Viaggio in treno da Delhi a Mumbai: guida completa e consigli utili

Luca Mangano

16 Settembre 2026

Delhi, 16 settembre 2026 – Viaggiare in treno da Delhi a Mumbai non è solo spostarsi da un punto all’altro: è un vero e proprio tuffo nell’India quotidiana, quella fatta di volti, storie e paesaggi che difficilmente si vedono dall’aereo. Negli ultimi anni, sempre più persone hanno scelto la rotaia per coprire questa tratta di oltre 1.300 chilometri, passando dalla capitale al cuore finanziario del Paese in modo più lento ma decisamente più autentico.

Tra capitale e finanza: il viaggio in treno

Ogni giorno partono diversi treni espressi come il Rajdhani Express e il Duronto Express dalla stazione di New Delhi verso Mumbai CST o Mumbai Central. Il viaggio dura in media tra le 15 e le 18 ore. C’è chi preferisce partire la sera, tra le 16 e le 20 a seconda del treno, per arrivare fresco di mattina nella metropoli. Altri invece scelgono il viaggio diurno per ammirare il paesaggio: pianure infinite, piccoli paesi che spuntano qua e là, campi coltivati a perdita d’occhio e colline all’orizzonte.

Un pendolare incontrato alla stazione di Hazrat Nizamuddin ha detto: “In treno hai tempo per vedere l’India vera, non solo i monumenti”. Una viaggiatrice di Mumbai invece ha raccontato che preferisce i lunghi viaggi in treno perché “qui conosci gente, si mangia insieme. Diventa quasi un rito”.

A bordo: servizi e costi

I treni più famosi – prima fra tutti il Rajdhani – offrono varie classi, dalla first AC alla sleeper economy. I prezzi cambiano molto a seconda della sistemazione scelta, dai 1.000 ai 4.000 rupie (circa 12-48 euro). Si possono prenotare facilmente online sul sito ufficiale delle Ferrovie Indiane (IRCTC) o con app molto diffuse tra i viaggiatori locali.

A bordo ci sono sedili reclinabili, cuccette per dormire, aria condizionata nelle classi superiori e pasti caldi inclusi nelle tratte più lunghe. “Il tè dei venditori ambulanti nelle stazioni è una tappa fissa”, sorride un giovane impiegato incontrato sul Rajdhani. Qualche ritardo o qualche chiacchiera notturna ci sta: fa parte del gioco.

Il lento ritmo del treno

Scegliere il treno invece dell’aereo vuol dire guadagnare qualcosa che non si misura solo in minuti o ore. I voli tra Delhi e Mumbai durano meno di tre ore ma prevedono lunghe attese negli aeroporti e spostamenti nel traffico sia in partenza che all’arrivo. Il treno permette un passaggio più tranquillo: salire a bordo la sera dopo il lavoro e svegliarsi la mattina dentro la metropoli.

Le regole sul bagaglio sono meno severe rispetto all’aeroporto. “Porto sempre una valigia in più quando prendo il treno”, confessa una studentessa universitaria di Pune. Le famiglie preferiscono questo mezzo anche perché rende più facile organizzare viaggi lunghi tutti insieme.

Paesaggi, incontri, storie

Lungo la strada si attraversano territori pieni di contrasti: dai campi del Madhya Pradesh ai villaggi del Gujarat fino all’immensa periferia di Mumbai. Di notte, piccole stazioni illuminate da luci al neon sfrecciano fuori dal finestrino; all’alba si vedono donne che raccolgono acqua ai pozzi e uomini seduti su muretti che fumano bidis.

C’è chi gioca a carte nei vagoni, chi legge il giornale e chi si lascia cullare dal ritmo regolare delle ruote sui binari. “Dopo anni senza viaggiare in treno – racconta Anil Kumar, ex dipendente delle ferrovie –, ho ritrovato un pezzo d’India che avevo dimenticato”.

Quando conta il viaggio

Per molti – indiani e non solo – prendere il treno non è solo una questione di arrivare da una parte all’altra. È l’esperienza stessa del viaggio che conta. C’è sempre l’alternativa veloce (e spesso cara) dell’aereo; ma chi sceglie il treno lo ripete spesso: “Solo così capisci davvero dove sei”. E la storia comincia lì, alla stazione, tra le voci degli altoparlanti che chiamano i treni e l’odore del chai caldo mentre aspetti che tutto prenda il via.

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