Pasqua 2024: 10 destinazioni imperdibili per celebrare la tradizione e la primavera in Italia

Silvana Lopez

16 Marzo 2026

Milano, 16 marzo 2026 – Per chi sta pensando a un weekend di Pasqua in Italia, le possibilità non mancano. C’è chi vuole immergersi nelle tradizioni antiche, chi invece cerca ancora la neve prima della fine della stagione. Tra riti suggestivi, piste da sci aperte e un clima che non dà certezze, ecco le mete più gettonate per partire tra il 27 e il 29 marzo.

Settimana Santa: processioni cariche di fascino e sapori autentici

A Sorrento, la notte tra Giovedì e Venerdì Santo si trasforma in uno spettacolo di luci e silenzi. La cosiddetta Processione Bianca parte alle tre del mattino e attraversa le stradine del centro storico: cappucci, ceri accesi e un’atmosfera quasi irreale. “È una tradizione che si passa da generazioni”, racconta don Luciano Guida, parroco della Basilica di Sant’Antonino. “Vedere i giovani con le tuniche come i loro nonni è qualcosa che emoziona”. Gli hotel del centro hanno già il 90% delle camere prenotate da settimane, secondo Federalberghi. C’è chi sceglie il lungomare di Meta e chi preferisce perdersi nei vicoli del borgo antico. In tavola, i piatti tipici come la minestra maritata e la pastiera sono protagonisti.

A Taranto, invece, la Settimana Santa si vive con intensità corale. Le processioni dei Perdoni partono il pomeriggio del Giovedì Santo e continuano fino all’alba del Sabato Santo, snodandosi tra i vicoli dell’isola nella città vecchia. I confratelli camminano lentamente, spesso scalzi o quasi, scandendo un passo che riecheggia anche dentro le case affacciate sul Mar Piccolo. “Non perdiamo una sola serata da trent’anni”, confessa Anna, residente in via Duomo. Nei giorni della festa gli alloggi costano circa il 15% in più rispetto al solito: secondo Booking.com una camera doppia va dai 120 ai 160 euro a notte.

Sciare a fine marzo: le ultime piste resistono

Non è solo primavera: nelle località di montagna la neve regge ancora bene. A Madonna di Campiglio, nel cuore delle Dolomiti di Brenta, gli impianti rimarranno aperti almeno fino al 5 aprile, confermano dalla Funivie Campiglio. “La neve è migliore rispetto alla media degli ultimi anni”, dice Carlo Galli, direttore tecnico della stazione sciistica. Le temperature restano sotto zero nelle prime ore del mattino (tra -2 e 3 gradi intorno alle 7). Lo skipass giornaliero si paga tra i 59 e i 65 euro; le code agli impianti sono quasi inesistenti fuori dai giorni festivi.

Situazione simile a Cervinia, dove nonostante qualche pioggia a valle la neve supera abbondantemente il metro e mezzo in quota. Chi scia può arrivare fino agli impianti svizzeri di Zermatt: il collegamento è stato riattivato dopo due settimane di pausa. Negozi e bar restano aperti fino alle 19 e le prenotazioni per Pasqua segnano un +20% rispetto all’anno scorso (dati Consorzio Turistico Cervino). “Aspettiamo tanti sciatori soprattutto da Francia e Germania nel lungo weekend”, dice Elena Botta dell’ufficio turistico.

Città d’arte e borghi: fuga dalla folla

Se si preferisce un’atmosfera più tranquilla si punta su destinazioni come Mantova o Orvieto. Nella città dei Gonzaga si prevedono molti turisti stranieri: qui i musei rimarranno aperti anche lunedì dell’Angelo con ingressi regolati dalle 9 alle 19. Il biglietto cumulativo per le attrazioni principali parte da 15 euro; sono disponibili visite guidate nelle stanze affrescate da Mantegna.

Ad Orvieto, la tradizionale benedizione delle palme si tiene domenica mattina alle 10.30 nel Duomo ed è seguita dalla visita alla Cappella di San Brizio. I ristoranti sono già pieni dalla vigilia: “Abbiamo chiuso le prenotazioni da una settimana”, racconta Claudio Martinelli, proprietario di un locale vicino al Pozzo di San Patrizio. I menu fissi partono dai 45 ai 70 euro.

Mare in anticipo: prime code sulle spiagge

Chi sogna il primo tuffo o anche solo una passeggiata sulla sabbia trova qualche sorpresa lungo la costa adriatica, dove arrivano i primi turisti dell’anno. A Riccione, sabato mattina la spiaggia libera si riempie presto: “Non ci aspettavamo così tanta gente subito”, ammette Marco Landi del Bagno 93. Gli stabilimenti anticipano l’apertura con lettini che partono da 12 euro al giorno; i ristoranti sul lungomare offrono piatti di pesce a pranzo con prezzi sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno.

Meteo incerto: consigli per non farsi trovare impreparati

Il Centro Epson Meteo avverte che il tempo resterà variabile quasi ovunque: sole alternato a nubi basse soprattutto su Nord e Centro Italia; qualche pioggia è attesa su Campania e Sicilia durante Pasquetta. Meglio tenere d’occhio gli aggiornamenti fino all’ultimo momento perché “il cambiamento potrebbe arrivare all’improvviso, specialmente nelle zone alpine”, spiega Mario Giuliacci ai microfoni Rai.

Tra processioni antiche, neve ancora invitante e primi bagni sulla spiaggia, il weekend pasquale italiano promette diverse opzioni – proprio come capita spesso da queste parti – ma una cosa è certa: chi partirà dovrà scegliere se restare fedele alla tradizione o staccare davvero dalla routine quotidiana.

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