8 Foto Straordinarie di un Fotografo di Viaggi durante il Rafting a Hunter Mountain da NYC

Silvana Lopez

28 Giugno 2026

New York, 28 giugno 2026 – Un autobus pieno di appassionati è partito all’alba da West 45th Street e 11th Avenue, dando il via a una giornata di rafting sulle rapide verso Hunter Mountain. Per molti, è stata “una vera fuga dalla città”, come ha raccontato Mark Henderson, 32 anni, mentre si sistemava il casco poco dopo le 9:00.

Viaggio verso Hunter Mountain: le tappe della giornata

Il ritrovo, in una zona trafficata di Manhattan vicino al terminal degli autobus, si è animato appena dopo le 6:30. Una ventina di persone – studenti, giovani lavoratori e qualche coppia sulla trentina – hanno caricato zaini, mute e thermos di caffè sul pullman. Il viaggio fino a Hunter Mountain, nelle Catskills, è durato quasi tre ore. C’è chi ha approfittato per dormire un po’, chi per controllare il meteo: prevista pioggia leggera nel pomeriggio.

Hunter Mountain, famosa per gli impianti sciistici in inverno, d’estate diventa una meta molto amata dagli appassionati di sport acquatici. Le rapide che scendono dal fianco orientale della montagna raggiungono un livello di difficoltà medio-alto da giugno ad agosto, spiegano le guide.

Le rapide delle Catskills: adrenalina e sicurezza

Arrivati intorno alle 9:30, l’atmosfera era vivace. Gli istruttori della compagnia “Mountain Rafting Tours”, con casacche arancioni ben visibili e voce ferma, hanno radunato i gruppi per il briefing: “Il livello dell’acqua oggi è perfetto”, ha detto la guida principale Sarah Greene. “Ma ricordatevi: seguire le istruzioni è fondamentale.”

Prima di salire sui gommoni da sei posti, ogni partecipante ha ricevuto casco, giubbotto salvagente e una breve lezione su come pagaiare insieme e come risalire se si cade in acqua. “Non succede spesso – ha ammesso un istruttore – ma la corrente può prendere alla sprovvista.”

Le prime rapide, note come “Eagle’s Bend”, non lasciano tregua: acqua gelida che schizza dappertutto e onde che coprono i piedi in un attimo. I più esperti si sono messi davanti sul gommone; i principianti sono rimasti al centro, più al sicuro.

Esperienza urbana e natura a poche ore da Manhattan

Hunter Mountain è considerata dai newyorkesi una delle poche destinazioni raggiungibili in giornata per staccare la spina e godersi la natura senza allontanarsi troppo. L’ufficio turistico delle Catskills segnala un aumento del 17% delle gite organizzate per rafting da New York rispetto all’anno scorso.

“Molti cercano il contatto diretto con l’acqua e la montagna,” racconta Maria Lopez, manager dell’agenzia “NYC Outdoor Adventures”. “Partire al mattino e tornare la sera è un grande vantaggio soprattutto per chi lavora durante la settimana.”

Il costo varia a seconda del periodo; oggi la quota era di 129 dollari a persona, comprensiva di trasporto andata e ritorno, attrezzatura tecnica e pranzo al sacco. Panini freddi, patatine e mele verdi sono stati distribuiti sulla riva sotto un gazebo improvvisato tra gli alberi.

Reazioni e prospettive: la voce dei partecipanti

Sul pullman del ritorno – partenza puntuale alle 16:00 – l’atmosfera era un mix di stanchezza ed entusiasmo. In molti hanno condiviso foto e video delle rapide affrontate; Alyssa Kim, 28 anni, ha detto senza mezzi termini: “Non pensavo fosse così intenso… ma ci tornerei domani.”

Gli organizzatori confermano che la richiesta continua a crescere. “Riceviamo prenotazioni ogni settimana – spiega Greene – sia da singoli che da piccoli gruppi. Quello che piace di più? Il senso di squadra che nasce nelle situazioni più difficili.”

Al momento nessun incidente o problema tecnico è stato segnalato lungo il percorso; secondo le guide locali luglio sarà un mese ancora migliore grazie alle piogge moderate delle ultime settimane. Un dettaglio importante: per partecipare bisogna prenotare online almeno tre giorni prima.

Per chi vive a New York – dicono i partecipanti – il rafting sulle rapide delle Catskills resta uno dei pochi modi per riscoprire il ritmo lento e i paesaggi verdi senza rinunciare ai comfort della città. E forse proprio questa combinazione rende l’esperienza così appetibile: avventura vera ma con rientro garantito in serata.

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