Weekend delle case-museo in Italia: oltre 150 dimore di Leonardo, Quasimodo, Carducci e Caruso aperte il 18 e 19 aprile

Silvana Lopez

15 Aprile 2026

Roma, 15 aprile 2026 – Il prossimo 18 e 19 aprile più di 150 strutture sanitarie in 18 regioni italiane apriranno le porte ai cittadini. Un’occasione per scoprire da vicino i servizi offerti e le novità degli ultimi anni. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Ospedali Aperti (AIOA), punta a creare un confronto diretto tra medici, pazienti e famiglie, in un momento in cui il rapporto di fiducia con il sistema sanitario va assolutamente rinsaldato.

Strutture sanitarie aperte in tutta Italia

Da Milano a Palermo, passando per Roma, Napoli, Torino e Bari: tante le città coinvolte nel weekend delle “Porte aperte”. L’elenco completo degli ospedali aderenti è disponibile sul sito dell’AIOA; tra questi spiccano il Policlinico Gemelli di Roma, l’Ospedale Niguarda di Milano, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e il Policlinico di Bari. Ma non solo grandi città: anche realtà più piccole come l’Ospedale di Sondrio e il San Donato di Arezzo parteciperanno, garantendo una copertura ampia su quasi tutto il territorio nazionale.

“Abbiamo voluto coinvolgere anche i comuni meno popolosi”, ha spiegato la presidente dell’AIOA, Roberta Felici. “Vogliamo mostrare alla gente cosa succede ogni giorno negli ospedali: dalle sale operatorie ai laboratori, fino ai reparti d’emergenza. Luoghi che solitamente sono riservati al personale medico”.

Visite guidate, screening gratuiti e incontri con i medici

In queste due giornate sarà possibile fare visite guidate, vedere dal vivo come funzionano le nuove apparecchiature diagnostiche e parlare faccia a faccia con i medici. Molte strutture metteranno a disposizione anche screening gratuiti per prevenire malattie come quelle cardiovascolari, il diabete o tumori della pelle.

Al Policlinico Gemelli di Roma, ad esempio, sono stati organizzati percorsi dedicati ai bambini con laboratori interattivi sulla nutrizione. A Torino invece ci sarà un incontro pubblico intitolato “La salute mentale dopo la pandemia”, rivolto a studenti e famiglie. “La domanda che ci fanno più spesso – racconta Marco Brunelli, direttore sanitario dell’Ospedale Niguarda – riguarda come vengono gestite le attese al pronto soccorso. Cercheremo di spiegare con chiarezza il funzionamento dei codici di priorità”.

Trasparenza e innovazione sotto i riflettori

Uno degli obiettivi principali dell’iniziativa è aumentare la trasparenza e rendere più accessibile il sistema sanitario. Non sono pochi infatti i cittadini che si perdono tra prenotazioni online, referti digitali e procedure burocratiche. Per questo motivo molti ospedali allestiranno sportelli informativi temporanei dove si potranno chiarire dubbi sul fascicolo sanitario elettronico, liste d’attesa o diritti dei pazienti.

Non mancherà l’attenzione alle ultime innovazioni introdotte grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nuovi tomografi digitali, robot per la chirurgia mini-invasiva, software per gestire terapie integrate: strumenti all’avanguardia che si potranno vedere da vicino. “Molti rimangono davvero sorpresi dalla quantità di tecnologia che oggi c’è negli ospedali pubblici”, osserva Giulia Orlandi, coordinatrice tecnica al Policlinico di Bari.

Cittadini curiosi e operatori pronti ad accogliere

L’apertura straordinaria ha già suscitato interesse tra la popolazione: secondo un sondaggio condotto da Cittadinanzattiva il 14 aprile, più del 40% degli intervistati intende visitare almeno una struttura nella propria zona. Gli operatori sanitari si dicono pronti ad accogliere famiglie e scolaresche; in regioni come Toscana e Lombardia sono state organizzate sessioni informative dedicate agli studenti delle scuole superiori.

“Solo entrando in ospedale ti rendi conto di quanto sia complesso ogni reparto”, racconta Elena, infermiera al San Donato. “Speriamo che questa iniziativa contribuisca a sfatare paure e pregiudizi”. Insomma, il weekend che sta arrivando si presenta come un’opportunità concreta per avvicinare cittadini e professionisti della salute: per molti sarà il primo vero sguardo sulle sfide quotidiane del nostro sistema sanitario.

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