Ercolano, 17 luglio 2026 – Dopo quasi settant’anni, la Galleria del Martusciello è finalmente di nuovo accessibile: un tunnel lungo oltre cento metri che collega il cuore di Ercolano con il mare, ridando vita a quel legame antico tra la città vesuviana e la sua costa. L’inaugurazione è avvenuta stamattina alle 10, davanti all’ingresso su via IV Novembre, con una cerimonia semplice ma sentita, alla quale hanno preso parte cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e alcuni studiosi.
Un passaggio ritrovato tra città e mare
La riapertura della Galleria del Martusciello segna un passo importante per riscoprire il legame storico tra Ercolano e il suo litorale. “La città antica nasceva guardando il mare. Riportare in vita questo passaggio significa molto, non solo per chi abita qui, ma anche per i turisti che arrivano ogni giorno da tutto il mondo”, ha spiegato il sindaco Ciro Buonajuto. La galleria, scavata negli anni ’50, era chiusa dal 1959 e solo grazie ai lavori iniziati nel 2024 è tornata fruibile per abitanti e visitatori.
Attraversando il corridoio – fresco e un po’ umido, illuminato da una fila regolare di lampade a led – si cammina dentro la memoria della città. Le pareti mostrano vecchie intonacature sgretolate e graffiti che raccontano anni di abbandono. La temperatura interna sorprende chi entra a mezzogiorno sotto il sole estivo.
Un progetto lungo due anni
I lavori sono partiti nella primavera del 2024 grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Consorzio Vesuvio Mare ha guidato un cantiere durato più di diciotto mesi, fra messa in sicurezza, pulizia dei materiali accumulati e installazione degli impianti tecnologici. “Non è stato facile”, racconta l’ingegner Martina Polverino, responsabile del progetto. “La galleria era piena d’acqua e detriti, con pareti molto danneggiate. Abbiamo lavorato con cura per conservare ogni dettaglio originale”.
Il costo complessivo si aggira intorno ai due milioni di euro. Per l’assessore alla cultura Teresa Sorrentino questo intervento “riporta Ercolano tra le città che credono nella propria memoria storica come leva anche per il turismo”.
Nuovi percorsi e prospettive
La galleria si estende per circa 108 metri dalla zona urbana fino all’uscita su via Pugliano, offrendo a cittadini e turisti un accesso più comodo alla costa, compresi i nuovi scavi archeologici. “Il rapporto tra Ercolano e il mare era rimasto spezzato troppo a lungo. Ora abbiamo uno strumento in più per raccontare la città anche dal punto di vista urbanistico”, commenta Maria Esposito dell’Herculaneum Conservation Project.
Il Comune prevede circa 100 mila visitatori l’anno attratti da questa novità. Nei prossimi mesi, nei pressi dell’uscita verso il mare, apriranno anche un punto informativo turistico e uno spazio dedicato alla memoria delle vittime dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le reazioni dei cittadini
Questa mattina una piccola folla ha seguito con curiosità il taglio del nastro. “Ci portavano a scuola qui vicino; non pensavo mai di vedere questa galleria aperta”, confida Vincenzo Caputo, residente storico del quartiere Pugliano. C’è chi si ferma a leggere le targhe commemorative lungo il percorso; chi scatta foto alle pareti scrostate; chi si affaccia timidamente verso l’uscita che dà sul mare azzurro.
Anche i commercianti sperano in una nuova vivacità per la zona: “Più gente vuol dire più movimento anche da noi”, spiega Anna Russo, titolare di un bar in via IV Novembre. Qualcuno però teme per la manutenzione futura: “Speriamo non resti solo una vetrina estiva ma sia aperta tutto l’anno”, osserva un pensionato.
Memoria e presente si intrecciano
Riaprire la Galleria del Martusciello significa restituire a Ercolano non solo un passaggio fisico ma una parte importante della sua identità urbana. “È un invito a guardare avanti senza dimenticare da dove veniamo”, ha detto il sindaco prima di accompagnare i primi visitatori dentro al tunnel. Da oggi, almeno qui, città e mare tornano davvero a parlarsi.