Estate nei borghi del Friuli-Venezia Giulia: Appuntamento tra castelli, tradizioni e atmosfere uniche

Simona Carlini

3 Luglio 2026

Trieste, 3 luglio 2026 – Quest’estate in Friuli-Venezia Giulia prende vita un calendario di esperienze a ritmo lento nei borghi storici, tra castelli, tracce veneziane e tradizioni secolari. L’iniziativa coinvolge piccoli centri come Venzone, Gradisca d’Isonzo, Sappada e San Daniele del Friuli, che puntano a far emergere il proprio patrimonio con proposte fatte di autenticità e tempi dilatati. L’obiettivo, spiegano i promotori dell’ente regionale per il turismo, è quello di offrire “viaggi lenti”, lontani dalle solite rotte affollate, per scoprire la regione con incontri, degustazioni e passeggiate tra mura antiche.

Esperienze slow nei borghi friulani

Il progetto è stato presentato stamattina a Udine, in una conferenza con l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini. Nasce da un confronto diretto con le amministrazioni locali e dalla crescente domanda di viaggiatori che cercano esperienze autentiche. “Abbiamo voluto mettere in rete realtà diverse per far conoscere il Friuli meno battuto”, ha detto Bini davanti ai sindaci e ai rappresentanti di una ventina di borghi.

Da luglio a ottobre ogni weekend sarà dedicato a un programma diverso. Si parte da Venzone – uno dei borghi più belli d’Italia – dove il 13 e 14 luglio si terranno visite guidate dentro le mura medievali, laboratori di erboristeria e pranzi in osteria. “Ci piace pensare che i visitatori non si affrettino”, racconta Francesca Rossi, guida locale. “Qui tutto segue il ritmo lento dei rintocchi del campanile”.

Tra castelli, ville e atmosfere veneziane

Un’altra tappa da non perdere è Strassoldo, dove le dimore storiche aprono i giardini nascosti e la rocca affacciata sui canali della Bassa friulana ospita incontri con artigiani e artisti. “La nostra eredità veneziana si legge nelle pietre delle corti e nei ponti ad arco”, spiega lo storico Giorgio De Luca. Non mancano passeggiate lungo la Roggia di Cervignano e degustazioni di vini nella piccola piazza del paese.

A Gradisca d’Isonzo, invece, i percorsi attraverseranno le mura della città fortificata voluta dalla Serenissima e le vecchie caserme diventate spazi espositivi temporanei. Le guide accompagneranno gruppi tra racconti sulle battaglie napoleoniche e assaggi al tramonto di salumi tipici.

Tradizioni, artigianato e sapori

Non solo pietre antiche: il calendario dedica spazio anche alle tradizioni più genuine. In Valcellina ci saranno giornate sull’arte della tessitura a mano – ancora viva in alcune case-laboratorio di Claut – e passeggiate tra i boschi di larici. Nei mercatini di San Daniele del Friuli si potrà incontrare chi produce prosciutti seguendo metodi tramandati da generazioni.

“La dimensione umana è ciò che ci distingue”, racconta Silvia Gregori, artigiana di Spilimbergo. “Qui si lavora ancora come facevano i nostri nonni. Ogni oggetto racconta una storia”. L’idea è far sì che chi arriva non resti solo spettatore ma possa provare con mano mestieri antichi: dalla pittura su legno alle degustazioni guidate dai produttori stessi.

Come partecipare e costi delle esperienze

Per partecipare alla maggior parte degli eventi bisognerà prenotare sul portale regionale dedicato alle esperienze slow in Friuli-Venezia Giulia. I prezzi variano: per esempio, le visite ai castelli costano tra i 7 e i 10 euro; laboratori e degustazioni si aggirano intorno ai 15 euro a persona. Qualche esperienza sarà invece gratuita grazie al supporto dei Comuni e delle Pro Loco.

Per raggiungere i borghi sono previste soluzioni di mobilità sostenibile: bus turistici da Udine, Pordenone e Trieste con corse potenziate nei fine settimana estivi. Chi preferisce la bici troverà stalli custoditi nelle piazze principali.

La sfida: destagionalizzare e valorizzare

Secondo l’Osservatorio turistico regionale, nel 2025 i piccoli centri hanno visto crescere le presenze del 12% rispetto agli anni prima della pandemia. “Il futuro passa dai borghi – ha rimarcato Bini – perché offrono una qualità della vita diversa e attirano chi cerca esperienze lente, sincere”. Il progetto punta anche a distribuire meglio l’afflusso dei visitatori oltre agosto.

Tra le idee future ci sono nuovi percorsi tra Cividale del Friuli e le colline moreniche, sempre rispettando le comunità locali. Qui in Friuli-Venezia Giulia si punta su un modello che mescola tradizione e innovazione, riscoprendo il territorio senza fretta. Ma la sfida più grande resta quella di raccontare queste storie senza ridurle a semplici attrazioni turistiche: per molti abitanti sarà una novità vedere il proprio borgo attraverso gli occhi dei viaggiatori lenti.

Change privacy settings
×