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I Luoghi del Cuore 2026: ecco i posti più amati e votati dagli italiani nel censimento FAI

Giulia Ruberti by Giulia Ruberti
24 Luglio 2026
in Destinazioni
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Destinazioni

Milano, 24 luglio 2026 – Da maggio l’Italia si è rimessa in moto, pronta a segnalare, sia online che con moduli cartacei, quei luoghi che sente veramente “suoi”. È in pieno corso il 13° censimento nazionale FAI I Luoghi del Cuore 2026, quell’iniziativa che da anni coinvolge comunità, scuole, associazioni e cittadini nella mappatura condivisa dei beni più amati – e spesso trascurati – del nostro patrimonio storico, culturale e naturale. La raccolta delle preferenze rimane aperta fino al 30 novembre, ma la prima classifica provvisoria, diffusa nelle ultime ore, racconta già una sfida serrata tra borghi, chiese, ville, parchi e sentieri.

Censimento FAI 2026: boom di partecipazione e migliaia di segnalazioni

Dall’avvio della consultazione, il 6 maggio scorso, la piattaforma digitale del Fondo Ambiente Italiano ha raccolto oltre 550mila voti: un ritmo costante che accelera soprattutto nei fine settimana. Si può votare online sul sito dedicato, dopo autenticazione, oppure nelle delegazioni locali. Spesso a muoversi sono i comitati spontanei, come accade a Carpignano Sesia nel Novarese, dove si organizzano banchetti davanti alle parrocchie o nei mercati per sostenere il proprio bene simbolo.

Lo racconta la signora Teresa Fumagalli, referente FAI per il Piemonte: «Qui non si tratta solo di difendere un edificio o un paesaggio. Ogni voto porta con sé storie personali, legami di quartiere, ricordi d’infanzia». La partecipazione resta particolarmente viva nelle province di Brescia, Lecce, Perugia e nella città di Napoli, dove l’interesse si concentra su siti storici minacciati da incuria e degrado.

La classifica provvisoria accende le rivalità tra i luoghi più votati

Al 23 luglio guida la classifica la Cascina Linterno di Milano, cuore verde del Parco delle Cave, con 19.420 voti. Seguono da vicino il Santuario della Madonna della Neve a Rivarolo Canavese (Torino) e la Cripta del Crocifisso a Ugento (Lecce), entrambe sopra quota 17mila. Un distacco così sottile che bastano pochi giorni per ribaltare le posizioni.

Al quarto posto c’è il Borgo di Civita di Bagnoregio (Viterbo), noto come «la città che muore» per via del suo ponte sospeso e delle case aggrappate alla roccia. Tra i primi dieci spiccano anche l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Chieti), la Valle dei Templi ad Agrigento e il Ponte San Michele a Paderno d’Adda.

Da segnalare anche l’impennata di preferenze per due luoghi meno conosciuti fuori regione: il Parco Letterario Salvatore Quasimodo a Roccalumera (Messina), dove il poeta trascorse l’infanzia, e la piccola Chiesa di Santa Lucia a Casamicciola Terme (Ischia), ancora ferita dal terremoto del 2017.

Scuole e associazioni protagoniste nel censimento

Il regolamento non è cambiato: chiunque può segnalare un luogo purché sia accessibile o visitabile. A fianco dei privati cittadini cresce però la partecipazione delle scuole: quest’anno sono iscritte ben 2.310 classi – dalla primaria alle superiori – spesso guidate da insegnanti di storia dell’arte o geografia.

A Napoli gli studenti del Liceo Sannazaro stanno raccogliendo firme per salvare il Teatro Trianon Viviani, una delle sale storiche del centro città. «Questa è una battaglia che ci riguarda da vicino», racconta Giulia Esposito, rappresentante degli studenti. «Perché questi luoghi ci parlano di chi siamo». Associazioni come Italia Nostra e Legambiente tengono invece d’occhio le segnalazioni legate ai beni ambientali e naturalistici.

Restauro e fondi: cosa succede ai luoghi più amati

Dietro questo grande gioco c’è un obiettivo ben concreto: i luoghi più votati accedono a una graduatoria per ottenere finanziamenti FAI o interventi mirati alla valorizzazione. Nel solo biennio 2022-2024 sono stati stanziati quasi 1,8 milioni di euro per restauri scelti tramite questa iniziativa. Molto spesso si tratta di sistemazioni sui tetti storici, consolidamenti strutturali o riaperture al pubblico con visite guidate.

Chi porterà a casa la vittoria quest’anno? Impossibile dirlo ora: restano ancora quattro mesi per esprimere la propria preferenza e le dinamiche locali possono ribaltare tutto negli ultimi giorni. Nel frattempo, il censimento FAI continua a essere uno specchio fedele delle passioni civiche e delle preoccupazioni sul futuro dei nostri paesi. Come scriveva un volontario su uno dei moduli lasciati a Brescia: «Un luogo non è solo pietra o terra: è quello che diventiamo quando lo scegliamo».

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