Palma di Maiorca, 16 aprile 2026 – Mentre la stagione turistica comincia a prendere piede, Formentera si conferma ancora una volta una delle mete più ambite del Mediterraneo, pur mantenendo quell’atmosfera intima e rilassata che la rende unica. A differenza delle sue sorelle maggiori – Ibiza, con la sua vita notturna sfrenata, e Maiorca, piena di crociere e grandi alberghi – qui la parola d’ordine è sempre la stessa: tranquillità. Nei giorni scorsi, come raccontano gli operatori locali, le prime famiglie sono arrivate con il traghetto delle 8:30 da Ibiza, felici di lasciarsi alle spalle la confusione dei porti affollati.
Formentera, l’isola che resiste al turismo di massa
Negli ultimi anni Formentera è riuscita a mantenere il suo fascino genuino. Nonostante il flusso crescente di visitatori – nel 2025 hanno superato i 400mila secondo il municipio di Sant Francesc Xavier – qui si va ancora con i ritmi lenti. “Non arrivano gruppi numerosi, ma soprattutto coppie e famiglie in cerca di silenzio e natura”, spiega María Torres, che gestisce un piccolo hotel a Es Pujols. Le auto a noleggio sono poche, e il traffico sulle strade lungo la costa si fa sentire solo in piena estate, tra luglio e agosto. Per il resto dell’anno si viaggia soprattutto in bicicletta, con motorini elettrici o a piedi.
Spiagge e calette: il vero tesoro dell’isola
Chi sceglie Formentera in primavera o all’inizio dell’estate trova le spiagge quasi deserte: Ses Illetes e Cala Saona sono due esempi perfetti. In questi giorni — raccontano i bagnanti — si può nuotare in acque limpide o passeggiare sulla sabbia bianca senza quasi incontrare altri turisti. I chioschi sul lungomare sono pochi e ancora chiusi: “Godiamo del silenzio prima del pienone di luglio”, confida Juan, che gestisce un chiringuito vicino a Platja de Migjorn.
Escursioni facili e natura intatta
Formentera offre passeggiate adatte a tutti: i sentieri immersi nel verde del Parco naturale delle Saline o la breve salita verso il faro di Cap de Barbaria sono tra le escursioni più gettonate dalle guide locali. Il clima – 23 gradi nelle ore centrali di aprile – invoglia a stare all’aperto. Non è raro incrociare gruppi di ciclisti o runner che seguono la costa orientale all’alba. “Si sente solo il vento fra i pini”, racconta Francesca, turista milanese che viene qui da anni.
Piccoli villaggi, prezzi contenuti
Il centro storico di Sant Francesc Xavier si anima soprattutto durante il mercato: qui si trovano botteghe artigiane con sandali in cuoio e ceramiche fatte a mano. Rispetto ad altre isole delle Baleari, i prezzi restano più abbordabili: una doppia in pensione si trova intorno agli 80 euro a notte in primavera; un pranzo vista mare non supera i 30 euro a persona. Nei ristoranti tipici come Casa Carmen si continua a servire paella e pesce alla griglia cucinati al momento.
Regole ambientali e accessi limitati
Negli ultimi anni il municipio ha messo dei limiti agli ingressi giornalieri per auto e moto: dal 15 giugno al 15 settembre serve prenotare in anticipo il permesso per entrare sull’isola con un veicolo privato. Secondo chi amministra l’isola questa misura ha aiutato a ridurre traffico e smog. “Per noi è fondamentale trovare un equilibrio tra turismo e tutela dell’ambiente”, spiega Vicent Tur, assessore al turismo locale.
Un rifugio per chi cerca calma e semplicità
Formentera resta un posto dove rallentare davvero, anche nei mesi più frequentati. Le giornate scorrono tra bagni lunghi, pranzi leggeri all’aperto e passeggiate al tramonto verso Es Arenals. Non mancano eventi musicali o serate nei piccoli locali di La Savina, ma l’isola dice no ai grandi numeri e ai ritmi frenetici delle altre Baleari. “Venire qui è come fare un salto indietro nel tempo”, sorride Ana, barista del centro storico.
Per chi vuole staccare dai circuiti più battuti e riscoprire la bellezza della semplicità, Formentera resta una scelta sincera — lontana dalla folla, vicina alla natura. E pronta ad accogliere chi è disposto a rallentare sul serio.