Vacanze di Pasqua in Italia: 10 Hotel Top tra Spa, Gourmet e Paesaggi Mozzafiato

Giulia Ruberti

13 Marzo 2026

Cortina d’Ampezzo, 13 marzo 2026 – Con l’avvicinarsi della Pasqua 2026, sono tanti gli italiani pronti a staccare la spina, scegliendo tra resort alpini, relais immersi nel verde o boutique hotel affacciati sul mare. Dalle Dolomiti fino alla Sicilia, la voglia di cambiare aria si traduce in prenotazioni in netto aumento rispetto allo scorso anno, già a metà marzo. Qual è la spinta? Relax, buona cucina e panorami diversi dal solito.

Vacanze di Pasqua tra montagne e centri benessere

Chi opta per le Dolomiti punta soprattutto al comfort dei resort con spa panoramiche. “Cerchiamo un po’ di pace e neve primaverile,” racconta Marta, arrivata ieri a San Cassiano con il marito e la figlia di otto anni. In Val Badia si vede il ritorno degli ospiti del Nord Europa, ma non mancano le famiglie italiane che prenotano minimo tre notti, spesso con mezza pensione. Gli hotel propongono pacchetti con piscine riscaldate affacciate sulle montagne, cene gourmet firmate da chef locali e attività pensate per i più piccoli. “Il nostro punto forte è l’ospitalità familiare,” sottolinea Gerhard Kostner, direttore di un resort a Corvara.

I prezzi non sono proprio bassi: si parte da 220 euro a notte per una doppia, mentre suite e camere con balcone arrivano quasi a 400 euro. Eppure, secondo l’Osservatorio Trivago, la domanda per il periodo pasquale è cresciuta del 15%. Solo adesso gli albergatori tirano un sospiro di sollievo dopo un inverno con poca neve e presenze altalenanti.

Relais in campagna e charme italiano

Nelle colline umbre e toscane la carta vincente resta il piccolo relais. A Spello, il relais Il Borghetto è già al completo dal 2 marzo. “Abbiamo molti italiani e qualche francese,” dice Paola, che gestisce la struttura insieme al marito. Cene a lume di candela nella vecchia sala delle botti, colazioni sotto i glicini in fiore e degustazioni di olio nuovo: dettagli semplici che conquistano soprattutto coppie tra i 30 e i 50 anni.

Il costo? Parte da 180 euro a notte con colazione inclusa, ma le suite nei giorni festivi possono costare anche il doppio. L’Umbria – insieme al Chianti senese – resta una delle mete preferite da chi cerca natura senza rinunciare alla buona tavola. “Ci chiamano per sapere se i tartufi sono freschi,” ammette Paola. Eppure questa stagione è quella dei primi asparagi selvatici, fave novelle e salumi fatti in casa.

Boutique hotel e ristoranti stellati: la Pasqua sulla costa

Scendendo verso sud, i boutique hotel come il Donna Carmela Resort a Riposto (Catania) vedono aumentare gli ospiti stranieri. Le camere – una ventina, tutte diverse – si affacciano su limoneti e sull’Etna. Da qui si raggiungono facilmente Taormina o Siracusa per una gita in giornata. “Abbiamo clienti inglesi che prenotano mesi prima solo per la nostra cucina,” racconta il maître del ristorante interno.

Per chi ama mangiare bene, molte strutture collaborano con chef stellati. In Puglia, tra Polignano a Mare e Monopoli, i ristoranti legati agli hotel offrono menu pasquali basati su pesce azzurro locale e ortaggi primaverili. Prezzi medi: da 70 euro a persona per un pranzo gourmet, vini esclusi.

Sul versante occidentale della Sicilia, Marsala attira chi preferisce cantine storiche e resort ricavati nei bagli ristrutturati. Passeggiate tra vigneti al tramonto e spa in antichi palmenti sono le esperienze più richieste da chi arriva dal Nord Italia. “Per noi la Pasqua è diventata quasi una seconda estate,” confessa il responsabile del relais Baglio Oneto.

Tendenze e prenotazioni: qualche consiglio pratico

Secondo Booking.com ed Expedia cresce la preferenza per strutture piccole – spesso meno di trenta camere – che garantiscono pulizia impeccabile e servizi curati. “La privacy conta molto,” osserva Claudia Marino, agente di viaggio a Milano. Non solo coppie o famiglie: aumenta anche chi viaggia da solo e cerca camere singole.

Chi decide all’ultimo minuto può ancora trovare qualcosa soprattutto nelle città d’arte – Firenze, Torino, Napoli – dove gli hotel abbassano un po’ i prezzi poco prima delle feste. Ma sulle Dolomiti e in Sicilia orientale ormai si fatica a trovare posto.

Infine, attenzione alle condizioni: molte strutture chiedono acconti non rimborsabili o hanno politiche di cancellazione più rigide rispetto al passato. “Meglio sempre chiedere prima se ci sono penali in caso di disdetta,” consiglia Claudia.

Quest’anno sembra che la vera vacanza sia riuscire a prendersela con calma – tra montagne ancora innevate, ulivi secolari o scorci sull’Etna – scegliendo un luogo che rispecchi almeno un po’ l’idea che ciascuno ha della propria Pasqua perfetta.

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