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Le 14 Nuove Riserve della Biosfera UNESCO: Laghi, Foreste, Montagne e la Prima Città Québec

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
26 Giugno 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Parigi, 26 giugno 2026 – Oggi l’UNESCO ha annunciato l’ingresso di 14 nuove Riserve della Biosfera durante la 36ª sessione del Programma MAB (Man and the Biosphere), tenutasi nella sede dell’organizzazione, nel cuore di Parigi. Tra le aree scelte ci sono laghi, foreste, catene montuose, ma anche l’isola di Aruba e la città canadese di Québec, un mosaico di ambienti che si estende su quattro continenti. Questa decisione allarga ancora la rete mondiale delle zone protette, che arriva così a contare 759 riserve in 136 Paesi.

Natura e città: un binomio che cambia le regole

Per la prima volta una città entra ufficialmente nella lista delle Riserve della Biosfera UNESCO. Si tratta della città di Québec, capitale dell’omonima provincia canadese, che conquista un riconoscimento importante. Non è un caso isolato: è la prima volta che una metropoli moderna – con i suoi quartieri storici, i parchi urbani e il porto sul fiume San Lorenzo – viene premiata come esempio riuscito di equilibrio tra sviluppo urbano e tutela della biodiversità. “Québec è un laboratorio vivente dove natura e società si incontrano ogni giorno”, ha spiegato al telefono la sindaca Marie-Josée Savard subito dopo l’annuncio.

Paesaggi diversi sotto lo stesso vessillo

Le altre riserve appena riconosciute raccontano storie molto diverse tra loro. Si va dalla selvaggia isola caraibica di Aruba, nota per spiagge da sogno ma anche per aree interne ancora intatte – dove il paesaggio desertico convive con lagune e formazioni rocciose – alle vaste foreste dell’Asia centrale, fino alle montagne dell’America Latina e alle regioni dell’Africa subsahariana. Un elenco variegato che dimostra la volontà dell’UNESCO di rappresentare tutti i tipi di paesaggio e cultura.

Tra le nuove aree ci sono il Lago Baikal in Russia, la foresta di Ziarat in Iran, i rilievi del Chocó Andino in Ecuador e la regione del Bafing Falémé in Senegal. Ogni luogo ha le sue peculiarità: specie rare, tradizioni locali e fragilità ambientali già segnalate da tempo da esperti e associazioni. L’obiettivo per l’agenzia Onu resta chiaro: “Assicurare una gestione sostenibile delle risorse naturali coinvolgendo chi vive sul territorio”, ha spiegato il direttore del Programma MAB, Miguel Clüsener-Godt.

Dalla protezione dell’ambiente all’inclusione sociale

Le Riserve della Biosfera, nate nel 1971 come progetto pilota, servono a salvaguardare la biodiversità e a promuovere uno sviluppo locale sostenibile. Col tempo però hanno assunto anche un ruolo sociale importante: molte delle aree oggi designate ospitano progetti di educazione ambientale, agricoltura biologica e valorizzazione delle tradizioni.

“Non si tratta solo di proteggere piante e animali”, ha sottolineato Isabelle Fauconnier, consulente ambientale francese presente ai lavori parigini. “Significa soprattutto garantire un futuro a chi vive a stretto contatto con queste terre”.

In Aruba, ad esempio, il riconoscimento dovrebbe aprire le porte a nuovi fondi internazionali per preservare le dune costiere e gestire meglio il turismo.

Una rete in continua espansione

Con queste 14 nuove aree cresce ancora la rete delle Riserve della Biosfera UNESCO, sia nei numeri sia nelle ambizioni. Ora si parla di 759 riserve in 136 Paesi, un record mai raggiunto prima. L’Europa rimane il continente più rappresentato, ma l’Africa subsahariana sta recuperando terreno grazie a progetti innovativi partiti negli ultimi anni.

L’UNESCO invita tutti gli Stati membri a proporre nuovi siti e ad avviare processi partecipativi con i cittadini: “Le sfide ambientali chiedono una risposta globale”, ha ricordato Clüsener-Godt chiudendo i lavori. Il prossimo appuntamento internazionale è fissato per giugno 2027, sempre a Parigi.

Intanto Québec – insieme ad Aruba e agli altri tredici territori selezionati – entra ufficialmente nella grande famiglia delle Riserve della Biosfera, mettendosi accanto a laghi remoti e grandi città del pianeta.

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