Le migliori escursioni di un giorno da San Sebastián: guida alle mete imperdibili tra monti, spiagge e pintxo bar

Luca Mangano

25 Febbraio 2026

San Sebastián, 25 febbraio 2026 – Da ogni angolo del mondo arrivano viaggiatori a San Sebastián, cuore pulsante dei Paesi Baschi, attratti da un’offerta che sembra non finire mai: pintxos gustosi a ogni angolo, montagne che abbracciano la città e lunghe spiagge di sabbia fine che si affacciano sull’Atlantico. Molti, dopo poche ore tra le vie del centro storico, ammettono di volere più tempo: “Non pensavamo ci fosse tutta questa varietà, ogni giorno scopri qualcosa di nuovo”, racconta a alanews.it Matteo, turista torinese incontrato ieri pomeriggio davanti al Mercado de la Bretxa.

Sapori da scoprire: il cuore gastronomico della città

All’alba si delinea dolce il profilo della Playa de la Concha, già animata da corridori e giovani surfisti. Ma è verso le undici, quando i bar alzano le saracinesche, che il centro si accende davvero. Tra Calle 31 de Agosto e Plaza de la Constitución ogni ingresso nasconde una barra gremita di gente, con vassoi pieni di pintxos – piccole delizie con baccalà mantecato, txistorra e acciughe del Cantabrico. Il brusio prende il sopravvento in un attimo. “Da noi il pintxo è un rito: si mangia in piedi, chiacchierando fitto con gli amici”, spiega Carmen Etxeberria, al Bar Nestor dal 2002.

Non serve molto per capire cos’è questa gastronomia diffusa. Si entra, si sceglie dal bancone, si ordina un bicchiere di txakoli – vino bianco locale, fresco e leggermente frizzante – e solo allora si assapora davvero l’atmosfera della città. I prezzi? Tra i 2 e i 4 euro a pezzo nei locali più famosi come La Cuchara de San Telmo o Gandarias.

Montagne verdi a due passi dal mare

Dopo aver esplorato le tapas basche, chi ha voglia di camminare può spingersi fuori città lungo una fitta rete di sentieri tra boschi e vallate. Il Monte Urgull, che domina la parte vecchia della città, regala una vista spettacolare sul Golfo di Biscaglia e sui tetti scuri della “Parte Vieja”. La salita dura circa venti minuti partendo da Calle Puerto e porta fino alle antiche mura della fortezza con un piccolo museo civico.

Per chi cerca qualcosa di più impegnativo ma non troppo difficile, il Parco Naturale di Aiako Harria (a meno di mezz’ora d’auto) offre sentieri adatti anche ai meno esperti. “Ogni stagione ha i suoi colori; d’inverno qui viene chi cerca soprattutto il silenzio”, racconta Mikel, guida locale che accompagna gruppi italiani dalla scorsa primavera.

Spiagge urbane tra relax e onde per surfisti

La costa di San Sebastián si apre su tre spiagge principali: oltre alla conosciuta Playa de la Concha, ci sono la più tranquilla Playa de Ondarreta, perfetta per famiglie, e la Playa de Zurriola, vero paradiso per i surfisti. A metà mattina qui si vedono decine di giovani in mute colorate prepararsi all’acqua. “Oggi le onde sono basse, magari domani migliora”, dice Asier, ventunenne nato nel quartiere Gros.

Il lungomare pedonale collega tutte le spiagge con facilità. Nei weekend estivi può già riempirsi dalle dieci del mattino. Nel 2025 sono stati oltre 1,8 milioni i pernottamenti registrati secondo l’ufficio turistico locale.

Arte e festival tutto l’anno

Non mancano poi i motivi culturali per fermarsi qualche giorno in più. Da marzo a settembre si susseguono eventi dedicati al cinema, al jazz (la prossima edizione va dal 22 al 26 luglio) e all’arte contemporanea nel Kursaal. “San Sebastián offre stimoli tutto l’anno”, sottolinea Maite Ruiz, curatrice del Museo San Telmo che quest’anno propone una retrospettiva su Eduardo Chillida.

Per chi arriva in treno dalla Francia o dalle principali città spagnole (la stazione Renfe è a pochi minuti dal centro), i collegamenti sono frequenti; il biglietto da Bilbao parte da circa 8 euro.

Il fascino irresistibile che trattiene

In fondo chi mette piede a San Sebastián fa fatica ad andarsene subito. Non basta solo il richiamo dei pintxos o il vento salmastro che all’improvviso soffia tra le piazze: “C’è qualcosa qui che non riesco a spiegare”, confessa Giulia, milanese in viaggio con amici. Forse è la somma dei dettagli – il riflesso dorato sulla sabbia al tramonto, l’odore del fritto nell’aria alle sei del pomeriggio, le vecchie insegne in basco sopra le botteghe – a far sembrare che qui il tempo possa davvero dilatarsi.

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