Giornate FAI di primavera 2026: le attrazioni da non perdere in Italia

Giornate FAI di primavera

Giornate FAI di primavera | Pixabay @Crisfotolux - Okviaggi

Federico Liberi

11 Marzo 2026

Nel weekend del 21 e 22 marzo, aperture straordinarie in oltre 400 città: ecco cosa vedere nelle Giornate FAI di primavera 2026

In occasione della 34ª edizione, le Giornate FAI di Primavera 2026 si preparano a celebrare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano con un programma ancora più ricco e articolato. Nei giorni 21 e 22 marzo, saranno infatti 780 i siti aperti al pubblico in oltre 400 città italiane, offrendo una straordinaria opportunità di scoperta e valorizzazione di luoghi spesso inaccessibili o poco conosciuti. Questo evento annuale, organizzato dal Fondo Ambiente Italiano (FAI), rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire la ricchezza artistica, storica e naturale del nostro Paese.

Le aperture dedicate a San Francesco d’Assisi nell’anno dell’ottavo centenario

Il 2026 segna un anno particolarmente significativo per la figura di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e fondatore dell’Ordine francescano, la cui morte risale al 1226. Per commemorare gli 800 anni dalla sua scomparsa, il FAI ha previsto aperture straordinarie di alcuni luoghi simbolo legati alla sua vita e spiritualità. Tra questi spiccano il Bosco di San Francesco, situato ai piedi della Basilica di San Francesco ad Assisi, e il Convento di San Fortunato a Montefalco (PG), celebre per il suo chiostro affrescato con episodi della vita del santo. Da non perdere anche il Santuario di San Donato a Ripacandida, borgo lucano che custodisce una reliquia del Santo ed è stato riconosciuto dall’UNESCO come “monumento messaggero di cultura di pace”.

San Francesco, nato tra il 1181 e il 1182, è una figura centrale non solo per la storia religiosa italiana, ma anche per la cultura e l’arte. La sua vita di povertà, dedizione e amore per la natura continua ad ispirare milioni di persone, mentre la Basilica di Assisi, che ospita le sue spoglie da quasi 800 anni, rappresenta un luogo di pellegrinaggio e spiritualità riconosciuto a livello mondiale.

Giornate FAI di primavera 2026: un patrimonio artistico e architettonico aperto al pubblico

Oltre ai luoghi francescani, le Giornate FAI di Primavera 2026 offrono l’opportunità di visitare edifici di grande rilievo storico e architettonico, spesso chiusi al pubblico. Tra le aperture più attese figura lo Stadio Diego Armando Maradona a Napoli, arricchito dal celebre murales di Jorit, completato all’inizio del 2026. A Praiano (SA) sarà possibile visitare la storica Casa l’Orto, dimora settecentesca legata all’artista americano Sol LeWitt, con i suoi murali recentemente completati.

A Milano, spiccano due aperture di grande interesse: la Torre Libeskind a CityLife, simbolo dell’architettura contemporanea con la sua forma ispirata alla Pietà Rondanini, e il Palazzo Turati, neorinascimentale, che dal 2025 ospita l’Istituto Marangoni. La città meneghina darà inoltre accesso al suggestivo Palazzo delle Finanze, noto per la “loggia della fortuna” e il grande salone dell’ex Catasto.

Non mancano aperture di palazzi storici di grande valore come Palazzo Corrodi a Roma, un tempo atelier di artisti e centro culturale, e la raffinata Villa Lante al Gianicolo, capolavoro del Rinascimento romano. A Napoli, dopo trent’anni di chiusura, torna visitabile il prestigioso Palazzo d’Avalos del Vasto, residenza storica del marchese di Pescara.

Borghi, teatri e percorsi naturalistici per un weekend tra storia e natura

Le Giornate FAI di Primavera 2026 propongono anche un’immersione nei borghi storici italiani. Tra i più affascinanti c’è Orgosolo in Sardegna, famoso per i suoi murales che raccontano la storia locale a partire dagli anni ’60. In Abruzzo, Villa Santa Maria si distingue per la sua tradizione culinaria e per i percorsi culturali che ne raccontano la storia. Nel cuore della Garfagnana, Barga offre un itinerario tra arte romanica e cultura letteraria, mentre in Puglia, a Parabita (LE), sono state valorizzate le antiche edicole votive con opere di artisti contemporanei come Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto.

Il patrimonio teatrale sarà protagonista con visite al Teatro Margherita di Bari, unico teatro costruito su palafitte nel mare, e all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” a Torino, ricavato dall’ex Regio Ippodromo Vittorio Emanuele II. Particolare rilievo assumono anche i teatri condominiali delle Marche, candidati a Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Non mancano infine itinerari immersi nella natura, come la passeggiata all’Acquedotto medievale di Gubbio e i paesaggi lunari dei Calanchi di Alianello ad Aliano (MT), per un’esperienza che coniuga arte, storia e ambiente.

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano così un appuntamento imperdibile per riscoprire la bellezza e la ricchezza del patrimonio italiano, favorendo la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di luoghi unici in tutto il territorio nazionale.

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