Milano, 2 marzo 2026 – Dopo aver incantato il pubblico europeo, Massimiliano Finazzer Flory riporta in Italia il suo spettacolo dedicato a Leonardo da Vinci. Dopo la recente serata a Madrid, da domani l’attore e regista milanese torna con “Leonardo in Castello”, un progetto nato per far rivivere, tra parole e musica, la vita e il pensiero del genio toscano proprio nei luoghi che lo hanno segnato.
Leonardo torna a casa: dopo Madrid, il Castello Sforzesco lo accoglie a Milano
Il viaggio di “Leonardo in Castello” ha visto Finazzer Flory calcare i palchi dei principali centri culturali europei, raccogliendo applausi sinceri sia dagli addetti ai lavori che dal pubblico. L’ultima tappa spagnola al Teatro Español, nel cuore di Madrid, si è chiusa con un’ovazione lunga e sentita. Ora il regista sceglie una cornice che ha un valore speciale: il Castello Sforzesco di Milano, non solo un luogo storico ma un vero richiamo agli anni in cui Leonardo lavorò alla corte sforzesca.
«Tornare qui è come chiudere un cerchio», ha detto Finazzer Flory al termine delle prove generali, ieri pomeriggio tra le sale affrescate del castello. «Raccontare Leonardo in questi spazi significa ridargli una dimensione vera, fatta di studio, invenzioni e rapporti umani».
Parole e musica: così prende vita Leonardo
Lo spettacolo alterna brani tratti dai codici leonardeschi – spesso sconosciuti al grande pubblico – a momenti di narrazione e musica dal vivo. Non è solo un monologo: sul palco ci sono musicisti che suonano pezzi rinascimentali e improvvisazioni contemporanee. Il risultato è un viaggio nel tempo che cambia ritmo, con pause improvvise e variazioni di tono.
«Ci sono parti che mi sorprendono ogni volta», ha confessato l’attore prima della prima milanese. Chi ha già visto lo spettacolo lo apprezza per come riesce a mostrare un Leonardo più umano, a volte ironico, lontano dall’immagine rigida del solo inventore o pittore.
Il pubblico all’estero applaude: numeri in crescita
Le date fuori dall’Italia raccontano di teatri spesso pieni e crescente interesse dai media. A Madrid più di 800 persone hanno seguito la rappresentazione, dicono gli organizzatori locali. Numeri simili anche nelle altre città toccate dal tour – da Parigi a Ginevra – dove diversi critici hanno sottolineato la freschezza dell’approccio registico.
«La forza dello spettacolo», ha spiegato l’addetto culturale dell’ambasciata italiana in Spagna, «sta nel mostrare Leonardo non come mito lontano, ma come uomo immerso nella sua epoca».
Tante date italiane: si parte da Milano
Dopo Milano lo spettacolo farà tappa a Vigevano (11 marzo), Vinci (19 marzo) e infine a Firenze, nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio (25 marzo). Ogni luogo scelto è legato alla vita o alle opere di Leonardo. I biglietti sono già disponibili online (prezzi dai 15 ai 30 euro, con sconti per studenti) e le prenotazioni fanno prevedere teatri pieni anche qui da noi.
«La vera sfida», conclude Finazzer Flory, «è parlare ai giovani. Leonardo ci insegna che la curiosità viene prima di tutto. Se riusciamo a far passare questo messaggio, allora lo spettacolo avrà davvero senso».
Non solo teatro: un progetto che parla anche ai ragazzi
“Leonardo in Castello” non è solo uno spettacolo ma anche un progetto didattico. In alcune tappe sono previsti incontri con studenti delle scuole superiori e laboratori su arte e scienza rinascimentale. L’obiettivo è chiaro: «rendere vivo il pensiero di Leonardo oggi, farlo dialogare con le domande del presente».
Per tutte le informazioni sul tour si può consultare il sito ufficiale dello spettacolo o i profili social di Finazzer Flory.
A oltre cinque secoli dalla sua morte, Leonardo da Vinci continua così il suo viaggio – questa volta sulle gambe del teatro e nella voce degli attori. Una presenza che si rinnova tappa dopo tappa, scena dopo scena.