Yacht Suite di Lusso nei Resort: Il Nuovo Trend Parte dalle Maldive con Azimut Benetti

Silvana Lopez

16 Settembre 2026

Venezia, 16 settembre 2026 – Le barche non sono più solo un modo per muoversi o fare una gita veloce tra le isole della laguna: da oggi si trasformano in vere e proprie camere di lusso galleggianti, pronte ad accogliere turisti e visitatori da tutto il mondo. L’intesa raggiunta nelle ultime ore tra Azimut Benetti, nome storico della nautica di pregio, e il gruppo immobiliare Assets cambia completamente il modo di pensare il soggiorno a Venezia, puntando su un’ospitalità che fa innovazione.

Navi boutique: un hotel sparso sull’acqua

Il progetto è stato presentato stamattina al Molino Stucky, alla presenza dei vertici delle due società e delle istituzioni locali. L’idea è semplice ma ambiziosa: trasformare alcuni yacht selezionati in suite di lusso galleggianti, ormeggiate in punti chiave della città. Così gli ospiti potranno scoprire Venezia in modo più intimo e originale. “Non volevamo offrire solo un servizio di charter“, ha detto Federico Benetti, amministratore delegato di Azimut Benetti. “Abbiamo cercato qualcosa che coniugasse la nostra tradizione nautica con l’ospitalità di alto livello”.

Ogni imbarcazione sarà lunga tra i 16 e i 25 metri e disporrà di due o tre camere, bagni privati, una zona living e un piccolo solarium sul ponte. Le tariffe partiranno da 1.200 euro a notte, colazione compresa, con transfer personalizzati per ogni ospite.

L’accordo con Assets: investimenti e strategie

Il patto tra Azimut Benetti e Assets, società nota per investimenti nel settore immobiliare di pregio in Italia e all’estero, prevede una gestione comune delle suite galleggianti, che saranno posizionate nei canali più centrali – vicino a Ca’ Rezzonico, Santa Lucia e Giudecca – insieme a una campagna promozionale mirata soprattutto ai mercati nordamericano e asiatico. L’obiettivo è intercettare quella fetta di viaggiatori “esperienziali”, sempre alla ricerca di soggiorni fuori dal comune.

“Siamo certi che Venezia abbia bisogno di nuove idee per restare al passo”, ha spiegato Marco Di Nardo, direttore generale di Assets. “Queste suite offrono un’esperienza unica: gli ospiti possono muoversi letteralmente tra calli e canali”.

Le due aziende stimano che il progetto potrà generare oltre 20 milioni di euro l’anno tra occupazione diretta e indotto turistico locale. Solo nel primo trimestre del 2027 si prevedono circa 4mila notti prenotate da clienti internazionali.

Impatto sulla città: luci ed ombre

La novità ha subito acceso discussioni tra residenti e addetti ai lavori. Alcuni albergatori temono la concorrenza; altri invece vedono in questa iniziativa un modo per alleggerire la pressione sugli hotel del centro nei momenti di maggiore afflusso. Confcommercio Venezia ha chiesto un confronto con i promotori per definire “regole chiare sulla sostenibilità ambientale” delle nuove attività.

Il Comune ha ribadito che le autorizzazioni dipenderanno dal rispetto delle norme su navigazione interna ed emissioni. “La salvaguardia della laguna resta prioritaria”, ha ricordato l’assessore al Turismo Claudia Rossi durante la presentazione. In serata il sindaco Luigi Brugnaro ha aggiunto: “Innovare va bene, ma senza perdere l’anima della città”.

Turismo esperienziale e mercati emergenti

L’iniziativa si inserisce nella tendenza crescente del turismo esperienziale, che secondo ENIT cresce ogni anno del 7%. Venezia attira oltre 13 milioni di visitatori all’anno; molti vogliono alternative agli alberghi tradizionali sulla terraferma. Le suite sulle barche puntano a un pubblico esigente disposto a pagare per svegliarsi con vista su San Giorgio o il Canal Grande – nulla che si possa chiamare routine – godendo della privacy esclusiva offerta dallo yacht.

Prossimi passi e possibili sviluppi

Le prime prenotazioni apriranno a dicembre 2026, giusto in tempo per Capodanno. Nel frattempo Azimut Benetti sta preparando test pilota anche in altre località costiere italiane come Portofino e Capri. “Se a Venezia avrà successo”, ha confidato Benetti ai giornalisti a margine dell’evento, “vogliamo portare questo modello in tutto il Mediterraneo”.

Mentre si attende l’arrivo dei primi ospiti sulle nuove suite galleggianti, il dibattito rimane acceso tra chi vede nell’intesa Azimut Benetti–Assets una possibilità per rinnovare l’offerta turistica veneziana e chi teme conseguenze sull’equilibrio urbano e sull’ecosistema locale. Una sfida che la città seguirà con attenzione, sospesa tra voglia di innovazione e prudenza necessaria.

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