Valle Camonica, realtà virtuale e audioguide per vivere il primo Sito UNESCO italiano immersivamente

Simona Carlini

1 Marzo 2026

Brescia, 1 marzo 2026 – In Valle Camonica, dove le incisioni rupestri raccontano settemila anni di storia, il primo Sito UNESCO italiano apre a una nuova stagione digitale. Dal primo marzo, visitatori e scuole potranno esplorare i parchi archeologici delle incisioni rupestri – sparsi tra Capo di Ponte, Nadro, Ceto e Paspardo – con l’aiuto della realtà virtuale, audioguide inclusive e un innovativo e-commerce per biglietti e merchandising. Una vera svolta pensata per mettere a portata di tutti uno dei patrimoni più antichi del nostro Paese.

Un tuffo dentro le incisioni

Per la prima volta in Italia, il viaggio tra le famose incisioni della Valle Camonica si fa con i visori VR, frutto di una collaborazione tra il Politecnico di Milano e la start-up bresciana Visionart. Questi dispositivi ricostruiscono in modo virtuale scene preistoriche: dal ciclo della caccia ai rituali propiziatori. A spiegarlo ieri alla stampa è stata Marta Savoldi, direttrice del Parco Archeologico Nazionale: “Volevamo far vedere alle nuove generazioni quello che rischiamo di perdere: quei dettagli e colori che il tempo ha ormai cancellato”.

Durante i primi test, alcuni studenti delle medie di Darfo Boario Terme si sono soffermati davanti alla celebre “rosa camuna”, riconoscendola subito grazie all’esperienza in 3D. “È come se fossimo lì, mentre la incidono”, ha detto uno dei ragazzi.

Visitare senza barriere: audioguide e sentieri facilitati

Non c’è solo la realtà virtuale. Sono arrivate anche le audioguide inclusive, pensate per chi ha difficoltà visive o uditive. Le guide sono disponibili in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) e offrono percorsi descrittivi con narrazioni adattate. Alcune parti dei sentieri – come quello delle “Foppe di Nadro” – sono state sistemate con passerelle e segnali tattili.

Federica Ronchi, responsabile dei servizi educativi, spiega: “Volevamo abbattere ogni barriera. Chiunque, anche chi non vede o non sente, deve poter cogliere la forza di questi segni antichi”. Ieri mattina nel parco di Naquane una guida ha mostrato i nuovi supporti tattili a una famiglia non vedente, raccontando con cura la disposizione delle figure sulle rocce.

Biglietti e prodotti a portata di clic

Completa l’offerta un e-commerce dedicato, attivo da oggi. Qui si possono comprare biglietti d’ingresso, gadget a tema – dalla “rosa camuna” in legno alle magliette stampate – e pubblicazioni scientifiche. La piattaforma è stata messa a punto dal Consorzio Valle Camonica Servizi insieme a Confcommercio Brescia.

“Non è solo una comodità per i turisti,” ha chiarito Matteo Ghidini, presidente del consorzio. “Serve anche a sostenere le imprese locali”. Sul sito si trovano infatti anche prodotti tipici come miele d’alpeggio e formaggi del territorio, grazie a una partnership con le aziende agricole della zona.

Territorio in fermento

Le aspettative sono alte. Il Comune di Capo di Ponte punta a superare quota 120 mila visitatori entro fine anno. Gli operatori turistici locali, come la guida storica Elisa Bonfanti, hanno già notato un aumento delle prenotazioni online: “C’è fermento”, confida Bonfanti, “finalmente torniamo ad attirare scolaresche da fuori regione”.

Il progetto è costato circa 1,7 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR e contributi regionali. L’assessore alla Cultura della Lombardia Mauro Parolini sottolinea l’obiettivo: “Fare della Valle Camonica un modello europeo per la tutela e la valorizzazione digitale del patrimonio archeologico”.

La preistoria che guarda al futuro

Ieri pomeriggio a Capo di Ponte, intorno alle 16:30, mentre alcuni visitatori provavano i visori VR sotto gli alberi di castagno, Marta Savoldi ricordava: “Il vero salto è culturale: la tecnologia serve se riesce a far capire a tutti quanto siamo parte di una storia lunghissima”.

Intanto nelle prime ore dall’apertura online sono stati venduti 230 biglietti per il weekend e 50 magliette con il simbolo camuno. Un segnale piccolo ma concreto: la preistoria in Valle Camonica – grazie alla realtà virtuale e alle soluzioni inclusive – è pronta ad accogliere un pubblico nuovo. Anche chi finora non si era mai fermato davanti a una roccia incisa.

Change privacy settings
×