell’alta atmosfera terrestre, in particolare nella fascia tra i 100 e i 500 chilometri di altitudine. Queste particelle, accelerate durante le tempeste solari, eccitano gli atomi atmosferici che, tornando allo stato di equilibrio, emettono luce visibile in diversi colori a seconda del gas coinvolto: ossigeno per il verde e il rosso, azoto per il blu. Il picco di attività solare previsto tra il 2024 e il 2026 rende questi anni ideali per assistere all’aurora polare anche in località meno consuete rispetto alle classiche regioni artiche.

Secondo i dati più recenti del NOAA e del Servizio Meteorologico Islandese, la probabilità di osservare aurore intense è particolarmente alta in questo periodo, soprattutto da settembre a marzo, quando le notti sono più lunghe e il cielo più scuro.

Dove ammirare l’aurora boreale nel 2026: mete imperdibili

Ecco alcune mete imperdibili in cui ammirare lo spettacolo delle Luci del Nord nel 2026.

Norvegia: la capitale dell’Artico e oltre

La Norvegia settentrionale rimane la meta principale per gli appassionati dell’aurora boreale. Tromsø, definita la “capitale dell’Artico”, offre la possibilità di vedere le luci nordiche in media una notte su due durante la stagione fredda. La combinazione di safari con husky, escursioni in slitta e la presenza di strutture turistiche di alta qualità rende questa città una destinazione privilegiata. Le Isole Lofoten, con i loro fiordi incontaminati, e le remote isole Svalbard rappresentano ulteriori luoghi magici, con paesaggi estremi e condizioni di cielo limpido ideali per l’osservazione.

Importante novità del 2026 è la crescita del turismo sostenibile in queste aree, con iniziative che promuovono la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle culture locali, come quella sami. Inoltre, la corona norvegese più debole rispetto agli anni passati rende più accessibile una vacanza artica.

Islanda: tra geyser, cascate e la magia della Blue Lagoon

L’Islanda propone un’esperienza unica di osservazione dell’aurora boreale grazie ai suoi paesaggi quasi extraterrestri. Spostandosi dalla capitale Reykjavik verso il Parco Nazionale di Thingvellir o nelle regioni settentrionali, come Akureyri, si possono ammirare le luci del nord in contesti naturali spettacolari. Il sito web del Servizio Meteorologico Islandese fornisce previsioni quotidiane per individuare i momenti più propizi per l’avvistamento, un aiuto prezioso per i visitatori.

Una tappa imperdibile è la Blue Lagoon, dove è possibile rilassarsi nelle acque geotermiche mentre il cielo si illumina di verde e rosa.

Lapponia finlandese: l’aurora boreale nel regno di Babbo Natale

La Lapponia finlandese offre oltre sei mesi di notti aurorali, con località come Rovaniemi, noto come la casa di Babbo Natale, o il lago Inari, dove si può osservare l’aurora da igloo di vetro o lodge immersi nella natura. Qui si vive una delle esperienze più suggestive e romantiche dell’inverno, arricchita dalle tradizioni locali e da attività tipiche come la slitta trainata da renne.

Il sito dell’Istituto Meteorologico finlandese propone il servizio “Auroras Now!”, che avvisa via email quando le condizioni sono ottimali per l’osservazione.

Svezia: cieli limpidi ad Abisko

In Svezia, il parco nazionale di Abisko è celebre per il suo microclima che garantisce cieli sereni, aumentando significativamente la possibilità di vedere l’aurora boreale. L’Aurora Sky Station offre una piattaforma panoramica tra le migliori al mondo per questo scopo, accompagnata da strutture ricettive e attività dedicate.

Italia: un raro spettacolo visibile anche nel nostro Paese

Sebbene l’aurora boreale sia un fenomeno tipico delle alte latitudini, negli ultimi anni si sono registrati diversi avvistamenti anche in Italia, soprattutto nel Nord, durante intense tempeste solari. Tra il 2024 e il 2025, regioni come Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige hanno potuto osservare questo raro evento. L’ultimo episodio significativo è avvenuto tra il 1 e il 2 settembre 2025.

Per gli appassionati, è possibile tentare l’osservazione in notti limpide e lontano dall’inquinamento luminoso, con la speranza di assistere a un evento legato a brillamenti solari di forte intensità.

Consigli per l’osservazione e la fotografia dell’aurora boreale

Per godere appieno dell’esperienza è fondamentale scegliere notti con cielo sereno e privo di luci artificiali. L’abbigliamento tecnico è essenziale per affrontare le temperature rigide delle regioni artiche. Per chi desidera immortalare lo spettacolo, è consigliabile utilizzare fotocamere con grandangolo, treppiede stabile e telecomando per evitare vibrazioni. Batterie di ricambio e messa a fuoco manuale sono altri accorgimenti utili.

Le ore migliori per l’osservazione sono generalmente tra le 22 e le 2 del mattino, quando l’attività solare raggiunge il suo picco.

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