19 attività gratuite a Bangkok: guida low cost per risparmiare e divertirsi in Thailandia

Luca Mangano

28 Febbraio 2026

Bangkok, 28 febbraio 2026 – La capitale thailandese resta un vero paradiso per chi viaggia con pochi soldi. Tra alloggi economici e cibo di strada a prezzi accessibili, anche quest’anno Bangkok si conferma tra le mete preferite da chi vuole vivere esperienze autentiche senza spendere troppo. Nonostante il caro vita che sta colpendo molte metropoli asiatiche, qui è ancora possibile godersi la città senza svuotare il portafoglio.

Bangkok, la città che non pesa sul budget

Chi arriva di prima mattina all’aeroporto di Suvarnabhumi o Don Mueang lo sa bene: poche città al mondo permettono di dormire, mangiare e muoversi con così poco. Le camere doppie nelle guesthouse di Khao San Road, il cuore pulsante dei giovani viaggiatori, partono da circa 10 euro a notte. E se si vuole risparmiare ancora di più, ci sono opzioni ancora più economiche in quartieri come Banglamphu o Victory Monument, dove un letto in dormitorio costa anche meno di 7 euro.

Ma l’attrattiva di Bangkok non si limita agli alloggi low cost. Basta camminare tra le vie strette di Chinatown o nel quartiere di Silom per trovare bancarelle con piatti tradizionali fatti sul momento. Un piatto di pad thai su un semplice vassoio di plastica, una porzione abbondante di riso fritto con pollo o pesce, o spiedini di maiale alla griglia: quasi mai si spende più di due euro per un pasto completo e gustoso.

Tra templi e mercati: un tuffo nella vita locale

Molti dei templi buddisti simbolo della città sono visitabili con una spesa contenuta. Per entrare al Wat Pho, il famoso tempio del Buddha sdraiato, servono meno di 6 euro. Chi preferisce non pagare può scegliere tra decine di templi più piccoli, spesso gratuiti e poco frequentati soprattutto nelle prime ore del mattino.

Un’altra esperienza da non perdere sono i mercati coperti. Il mercato Chatuchak, aperto solo nei weekend, è una miniera per chi cerca artigianato locale, abiti vintage o cibo da strada. “Non serve spendere molto — racconta Pimchanok, studentessa venticinquenne — basta contrattare un po’ e si trovano ottimi affari”. Anche i mercati più piccoli come quello di Or Tor Kor attirano chi vuole scoprire sapori e oggetti particolari.

Muoversi a Bangkok senza prosciugare il portafogli

Il traffico è ancora uno dei problemi principali della città. Però chi vuole evitare i taxi può affidarsi allo Skytrain (BTS) o alla metropolitana (MRT), dove una corsa costa tra 40 e 60 centesimi di euro. Per tragitti brevi ci sono i famosi tuk tuk, ma qui la contrattazione è d’obbligo. “Chiedono sempre almeno il doppio — racconta Alex, turista inglese alla stazione Siam — bisogna insistere”.

Per muoversi sull’acqua si possono prendere le barche pubbliche sul fiume Chao Phraya: meno di un euro per ammirare la città da una prospettiva unica tra templi antichi e grattacieli moderni.

Trucchi del mestiere e vita locale

Anche chi viaggia da solo trova facilmente compagnia negli ostelli del centro o nei locali lungo Rambuttri Road. Spesso la serata finisce con una birra Chang fresca comprata al minimarket dietro l’angolo. L’ingresso alle discoteche varia molto: ci sono locali gratuiti mentre in posti più noti come il Levels Club si paga dai 10 ai 15 euro.

Un dettaglio da non sottovalutare: a Bangkok il Wi-Fi funziona praticamente ovunque — dai bar ai templi fino ai ristoranti più modesti lungo le strade. “È fondamentale per lavorare mentre viaggio”, dice Marco, freelancer italiano che alterna Asia ed Europa.

Bangkok tra tradizione e modernità

Nonostante il ritmo sempre più frenetico e i nuovi quartieri che nascono accanto ai templi antichi, Bangkok conserva quella doppia anima che incanta i visitatori. Qui convivono mercati dei fiori che aprono alle quattro del mattino e rooftop panoramici che si animano al tramonto. Forse è proprio questa capacità di offrire esperienze vere a basso costo – insieme ai servizi tipici delle grandi metropoli – a spiegare perché tanti continuino a sceglierla come prima tappa in Asia.

Chi parte per la Thailandia lo fa spesso proprio per scoprire dove può arrivare una moneta in tasca e qualche giorno libero davanti a sé. E Bangkok continua a essere quel posto dove tutto questo è possibile.

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